ALTOX.it   Guide di Alta Montagna

 

[ HOME ]

[ GUIDE ALPINE ] [ GUIDE ALTOX ] [ PHOTO GALLERY ]  [ METEO ] [ AMBIN ] [ NO TAV ]  [ LINKS ] [ CONTATTI ]  [ E-mail ]
     

- SCUOLA Guide Alpine ALTOX


-Pan eStrapiumb

 Attività
- Alpinismo
 -Sci-Alpinismo
- Arrampicata
. Escursionismo
- Vie Ferrate
- Sci-Fuoripista
- Eliski
- Ghiaccio
- Racchette
- Canyoning
- Spedizioni
Altre Attività
- Parapendio
- Canoa Rafting..
- Lavori speciali  forte esposizione
 Indoor
- Muri artificiali d' Arrampicata
- Chat Noir
- Pan Strapiumb
  Valle di Susa
- Alpinismo
- Falesie
- Vie Ferrate
- Vie Roccia Md
- Vie Roccia Cl
- Ghiaccio


 
 

NO TAV

 
 

SCARICA LA "CARTA NO TAV" per capire dove si sta andando.......

Scarica il file PDF ( Cartanotav.pdf   11,6 MB )     / Click destro " Salva oggetto con nome... " /

ULTIME NOTIZIE

E’ FINITO IL BLUFF DI VIRANO

Oggi 17 febbraio 2010 le forze della polizia del signor Virano sono venute nuovamente di notte per scortare una trivella per i sondaggi propedeutici alla nuove linea ad alta velocità/capacità Torino-Lyon in località Coldimosso di Susa.

Alla fine della giornata, che ha visto un numero sempre crescente di cittadini della Valle di Susa presidiare il sito della trivella, ci sono state numerose cariche delle cosiddette forze dell’ordine con questo bilancio tra i cittadini: due feriti ricoverati all’ospedale di Susa e un ragazzo portato in prognosi riservata alle Molinette di Torino con un grave trauma cranico.

TUTTI I FERITI SONO STATI COLPITI RIPETUTAMENTE ALLA SCHIENA E IN TESTA MENTRE ERANO PER TERRA.

E’ questa la democrazia e il coinvolgimento della popolazione che il faccendiere Virano sbandiera ai quattro venti, con l’appoggio della Bresso e di Cota, uniti nel voler distruggere quello che resta ancora di intatto nella valle di Susa!?

Ma questa volta ha sbagliato i calcoli: oggi è cominciata la visita di alcuni parlamentari europei invitati in valle dal movimento NOTAV, che si protrarrà per alcuni giorni. Oggi è stata la volta di Luigi de Magistris, presidente della commissione europea per i controllo del bilancio comunitario (e quindi interessata ad indagare sulla truffa TAV), nel fine settimana arriverà il parlamentare irlandese Joe Higgins, che terrà un’assemblea sabato sera a Bussoleno.

Queste persone sicuramente porteranno nel Parlamento Europeo foto e documentazione su come gli abitanti della valle di Susa e i loro amministratori si oppongono fermamente al TAV, contrariamente a quanto asserito dalle menzogne di Virano e dei suoi compari in affare.

 NO TAV   NO TRIVELLE        I comitati NOTAV della Valle di Susa, Val Sangone, Torino e cintura     Susa, 17 febbraio 2010

altre informazioni e foto su ww.notav.eu

17 febbraio 2010 Valle di Susa
C'è qualcosa di strano nell'attacco dei militi stasera contro i manifestanti nei pressi di Susa.
Innanzi tutto chiariamo un fatto: I telegiornali hanno già parlato di "antagonisti".
Erano Valsusini. Perchè chi difende la valle è un Valsusino e rispetta le regole dei valsusini..

Da settimane i No TAV e la polizia si affrontavano di fronte alle trivelle che portavano avanti la "farsa Virano" dei sondaggi... un modo per
ottenere qualche spicciolo da una sbadata UE, propensa a credere alle panzane circa "il tutto va bene in valle di Susa, adesso si dialoga".
Sembrava che prefetto e politica avessero intenzione di tenere un "livello basso" ovvero piazzare le trivelle di notte, senza farsi notare,
evitare lo scontro diretto con gli oppositori, che peraltro si limitavano a fare baccano e sberleffi, ma non hanno mai ecceduto in animosità.
Invece stasera è successo qualcosa di strano, come se fosse scattato un ordine superiore, un ordine che se c'è stato, può avere un'implicazione
politica o una spiegazione economica. Magari non è stata neppure estranea alla cosa la visita di De Magistris, oggi, al presidio di Rivoli
(non dimentichiamo che l'ex magistrato si occupa di bilanci e contributi UE).
L'implicazione dipende dal fatto che le elezioni si avvicinano ed il comportamento dei militi può anche spostare voti da uno schieramento all'altro...
Se è vero che la differenza di voti tra i 2 schieramenti è di poche migliaia di voti, le botte cattive, esagerate, che hanno mandato all'ospedale 3
persone, di cui una molto grave, sono probabilmente in grado di spostare voti, più e meglio di uno SPOT elettorale, e senza nessuna "Par Condicio".
La spiegazione economica può anche legarsi con l'implicazione di cui sopra, ma non necessariamente.
Si tratta della difficoltà dichiarata da Scajola recentemente circa il reperimento delle risorse necessarie a realizzare tutte le "Grandi
Opere". Se dovessero abbandonare la Torino Lyon, almeno momentaneamente, dovrebbero avere un alibi migliore... magari dare la colpa ai valsusini,
teste dure, che rischiano di creare problemi di ordine pubblico. Quale alibi migliore?  Anche di fronte ai francesi, che potrebbero richiedere le
penali, sarebbe un buon alibi. E poi resta il fatto che nessuno ha ancora dimostrato che l'opera in questione sia tecnicamente realizzabile.

Certo, l'ideale per questi signori sarebbe prendere i 670 milioni di Euro, darne 1/3 alla Francia come da contratto, e chiudere la questione
delle penali con i cugini, e magari contemporaneamente non dover restituire nulla all'Europa anche se non si parte perchè "l'opera
viene solo rimandata" a tempi migliori... Forse per ottenere ciò bisognerà ancora fare un piccolo passo... cominciare il tunnel
geognostico di Chiomonte, che poi un buco, se resta incompiuto, si sa sempre come riempirlo con un adeguato ritorno economico...
Insomma. c'è un solo problema... l'Europa a Bruxelles sarebbe meglio che non venisse a sapere degli scontri, dei feriti, e se ci sono sono
stati sono solo degli squatters, autonomi, gente che vagabondava, cattivi Blak Blok con il passamontagna nero calato fin sugli scarponi,
infatti non li abbiamo manganellati, sono inciampati nel passamontagna... Oppure troveranno un'altra scusa. A pensarci bene Virano potrebbe
dire ai commissari che è stato uno spiacevole incidente, un manganello sfuggito ad un poliziotto sprovveduto mentre girava la polenta insieme
ai manifestanti. Una sorta di incidente durante un happening tipico delle ospitali popolazioni valsusine, che si offendono se non mangi la
polenta con loro. Forse alla UE lo prenderanno ancora una volta sul serio e tutto bene ciò che finisce bene. Ditelo anche ai manganellati
ed al ragazzo in ospedale...
Tanti auguri ai feriti, speriamo bene, e per quello che riguarda le "forze dell'ordine", mentre tornate a Torino, fate un giro nei paesi,
prendete a manganellate qualche ladro, qualche deficiente che viaggia ubriaco, qualche spacciatore, così almeno visto che Vi paghiamo noi e non
Virano, fate anche un pò del lavoro che "state lasciando indietro" a causa delle amate trivelle della compagnia VCBS (Virano-Chiampa-Bresso-Saitta).

