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Il
MASSICCIO degli AMBIN Alta Valle di
Susa / Maurienne Francia
| Questa esposizione vuole
rendere merito ad uno degli scenari più affascinanti dell'intero arco
alpino, alle sue genti ed alla sua cultura. Oltre a presentare la magia
di un'epoca pionieristica e storica, vuole ridestare interesse per la
fruizione di un territorio alpinisticamente meritevole. |
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Tutte le regioni alpine sono in
competizione per un forsennato riarmo turistico, stradale, edilizio, i
prolungamenti delle stagioni invernali e la ricerca di indipendenza
dalle risorse naturali con l'innevamento artificiale, che prosciuga
sorgenti e acquedotti, e altrettante artificiali moltiplicazioni di
attrazioni e comodità collocabili sul mercato, stanno distruggendo
penosamente quello che molte generazioni hanno pazientemente costruito e
conservato con il massimo rispetto. Si rischia di accelerare un
meccanismo di autodistruzione insensato e suicida, la varietà
dell'habitat alpino della nostra valle dal punto di vista ecologico,
sociale, economico e culturale non dovrebbe farsi schiacciare da
autostrade, linee ad alta velocità, condomini alberghi, impianti di
risalita ad innevamento coatto e quant'altro avanza sul fronte dello
sfruttamento aggressivo e smisurato.
Paradossalmente, la variegata differenza culturale, la molteplicità
delle lingue esprimono la vitalità della civiltà alpina, mentre
l'omologazione turistico-industriale-viaria crea unità solo nella
distruzione.
Il messaggio lasciato dai primi salitori del massiccio Ambin è una
traccia misurata, equilibrata, compatibile con il rispetto della natura.
Un passaggio dolce nella storia, dolce ed inconfondibile.
Allora iniziò un vero fenomeno di costume, che vide incontrarsi la
cultura cittadina con quella valligiana, la prima prese lentamente il
sopravvento sul mondo della montagna, dettando moda, regole e stili di
vita, ma ora le condizioni e la crisi del sistema riportano
consapevolezza e determinazione: il montanaro ha capito che i suoi
valori e la sua cultura sono basilari e determinanti per un futuro
vivibile. |
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Il massiccio Ambin è
rimasto isolato e selvaggio come nessun luogo in Valle di Susa e può
offrire ancora le stesse emozioni di un tempo. . La giusta
valorizzazione di un territorio è tramandare un patrimonio di ambiente e
di cultura, di civiltà materiale e spirituale, che meglio si tutela se
si conosce da dove proviene.
Da:
"Alpinismo Storico nel Massiccio Ambin"
P.Mattiel-M.Rey 2006 |
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| Carta degli Ambin |
Clicca
sulle immagini per ingrandire |
Cresta Ferrand |
L'obbiettivo di questa
esposizione è ridestare interesse per un luogo affascinante e perso
di vista dal mondo dell'alpinismo moderno, per un territorio ricco
di falesie e vie ferrate nel fondovalle colmo di fascino storico e
con possibilità di rivisitazioni alpinistiche in quota.
Non è un ricordo nostalgico del passato ma un indirizzo chiaro per
il futuro. |
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Alpinismo in Valle di Susa Raccolta di
Itinerari |
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