E dire che tutto era cominciato così: Video e commento
http://www.youtube.com/watch?v=jhA9faot1KY

 Mercoledì, Febbraio 17, 2010 ----TUTTO ERA COMINCIATO COSI'
(proprio mentre a Roma i giudici della corte dei Conti denunciavano l'aumento della corruzione)

NO-TAV - Comunicato stampa del 17 febbraio

Questa volta è mancato poco. Molto poco, e il cantiere della trivella veniva occupato dai NO TAV. Pensavano di nascondersi come sempre tra il buio della
notte, il luogo improbabile dell'ennesimo sondaggio truffa (sotto il cavalcavia autostradale) e il blitz a sorpresa a lampeggianti spenti.
Invece l'allarme parte in anticipo e già alle 23.30 il popolo valsusino è mobilitato.
Alle 24.00 si individua la trivella appena posizionata ma ancora da montare. Il luogo è Coldimosso, tra Bussoleno e Susa, il sondaggio è l'S72.
Dai presidi di S.Antonino e Susa partono decine di macchine che convergono sul luogo. Le forze dell'ordine sono prese alla sprovvista, sono ancora poche
e mal posizionate, il primo posto di blocco sulla statale viene aggirato facilmente passando per i prati ghiacciati. Un attimo e un centinaio di persone
si ritrovano con la trivella a meno di 10 metri e un unico cordone di poliziotti. A quel punto ecco che entra di scena il sanguinario vicequestore Spartaco
Mortola (per sapere bene chi è, cosa ha fatto e che faccia ha, digitare su google il suo nome e cognome) che "a freddo" ordina ai suoi uomini di caricare. Per fortuna solo qualche contuso e tanta rabbia. Ma serve a poco, la gente non si sposta, rimane a far pressione e a vagare intorno al cantiere, mettendo in continua apprensione le forze dell'ordine.
Intanto, vista la situazione difficile in cui si trovano, chiudono completamente la SS24 e l'autostrada con più blocchi sia per le auto sia per chi arriva
a piedi, impedendo così a molte persone di raggiungere il luogo della trivella.
Partono presidi volanti davanti ai posti di blocco. I loro rinforzi invece arrivano e sono come sempre in numero spropositato. Ma, nonostante questo, per
poter garantire una via di fuga a loro, alla trivella e agli operai GeoMont, non possono far altro che mettersi a tagliare con il cannello il guard-rail
che dà sull'autostrada, anch'essa bloccata, e con la ruspa costruire sul momento uno svincolo "volante" contiguo al cantiere appena installato.
Bloccano le strade di mezza Valle di Susa, impediscono alle persone di muoversi liberamente, distruggono un guard-rail dell'autostrada e si fanno uno
svincolo tutto per loro. Il tutto per fare un sondaggio farsa di 30 metri, in una zona già stratigraficamente conosciuta.
E questi vogliono fare un opera con cantieri che durerebbero 20 anni...
...a sarà dura...ma sempre per loro!

Comitato no tav Spinta dal Bass - Spazio Sociale libertario Takuma

I migliori saluti,     Scrivi a: Ambientevalsusa   info@ambientevalsusa.it

------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

5 febbraio 2010: OFFENSIVA CONTRO I SOCIAL NETWORK NO TAV. 
Intorno alle ore 12 i gestori di Facebook hanno disabilitato gli account di AmbienteValsusa No Tav e comitato No Tav Susa-Mompantero.
Senza alcun preavviso, probabilmente a causa di un "blocco automatico" indotto strumentalmente da qualcuno che ci vuole bene. Questo fatto indica che:
1) l'informazione che diamo dà molto fastidio e viene costantemente monitorata. Da parte nostra, naturalmente, grazie alle nostre statistiche, siamo in grado di sapere chi visita frequentemente il nostro sito;
2) l'interazione tra sito e Facebook potenzia enormemente l'efficacia, l'immediatezza e lo scambio di informazioni e conoscenza;
3) probabilmente è proprio l'informazione immediata che spaventa qualcuno. Chi vuole fare i sondaggi teme forse che questi social network permettano di informare sui movimenti nel territorio.
Naturalmente è noto ai nostri utenti che Ambientevalsusa si occupa di dati tecnici e non di informazioni sul traffico stradale.
Abbiamo attivato immediatamente la procedura per la riattivazione dell'account Facebook; eccovi la lettera inviata a disabled@facebook.com per richiedere l'attivazione dell'account. 
In questi mesi gli indirizzi di tutti i nostri contatti su Facebook sono stati salvati e siamo in grado di riattivare in poche ore un altro account, ma qui la questione è legale.
In allegato anche la lettera del comitato No Tav Susa-Mompantero.
Invitiamo per ora i nostri ed i vostri amici, se interessati, a richiedere l'inserimento nella nostra mailing scrivendo a info@ambientevalsusa.it ed ad iscriversi su facebook ai comitati No Tav Condove, Borgone, 
Villarbasse, Spintadalbass, Notavaction, Sito Notav ecc...noi nel frattempo interagiremo direttamente con loro.
Per corretta informazione inviamo ai nostri utenti iscritti alla mailing list, che intanto sono diventati 34.000, una mail informativa riguardante questo tentativo di oscurare l'opposizione al TAV.
Chi ha occhi per vedere e orecchie per sentire sa che questo episodio, può preludere a "nuove attività" sgradite al territorio, anche perchè l'azione di momentanea censura è stata attuata contemporaneamente 
coinvolgendo due associazioni No Tav che informano più di 9.000 persone in tempo reale.
3 febbraio 2010: Stato avanzamento sondaggi, a che punto siamo. Dopo le modifiche apportate sul "Documento rappresentante gli Indirizzi operativi per la progettazione preliminare" sul sito della Provincia, 
anche dal sito di LTF sparisce il documento sul "Piano indagini del sottosuolo". Leggi il documento.
2 febbario 2010: Avere un "indirizzo" e vergognarsene. Cari Foietta P. e Poletto G. qui il gioco delle tre carte comincia ad essere veramente evidente, spieghiamo perchè: clicca qui.
31 gennaio 2010: ore 22.00. Incendiato il presidio di Bruzolo, probabilmente con benzina. La struttura è andata completamente distrutta. Forse indizi sugli attentatori. Guarda il video.
-----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
ULTIME NOTIZIE 
26 gennaio 2010: -Perché sto con i No tav- Livio Pepino Membro togato del Consiglio Superiore della Magistratura [25 Gennaio 2010] www.Carta.org. Quel che la gente della valle sente, sta scritto nella Costituzione 
26 gennaio 2010: Solidarietà ai No-Tav dai banchi del Parlamento Europeo. Gianni Vattimo e Sonia Alfano segnalano al Parlamento e alla Commissione Europea violazioni dei diritti democratici da parte del governo italiano e degli enti locali piemontesi. 
24 gennaio 2010: I Si tav al Lingotto: questi sì che erano quattro gatti. Ecco il video dei  quattro gatti di Chiamparino . In risposta alla oceanica manifestazione di Susa del 23 gennaio promotori della Tav Torino-Lione organizzano una contromanifestazione domenica mattina. Il risultato non è dei migliori e chi aspettava dei dati che giustificassero la nuova linea resta a bocca asciutta. 
24 gennaio 2010 - Con la marcia di sabato la criminalità si è sentita evidentemente alle strette ed ha deciso di muoversi di nascosto, di notte. Brucia il Presidio di Borgone ma la reazione dei cittadini a Borgone non si fa attendere e tutti si preparano a ricostruirlo più uniti di prima. Incendio presidio di Borgone 
23 gennaio 2010: in contemporanea con la manifestazione NO TAV di Susa, si è svolta una imponente manifestazione contro la TAV (LGV - ligne a grande vitesse). Prima della manifestazione è stata sottoscritta dai comitati contrari al TAV/LGV francesi, spagnoli ed italiani, la " Carta di Hendaye "Questa dichiarazione è stata redatta da associazioni e movimenti di diversi Stati membri dell’Unione europea (Francia, Spagna, Italia) che si battono contro la costruzione di nuove Linee ferroviarie TAV (Treno ad Alta Velocità) e di Linee merci rapide ad alta capacità LGV. Leggi il comunicato stampa . Qualche immagine da Hendaye (FR)   ed    Irun (SP) 
23 gennaio 2010 - Cronaca di una manifestazione di 40.000 NO TAV a Susa. Ecco il video dedicato a Tutti i giornalisti e politici che quotidianamente CENSURANO la verità e che Sognano il grande affare TAV.  
www.ambientevalsusa.it  
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

L'incendio del presidio, un pezzo di vita cancellato dalla Mafia... ma i NO TAV anche in questo caso dimostrano la loro forza morale, sorretta dalle ragioni tecniche, ambientali, civili.
Quelli che si muovono di notte, che si vergognano evidentemente delle loro azioni e che non hanno il coraggio del confronto si combattono così! guarda il video.
http://www.youtube.com/watch?v=MJwGKQNAe

-SAREBBE UNO SCHIAFFO AGLI IMBECILLI CHE HANNO DATO FUOCO AL PRESIDIO.

Da “Carta” Il presidio di Borgone
Pierluigi Sullo
[25 Gennaio 2010]

Dopo l’incendio doloso che ha distrutto il presidio di Borgone, la notte tra sabato e domenica scorsi, Carta lancia una campagna di sottoscrizione solidale con i No Tav valsusini: per riscostruire il presidio più bello di prima
Non ho idea di quanto costi un prefabbricato di legno, di quelli adatti per la montagna e che vengono adoperati per alloggiare i terremotati più fortunati [gli altri vanno nei container di metallo]. So che sarebbe un bel segnale, a noi stessi e a tutti quanti, se una grande sottoscrizione riuscisse a raccogliere i fondi sufficienti a collocarne uno a Borgone Susa, dove fino a sabato notte esisteva una casetta di legno in gran parte autocostruita fin dal 2005, dai giorni della precedente ondata di sondaggi o carotaggi [per meglio dire tentativi di sondaggi] preliminari alla costruzione del mitico tunnel da 50 chilometri dell’Alta velocità ferroviaria. Quella volta, le truppe dello «sviluppo», che avevano aggredito di notte il presidio di Venaus, su in cima alla valle, furono respinte con perdite [politiche e culturali], ciò che del resto sta accadendo anche in queste settimane. Però l’aggressione notturna non poteva mancare: non poliziotti amanti del manganello, questa volta, ma «Sì Tav» vigliacconi che nel buio accendono micce per incendiare, così che il presidio di Borgone è andato completamente in fumo.
A me, che a Borgone sono stato più volte, la notizia ha fatto l’effetto di un insulto, un’invasione dentro casa mia, anzi nostra, l’effetto estremo della violenza verbale e dell’intolleranza sostanziale con cui vengono trattati i cittadini in questo paese. Non solo i cittadini che, come in Val di Susa, si organizzano per far valere il loro diritto a decidere sui luoghi in cui vivono, ma i cittadini in generale, ne siano consapevoli o meno. E’ per questo che Carta sostiene che «clandestino» non è una definizione che riguarda solo i migranti senza documenti, ma tutti noi. Tant’è vero che la signora Bresso, o Chiamparino o un altro dei boss del Pd piemontese, hanno argomentato in questo modo: c’erano decine di migliaia di persone, a Susa, sabato, contro la Tav? Chi se ne frega: sono comunque una minoranza,dato che la maggioranza sono gli italiani che votano per noi, o per Berlusconi, che fa lo stesso [ai fini della Tav e su quasi tutto il resto]. Si è visto in Puglia, nelle primarie vinte trionfalmente da Nichi Vendola, quanto questo modo di ragionare, o di comandare, sia profondamente malato.
Perché poi la realtà – la società e la politica reale – sono fatte di persone come quelle che facevano vivere il presidio di Borgone, quelle che negli anni l’avevano accudito con amore, messo un tetto vero, le finestre con i vetri e le tendine, e un grande tavolo per i pranzi, la stufa a legna e la cucina, il patio esterno per la bella stagione, la polenta e il brasato e i formaggi che ciascuno procurava e cucinava. Io mi sentivo a casa, lì, come tanta altra gente. Lo stesso sentimento che mi capita di provare quando vado a trovare i No Dal Molin di Vicenza, al loro presidio, o in decine di altri luoghi come quelli. Che sono, secondo me, il germe di un’altra politica, dove conta capirsi, stare insieme, anche volersi bene, e si è uniti da uno scopo e da un modo di perseguirlo, e attorno a quello scopo si ragiona per capire fino in fondo cosa significa, quali nessi ci sono con gli altri ambiti dell’esistenza individuale e collettiva, e infine tutto questo diventa uno stile di vita, si organizza un gruppo d’acquisto solidale che mette in pratica un’altra idea del territorio o una lista di cittadinanza che non preveda i partiti e il loro modo di fare verticale e strumentale, ecc. Ed è questo un fenomeno molto vasto, perché la delusione per una politica sorda, cieca e reazionaria [nel senso proprio: lo «sviluppo» del secolo scorso usato come un bastone sulla testa dei cittadini] si tramuta in ricerca, in altri modi di decidere insieme, appunto in una nuova politica.
Perciò è molto importante, simbolicamente e praticamente, fare del presidio di Borgone la nostra nuova casa: un bel prefabbricato di legno con il camino che fuma e promette buone cose da mangiare e buone chiacchiere attorno al cibo. Ciascuno metta mano al borsellino: sono euro molto ben spesi.

APPUNTAMENTI
Aderiamo in massa alla manifestazione di Susa del 23/01/2010 contro la militarizzazione della valle. Scarica il volantino. Leggi le ragioni della manifestazione. Per info logistiche vai su www.notav.eu
Hanno dato la loro adesione tra gli altri: il movimento No Ponte, Idra-Firenze, No dal Molin, No Mose, Fiom, CUB-sindacato di base, WWF italia, Onda studentesca, Unione studenti, Movimento Cinque Stelle,
Anpi, Rifondazione Comunista, CGIL,PRC, RDB, Legambiente, Giovani Democratici...

ULTIME NOTIZIE

22 gennaio 2010: TAV? Grande confusione in casa PDL, ma anche in casa PD - L non si scherza. Probabilmente gli unici che hanno le idee chiare e il cervello acceso sono i No Tav. Guarda il video.

21 gennaio 2010: tutti alla ricerca della trasparenza sugli appalti. E dire che hanno tutto sotto gli occhi; per cominciare potrebbero controllare la valutazione del costo dei sondaggi.

21 gennaio 2010: Beppe Grillo a Susa "il Tav è un attentato
all'umanità futura". Ha visitato inoltre i presidi di Rivoli e di
Sant'Antantonino. Guarda i video su

www.ambientevalsusa.it
 
ULTIMO VIDEO PRODOTTO:
 LA NOTTE DELLE TRIVELLE- SUSA 19 GENNAIO 2009
http://www.youtube.com/watch?v=48Irp0DQHRU

ASSOLUTAMENTE DA VEDERE E CONDIVIDERE!

UNA VALLE CHE RESISTE ANCHE ALLE MAFIE
http://www.spintadalbass.org/images/mani23-1-2010.jpg
Fine settimana movimentato in Valle di Susa.

E' davvero una valle che Resiste.. (anche al freddo) un breve Report della settimana di Chiara, Maurizio con nostre integrazioni (mettere in fila tutto ciò che è successo in questa settimana è davvero difficile ma ci proviamo lo stesso?)
Chi è collegato a facebook può accedere alle nostre notizie in corrente su:
Ambientevalsusa No Tav
http://www.facebook.com/group.php?gid=191572736304#/profile.php?ref=name&id=100000497319756
gruppo NO TAV
http://www.facebook.com/group.php?gid=191572736304

Puntate precedenti della storia:
Golpe istituzionale
http://www.youtube.com/watch?v=iH_ImFmslfs
scelta non violenta
http://www.youtube.com/watch?v=uzNdvWmsHog

1) lunedi 11 gennaio - nottata passata a Susa presso il nuovo presidio dove alle 4 del mattino vengono stoppati i tecnici per i  per sondaggi che si presentano trulli trulli accompagnati da funzionari Digos e delle forze dell�ordine.
 http://www.youtube.com/watch?v=3QPmAyi0-uQ

2) settimana trascorsa fra (il lavoro) e il correre a fare il cambio al presidio, cq sempre affollato..di mattina pensionati, pomeriggio famiglie..di sera i giovani, un ricambio "normale" Tutte le sere alle ore 18 Assemblea...per fare il punto.

3) Mercoledi 13 assemblea a Palazzo Nuovo molto partecipata (per la prima volta) studenti Onda  durante la quale si decide di manifestare anche a Torino il sabato successivo 16 gennaio.

4) intanto nascono altri punti presidi importante quello tra Rivoli e Villarbasse, famiglie che tengono la postazione, operai al lavoro per costruire la casetta, lavori fino a notte fonda per preparare l�inaugurazione di domenica 17.

5) venerdi primo consiglio Comunità Montana, la destra diserta in blocco perché non riconosce il presidente Sandro Plano eletto con l'appoggio amministratori notav.  E� doveroso annotare come i 16 consiglieri di minoranza in un momento così grave per la valle non si assumano la responsabilità di presentarsi al primo appuntamento istituzionale di un ente che raggruppa oltre 40 comuni e più di 120.000 abitanti.

6) sabato manifestazione a torino 3000 persone un successo dato che èstata organizzata veloce. A torino-appaiono anche alcune bandiere notav alle finestre di un condominio Partecipa alla manifestazione anche l'europarlamentare Gianni Vattimo.
http://www.youtube.com/watch?v=O2w1UPneXUc

7) sempre sabato Luca Mercalli ha "Che tempo che fa" riesce a parlare per 3 minuti di tav con un buon intervento.

8) sempre sabato sera, ignoti danno fuoco al presidio di Bruzolo ora sotto sequestro, ovviamente l�incendio è doloso e provoca la reazione immediata dei valsusini che decidono di fare una una fiaccolata la sera successiva.

9) sempre sabato sera viene al presidio di Susa Paolo Ferrero cje porta la solidarietà di tutto il suo partito.
10) invece domenica passa al presidio di Rivoli e poi di Susa il poliziotto Gioacchino Genchi con suo libro di 1000 pagine.

11) domenica mattina confernza stampa amministratori valle susa (23 fra Pd e movimento notav) per dire che si riconoscono SOLO nella comunità montana democraticamente eletta e non parteciperanno al nuovo Osservatorio. Non nomineranno perciò i tecnici com'era stato chiesto da Regione e Provincia.

12) domenica pomeriggio la Regione informa che martedì ci sarà l'insediamento del nuovo Osservatorio, elenca i comuni e si scopre che sono quasi tutti di destraquelli che hanno dato la loro adesione con un solo comune di centrosinistra il comune di SANT'ANTONINO !!!

13) domenica sera fiaccolata per l'incendio doloso al presidio (convocato in un giorno con email e sms) 6-7 mila persone vi partecipano Presenti anche il presidente della comunità montana Sandro Plano, la sindaca di Avigliana Carla Matteoli, di Bruzolo Mario Richiero, di Villarfocchiardo Emilio Chiaberto, la sempre presente Bellone di San Didero e decine di altri amministratori valligiani.

14) viene deciso per una manifestazione sabato 23 gennaio (il giorno prima della giornata organizzata a Torino al Lingotto per i Sì Tav ) vedi sotto.

15) da questa mattina nuovo presidio a Sant'Antonino...con gazebo stufa e stessa storia nel luogo dove dovrebbero trivellare grazie al consenso di Ferrentino

Non so se ce la faremo a reggere- i giornali ci massacrano tutti i giorni�ma incredibilmente noi siamo sempre di più boh? Nell�aria della valle c�è senz�altro qualcosa di strano, se lo scoprono probabilmente prima o poi proveranno a prenderci anche quella.

Da- La Stampa . L�Osservatorio riparte ma senza il via libera di 23 comuni della Val di Susa (Alta e Bassa) che continuano a opporsi alla Tav e che chiedono al governo di riconoscere un ruolo di coordinamento della Comunità montana. Unica eccezione, tra i comuni a guida di centro-sinistra, quella di Sant�Antonino dove il sindaco, Antonio Ferrentino, che nel 2005 era alla testa del movimento degli amministratori, ha deciso di stare nell�Osservatorio.
I sindaci No Tav (Avigliana, S. Ambrogio, Chiusa S. Michele, Vaie, Villar Focchiardo, S. Giorio, Bussoleno, Mattie, Chianocco, Bruzolo, S. Didero, Mompantero, Venaus, Giaglione, Gravere, Bardonecchia, Oulx, Villar Dora, Novalesa, Caprie, Almese, Caselette, Moncenisio) ribadiscono di non poter accettare il criterio della sottoscrizione preventiva della «volontà di partecipare alla miglior realizzazione dell�opera» per aderire all�Osservatorio e chiedono una «puntuale valutazione dei costi/benefici della varie soluzioni per coniugare le esigenze del territorio con quelle di ottimizzazione delle risorse dello Stato». Rinvio che Regione e Provincia non hanno accettato.
 
19 gennaio 2010 ore 3 del mattino, la trivella arriva a Susa. http://www.youtube.com/watch?v=48Irp0DQHRU
Intorno alle 3 di stanotte hanno portato una trivella all�autoporto di Susa, in altra zona rispetto al presidio piazzato sul sondaggio S68.
Probabilmente tenteranno di fare il sondaggio S69. La zona è militarizzata, l�uscita autostradale verso l�autoporto è bloccata.
Si scopre poi che sono 1500 i militi impegnati nell�operazione. I No TAV accorrono a Susa presso il Presidio e bloccano per diverse ore a ripetizione una corsia dell�autostrada. La polizia alla fine decide chi chiudere anche l�altra corsia e blocca l�arteria alle uscite più vicine facendo uscire i veicoli sulle statali.
http://www.facebook.com/album.php?aid=137680&id=789144868&ref=mf
I nostri amici hanno provato a riprendere la trivella e l�area interessata ma la polizia lo ha impedito, per fortuna le solite sentinelle valsusine, armate di macchine foto e teleobiettivi hanno immortalato l�azione militare di presa dell�area dei sondaggi e un inizio molto sospetto di lavori con tanto di cassette delle carote riempite ad una velocità molto sospetta, roba da guiness dei primati secondo alcuni esperti? 
http://www.youtube.com/watch?v=48Irp0DQHRU

�Di ritorno alla visita alla trivella, solo quattro parole al telefono, ma intanto ci accontentiamo.
Ci negano l'accesso agli atti. Dicono di aver scavato già 10 metri ma un nostro tecnico ha potuto avvicinarsi e ed ha notato dei cavi scollegati e la trivella asciutta, c'è da domandarsi dove hanno scavato i 10 metri. Sono stati fatti dei rilievi sulla sicurezza del lavoro ma la risposta è stata che non essendo noi ispettori.... (e chi ha orecchie per intendere intenda...)� Dal Sito No TAV EU-

La settimana in corso sarà ancora più intensa, quindi per favore, dateci tutti una mano a cominciare dalla manifestazione di sabato 23 a Susa contro le Mafie  (e se non è mafia questa?)
http://www.spintadalbass.org/images/mani23-1-2010.jpg

Chi invece non può muoversi e volesse dare una mano può attivarsi sulla seguente iniziativa:
NO-TAV, NO-SONDAGGI!
Se per vari motivi non riuscite ad essere presenti, se abitate in altre parti d'Italia, potete aiutarci a fare pressione sulle comunicazioni delle ditte (non solo e-mail) indicate dai giornali, E AGGIORNATE SUL NOSTRO SITO che stanno lavorando con le trivelle nei diversi punti? Andate a:
http://www.notavtorino.org/documenti/aiu-ditte-sond-12-1-10.html
 
Proseguite in ogni caso questa azione anche nei prossimi giorni.
Grazie, e continuate a seguire le notizie.
FATE GIRARE TRA LE VOSTRE LISTE ED I VOSTRI CONTATTI
p. il Comitato NO-TAV Torino
    Paolo Mattone

Grazie a tutti per l'attenzione e la vostra pazienza. la redazione di
Ambientevalsusa.it

I migliori saluti,                 Scrivi a:
 Ambientevalsusa                         info@ambientevalsusa.it

 
AGGIORNAMENTI SULLA TORINO-LYON

1) Lettera aperta di Angelo Tartaglia professore del Politecnico di Torino e consulente presso l'Osservatorio tecnico sulla Torino-Lyon. http://www.ambientevalsusa.it/aperta.pdf
2) L'acqua ha invaso lo scavo della metropolitana di Torino a 15 metri di profondità. I progetti del TAV a Torino parlano di tunnel  ad una prodondità di 26 metri sotto terra:
3) TAV in Mugello: Condanna a 5 anni per i vertici della CAVET in  primo grado: Qui sotto alcuni stralci della requisitoria del processo.tp://associazioni.comune.fi.it/idra/Requisitoria.htm
4) APPUNTAMENTI:  Ancora una serata sul "progetto F.A.R.E."   Assemblea pubblica a Torino: Il progetto F.A.R.E  Giovedì 5 marzo ore 20.3 Cascina Marchesa - c.so Vercelli 141
Intervengono: Andrea Debernardi - Antonio Ferrentino - Monica Frassoni   - Angelo Tartaglia
Antonio Saitta    - Francesco Vercillo
5) PROPAGANDA ELETTORALE SI TAV in valle di Susa:  E' nato il sito www.sviluppoebuonsenso.it organo ufficiale della destra valsusina favorevole alla nuova linea Torino-Lyon. Chi volesse chiedere spiegazioni tecniche e politiche sull'argomento TAV può scrivere a info@sviluppoebuonsenso.it  o sui vari blog del sito.  N.B. Non sappiamo se tutti i messaggi vengono resi visibili e se le risposte potranno avere un livello tecnico approfondito...Nel caso non Vi rispondessero o non foste convinti delle loro  risposte, mandatele anche a noi, tenteremo di sostituirci o chiederemo a qualche esperto. L'argomento è evidentemente tecnico e prima di parlare bisogna conoscere...

I migliori saluti,                        Scrivi a:
 Ambientevalsusa                         
info@ambientevalsusa.it

 
Principali Bugie sulla Torino-Lyone ( estratto da www.legambientevalsusa.it )
Scarica il file PDF ( Le Buige sulla Torino-Lyon.pdf   20 KB )     / Click destro " Salva oggetto con nome... " /

Caro sindaco di Torino

di Luca Mercalli (pubblicato su www.notav.it 3 novembre 2005)

"Caro Chiamparino, nel febbraio 2004, Ti difesi pubblicamente contro le accuse di mancato sgombero neve durante una massiccia precipitazione. Presi questa decisione perché ritengo importante cercare di essere obiettivi e sforzarsi di capire quando le cose sono giuste o sbagliate. Ora ti chiedo indietro il favore. Ti chiedo di valutare con coscienza la questione dell'opposizione al Tav in Valsusa, lasciando perdere la propaganda retorica fatta di "opera strategica", "occasione di sviluppo", "corridoio internazionale".
Parole vuote, mancano i numeri che dimostrano effettivamente quali siano i vantaggi. Invece di numeri sugli svantaggi, in questi anni, se ne sono accumulati assai, messi nero su bianco da professionisti e docenti universitari (www.notavtorino.org). Ma si fa di tutto per non accettare la loro discussione. Ci sono molte contraddizioni nel sostenere - destra e sinistra insieme - questa "grande opera". In genere si dice che la politica ha la vista corta, pochi mesi o al massimo pochi anni. Per questo non si investe sulle energie rinnovabili, sul risparmio energetico, sul risanamento dell'assetto idrogeologico, sulla pianificazione urbanistica, sulla ricerca scientifica. Strano che per il Tav, opera che sarebbe pronta tra oltre 15 anni, si sia invece tutti così solerti... C'è qualcosa sotto. Intanto la "nobile Torino" è un colabrodo. Come ci si può agitare così tanto per far partire un'opera faraonica che sfregia le Alpi e manganella le persone, quando non si riesce a dimostrare nemmeno di saper chiudere piccoli cantieri aperti da decenni, come il passante ferroviario?
Ogni volta che vado in studio Rai a Milano, osservo sconsolato il degrado di Porta Susa, i rifiuti, il cantiere infinito di Corso Inghilterra, un biglietto da visita triste, altro che città olimpica. Si dimostri di saper risolvere prima l'ordinario dello straordinario.
Il Tav è un progetto fuori luogo nel contesto morfologico del territorio italiano. E' un simbolo di una voracità ambientale infinita che le leggi fisiche non permettono più di sostenere a lungo.
Chi percorre l'autostrada Torino-Milano vede oggi la nuova linea Tav che è uno scempio geografico, una muraglia opprimente di calcestruzzo che chiude il guardo a sud per 100 chilometri. Un atto d'arroganza tecnologica per guadagnare mezz'ora. Centocinquant'anni fa la ferrovia ancora oggi in servizio, assai meno invasiva, ridusse quel viaggio da quattro giorni a quattro ore. Miglioriamo il servizio che già c'è, fatto oggi di zecche e di ritardi sistematici. E' un problema di rapporto costi-benefici. Sette miliardi di euro per un inferno di cemento che scempia i migliori terreni risicoli d'Europa. Torino e il Piemonte non saranno lastricate d'oro né grazie a questo o a quel nuovo treno "veloce". Invece potranno trovare nuove opportunità nell'elaborazione di un nuovo modello di sviluppo meno invasivo, già suggerito da un grande manager Fiat torinese troppo presto dimenticato: Aurelio Peccei. Sì, proprio lui, il fondatore del Club di Roma, promotore dello studio Mit sui limiti dello sviluppo. E' un libro del 1972, in biblioteca si trova, e Tu, che sei un forte lettore, so che andrai a riprenderlo. Vedrai che abbiamo di fronte problemi assai più impellenti del Tav.

Luca Mercalli".
 

 
Siti di riferimento :
www.legambientevalsusa.it
www.notav.it
www.notav.info

Da: Tiziano Vandi [mailto:info@etwelectronics.com]
Inviato: domenica 4 dicembre 2005 18.29
A: Recipient list suppressed
Oggetto: Valsusa e TAV

Ciao,
scusa se ti invado la posta con questa mail ma ho bisogno di una mano per uscire da una situazione paradossale, degna veramente di un film dell'orrore.
Come forse sai vivo in Valle di Susa, la valle di cui la televisione sta a tratti parlando per la vicenda del Tav.
Ci hanno dato addosso televisioni e giornali come se fossimo degli imbecilli, senza che però mai nessuno dicesse come stanno le cose veramente.
Io sto provando a mandare in giro delle mail, con un testo abbiamo ha preparato per spiegare un po' come stanno le cose, ti prego se puoi leggila.
Ne resterai schifato.
Sono tutte informazioni vere, prese da documenti ufficiali, giornali e siti web.
Se puoi girale a tutti quelli che conosci, so che non è bello chiederlo, però purtoppo la mail è il solo strumento che ci rimane per far capire come stanno veramente le cose.
Un grazie veramente di cuore, per quello che riuscirai a fare.
Un abitante della Valsusa
- - - - -
Qui viviamo con gli scarponi ai piedi anche in casa. Viviamo sbirciando dalla finestra quanti mezzi della polizia sono intorno a noi e quanti stanno andando a raggiungere “il fronte”.
Viviamo costretti a dare i documenti per andare a casa nostra. Viviamo con telefoni accesi e sorvegliati. Viviamo schedati, scortati, blindati. Ma soprattutto, viviamo con gli scarponi ai piedi anche in casa per dare il cambio a chi da giorni resiste nella neve e per accorrere alla chiamata di chi sta difendendo le barricate, ogni volta che provano a sfondare per tentare di far partire i cantieri più inutili della storia d’Italia. Non li fermeremo? Questo non lo sappiamo, ma almeno potremo testimoniare.
Sono anni che ci nascondono la verità, che ci infangano e ora, come se non bastasse, ci hanno anche umiliato pubblicamente definendoci terroristi e nemici dell’Italia.
E’ per questo che, traditi dalle stesse persone che ci rappresentano, insultati dai mezzi di informazione, ci rivolgiamo a voi personalmente, facendo appello alle vostre coscienze, perché questo è l’ultimo mezzo che abbiamo per far sentire la nostra voce vera e per difendere quel poco di democrazia che è rimasta.
Siamo il cosiddetto popolo no tav. Quei rompiscatole, bollati come nemici dello sviluppo, che si battono perché, a detta dei nostri ministri, non hanno nulla di meglio da fare.
No signori, le cose non stanno così, vi prego credeteci, le cose non stanno così.
Dietro il no tav non c’è la protesta contro il progresso, ma c’è la precisa protesta contro uno specifico progetto suicida.
Un  progetto deciso a tavolino che ha deliberatamente ignorato tutte le alternative possibili che in questi anni abbiamo fornito e che consentirebbero la realizzazione della linea ferroviaria ad alta velocità senza questo folle disastro ambientale.
Il motivo di questa mail è semplice quanto triste.
Stiamo cercando di far emergere la verità che sta dietro a quest’opera, e crediamo purtroppo anche ad altre opere italiane, nonostante i ripetuti sforzi di alcune testate giornalistiche e televisive di distogliere l’attenzione dalla realtà delle cose per difendere gli interessi enormi di poche, importantissime persone.
Quello su cui vi invitiamo a riflettere è semplicemente questo:
Perché nessuno sulle testate nazionali, che si definiscono super partes, ha ancora detto come stanno realmente le cose? Perché continuano a dipingerla come una lotta di contadini contro lo sviluppo? O peggio ancora come una volontà di isolare l’Italia.
Perché nessuno ha ancora parlato con chiarezza dei reali interessi economici in gioco?
Perché gli studi ufficiali sulla pericolosità spariscono all’improvviso nel nulla?
Ma soprattutto diteci vi prego, perché, anche in sede europea, non vengono vagliati progetti alternativi, che passerebbero sempre di qui ma senza fare il tunnel killer?
Purtroppo le risposte a queste domande ci sono eccome…
Sono nero su bianco, su documenti ufficiali, archiviate e prontamente occultate.
E la cosa più umiliante è che chi le conosce bene ed ha la possibilità di parlarne non lo fa. Non lo fa per interesse e non lo fa perché comunque è letteralmente imbavagliato, da interessi che stanno troppo su per poter essere attaccati.
Noi invece abbiamo una forza che loro non hanno: non abbiamo più nulla da perdere.
Tanto cosa dovremmo fare? I ministri ci insultano, chi tutela le istituzioni ci tradisce, chi si dovrebbe opporre tace, e chi è preposto a raccontare i fatti dipinge con devozione verità distorte.
Solo questa via c’è rimasta. Informare di persona. Cercando di far conoscere ciò che sta nero su bianco e che viene nascosto. Informare di persona. Attingendo unicamente a documenti e dichiarazioni ufficiali e documentate. E invitando a riflettere su quanto sia emblematica la concordia dei mass media nel distogliere l’attenzione dai reali interessi economici in gioco.
E’ per questo quindi che vi rubo ancora qualche secondo di attenzione. Per darvi i link ove potrete iniziare a saperne di più riguardo quest’opera.
Vi prego, consultateli, non lasciateci soli a combattere contro Golia. Perché scoprirete anche che fine stanno facendo i nostri soldi senza che se ne sappia nulla. Vedere chi c’è dietro a tutto ciò è sconcertante, ma forse si riuscirà a capire perché i giornali non vogliono o semplicemente non possono ancora raccontare tutto.
Come forse qualcuno saprà il nodo cruciale della questione per noi NON E’ la realizzazione del corridoio cinque. Noi non ci stiamo opponendo al corridoio cinque. Lo abbiamo detto anche in diretta tv (ambiente italia). E abbiamo detto chiaramente anche che non vogliamo che il treno non passi da noi per farlo passare sulla terra di altri. Sappiamo che il treno deve passare. Non ci opponiamo a un treno. Sappiamo di essere nel 2005. La smettano di dirci che siamo cretini che vogliono isolare l’Italia!
Quello a cui ci opponiamo sono i due tunnel killer che si vogliono realizzare.

1 ­ Perché sono un disastro ambientale
2 ­ Perché dietro c’è un progetto che fa vergognare di essere italiani…

Come saprete gli scontri stanno avvenendo per opporsi alla realizzazione del tunnel italo-francese, Ci hanno insultati dicendo che non capiamo che il tunnel evita danni all’ambiente. Ci hanno dato degli stupidi. Ma… non viene il sospetto che qualcosa non sia chiaro se ci opponiamo a un tunnel chiedendo a gran voce di rivedere il progetto…

Ecco la verità.
Ecco qui di seguito link alle informazioni che sono misteriosamente sparite da tv e giornali…
Se non riuscite a ciccare direttamente sui link, copiateli e incollateli nella barra indirizzi del browser.
A spartirsi il grosso della torta saranno due ditte, una per la Francia e l’altra per l’Italia.
Ecco chi c'è dietro, seguite tutti i link che vi elenco qui sotto

http://www.notav.it/modules.php?name=News&file=article&sid=799

Questo è il versante francese… vi siete mai chiesti perché in tv fanno vedere solo francesi sorridenti che vogliono il tgv mentre in realtà sono già partite numerose proteste per i danni alle dovuti agli scavi… chi mai avrà interesse nel far vedere che in Francia sono favorevoli…

http://www.notav.it/modules.php?name=Encyclopedia&op=content&tid=2

notate il curriculum da sant’uomo che si è preparata e poi fate un salto alla sezione "dicono di lui" in fondo a quella pagina e capirete molte cose

E per il versante italiano questa è la ditta incaricata dei lavori qui a Venaus…

http://www.notav.it/modules.php?name=News&file=article&sid=789

vi suona nuova… non credo… guardate qui...

http://www.cmc.coop/article.php?sid=119&mode=thread&order=0&thold=0

Viva l’Italia! E’ questo il vero scandalo legato al tunnel!
Asse trasversale come ai vecchi tempi pur di mangiare tutti dallo stesso piatto!
Bentornati nell’Italia dei faccendieri!
E ovviamente interessi da parte di chi poi ci mette macchinari, tecnologia ecc… ecc… Insomma una fetta bella grossa di soldi, lo ripeto solo in parte europei, da spartirsi secondo un piano preordinato già da tempo.
Adesso si capisce perché anche le testate giornalistiche, inutile parlare di quelle televisive, solitamente schierate su posizioni opposte si sono ritrovate d’accordo nel condannare il popolo no tav. Ecco perché soltanto alcuni quotidiani, non legati a schieramenti o imprese che hanno interessi economici nella vicenda, hanno conservato una certa obiettività nel raccontare i fatti.
Politici che si accalcano a bollarci come nemici del progresso, come terroristi! Da destra e da sinistra, ma non sorgevano alcuni sospetti… cavolo! Ed ecco la verità, schifosa e sconcertante come sempre!
Ora capite perché i progetti alternativi al tunnel che chiediamo con forza sono sempre stati bollati come non realizzabili. Non c’era nulla da spartirsi! L’adeguamento della linea attuale costerebbe molto meno del tunnel e lo si realizzerebbe in molti meno anni, quindi, perché farlo? Cosa ci dividiamo se la torta è piccolina!
E noi a ripetere. Lo sappiamo che il treno dovrà passare. Decidiamolo insieme il tracciato. Le conosciamo bene le caratteristiche geologiche delle montagne. E invece no! Il tracciato è questo si fa il tunnel punto e basta. L’uranio, l’amianto, l’instabilità della montagna (le stesse gallerie dell’autostrada stanno franando lentamente)… affari vostri. A noi per ora interessa aprire i cantieri. Anche solo per far girare una trivella a vuoto. Almeno cominciamo a prendere i soldi. Poi si vedrà…

Ora capite perché ci sentiamo umiliati e traditi!
Ma invece di ascoltarci:

1 - Si sono spartiti equamente la torta
2 - Hanno invaso la valle di militari per portare i macchinari
3 - Ci impediscono anche la mobilità all'interno delle stesse aree dove abitiamo.
3 - Hanno iniziato la più vergognosa delle campagne diffamatorie. Italiani contro Italiani!

Stanno martellando a più non posso sui media dicendo che noi non vogliamo che il corridio 5 - Non vero, chiediamo da anni di approvare i progetti alternativi che tengano conto dei pericoli ambientali
Ci hanno bollato come nemici dell'Italia - E noi proponiamo progetti che farebbero risparmiare letteralmente miliardi
Come irresponsabili - Mentre loro partono a trivellare l'Uranio
E tutto ciò, ovviamente, non solo sulle tasche ma anche sulla pelle della gente.

Su questi link ci sono alcuni dati significativi sulla pericolosità dell'opera.

http://www.beppegrillo.it/immagini/Nota%20Vigili%20del%20Fuoco%20di%20Torino.pdf

Questo riguarda la seconda galleria, quella al fondo della valle verso Torino

http://www.notav.it/allegati/DocUff/Gays_amianto.pdf

E ancora...

http://www.osservatoriosullalegalita.org/05/interventi/068notavmedia.htm

Ne riportiamo solo tre, e ce n’è già delle belle, ma se voleste approfondire, sempre dal sito no tav trovate numeroso altro materiale riguardante l’impatto ambientale.
Per sapere quanto vi prendono in giro…
I soldi ci sono dicono...

http://www.notav.it/modules.php?name=Content&pa=showpage&pid=5

L'opera è fondamentale...

http://www.notav.it/modules.php?name=Content&pa=showpage&pid=3

Gli anni di studi e proteste taciuti!!!

http://www.lunanuova.it/servizi/tav/index.html

Le manifestazioni prontamente "ridipinte" dalla stampa nazionale
E infine l'appello all'Italia che lanciamo per i week end

http://www.notav.it/modules.php?name=News&file=article&sid=1263

E il link al sito ufficiale del nostro movimento

http://www.notav.it

su questo sito ci sono centinaia di informazioni, documenti ufficiali, dichiarazioni, ma soprattutto c’è l’aggiornamento in tempo reale dai presìdi, e dai luoghi in cui i manifestanti si stanno opponendo da giorni all’apertura (allo stato attuale illegale) dei cantieri.
Fondamentale inoltre anche

http://www.legambientevalsusa.it

Come vedete… ce n’è per tutti, nessuno escluso, e noi siamo qui a passare per nemici dell’Italia e a rischiar le botte in mezzo alla neve…
E ora mi si permetta un piccolo, ultimo sfogo.
Ci hanno detto che siamo violenti e siamo lì da giorni immobili in mezzo alla neve.
Ci hanno definiti sfaccendati e facciamo i turni svegli giorno e notte per resistere ed andare a lavorare.
Ci hanno definiti nemici delle istituzioni e, mentre loro ci tradiscono, noi ci organizziamo per portare un po’ di tè caldo anche a quei poveri poliziotti, finanzieri e carabinieri, che non ne possono nulla di quello che sta succedendo, ma che sono lì, a passare le notti al gelo come noi.
Vengano qui i ministri, se hanno ancora un po’ di dignità, a vedere chi è il popolo no tav. Vengano a vedere la valle, perché mi sa che non sanno neanche come è fatta, e se la vedessero capirebbero la pericolosità di quest’opera assurda.
Venga qui chi ci dice che pensiamo solo ai nostri interessi a vedere come il popolo no tav sta presenziando anche nelle proteste contro la costruzione delle altre opere a grave impatto ambientale. Venga a leggere i messaggi di solidarietà dal Vajont, dallo Stretto, dal Mugello e da tantissime altre parti d’Italia.
Venga il ministro che ha appena parlato di rischio attentati a vedere come stanno le cose. Venga almeno a vedere di cosa sta parlando. Siamo soli in mezzo a una piana coperta di neve… ma chi dovremmo mai far saltare in aria.
Venga caro ministro a vedere chi c’è qua. Vedrà gli anziani che hanno combattuto la seconda guerra mondiale girare con le loro medaglie al valore e spiegare ai giovani poliziotti che è per la libertà che hanno combattuto.
Cari ministri, voi che dite che fra di noi ci sono terroristi e che cercate qualunque appiglio per farci sgombrare. Con che coraggio date del terrorista a chi ha difeso la vostra patria?
Vi prego, inventatevi qualche scusa più credibile che improbabili attentati, per giustificare alla gente l’assurda militarizzazione di una parte d’Italia.
E poi rispondetemi
Con che faccia vi sedete sulle vostre poltrone per buttare nel cesso i soldi di chi vi ha votato? L’Italia è la patria di milioni di persone, non una terra di conquista, e noi, nonostante i vostri insulti, non siamo qui per isolare l’Italia, ma per difenderla da chi vuole usarla per i propri, tristi interessi.

Ed ora un grazie a Voi per la vostra pazienza…

Spero vivamente che abbiate compreso le ragioni di questa mail. So che è brutto ricevere posta indesiderata, ma allo stato attuale delle cose è l’unico mezzo “libero” che ci rimane.
Vi ringrazio della vostra attenzione e vi prego, vi prego, vi prego siate voi uno strumento di democrazia. Le informazioni qui riportate sono tutte documentate e ufficiali. Fate girare questa mail verso tutti quelli che conoscete.
E’ l’unico modo che abbiamo per proporre dei progetti alternativi a questo ennesimo disastro ambientale italiano.
                
Grazie veramente tutto il sostegno che ci darete.
                        
Uno sfaccendato che crede ancora nell’Italia

 


 

© 2001 AltoX.it   Tutti i diritti riservati
via San Pietro D'Ollesia, 13 - 10053 Bussoleno - TO -
tel: +39-0122/48242 - fax +39-0122/647158 -  Mobile +39-329/8638025
P.I. 07125780010