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NOI E LA CRISI DA QUESTA
PARTE;
LE OPERE INUTILI I
POLITICANTI, I PROFESSORI E I BANCHIERI DEL GOVERNO DALL'ALTRA.
Ancora
arresti, ancora provvedimenti ad orologeria, 2 giorni prima di una
manifestazione NO TAV che si svolgerà sabato 28 nella città di Torino per
informare sulla truffa colossale del TAV, fonte inesauribile di nuovo debito
pubblico, per noi, nuovo mangime per la pappatoria della politica (citazione del
Giudice Imposimato), per quelli che stanno dall'altra parte.
Una ferrovia da
130 milioni a km a preventivo, 1300 a centimetro, un colossale spreco di
risorse pubbliche per un'opera che non serve e che è già tecnicamente obsoleta
anche se viene maldestramente venduta come icona della modernità dai
faccendieri, lobbisti e corte politica.
La madre di tutte
le truffe, capace di infiltrare non solo la politica corrotta, ma anche gran
parte della carta stampata e alcuni settori dell'industria, generando
contemporaneamente illusioni in tanti piccoli padroncini e tanti disoccupati.
Una truffa che ha una sponda irresponsabile nella UE che promette briciole di
finanziamento. Un'opera in grado di muovere più denaro che terra, di cui le
grandi banche sono i principali beneficiari dal momento che i capitali dati in
prestito produrrebbero enormi interessi con rischio pari a zero visto che i
capitali utilizzati sono i nostri depositi bancari e a garantire le banche ci
sarebbe lo Stato, cioè sempre gli stessi, noi contribuenti, coi nostri risparmi
che copriranno i loro interessati debiti.
Una torta spartita
tra chi ha la pancia già piena che se la ride pensando ai cittadini che la
finanziano e ne pagheranno i costi per decenni. Diciamocelo, pagare non sarebbe
neppure un dramma, ma un conto è pagare per avere servizi efficienti, un altro
se dobbiamo pagare lo spreco studiato compiutamente a tavolino, un colposo
tentativo di drenare risorse togliendole a scuola, sanità, trasporti, pensioni
per fregare noi che lavoriamo che stiamo di qua e arricchire loro di là... Un
piano delinquenziale che mira semplicemente a trasferire risorse dentro le
tasche delle banche, dei Contraenti generali e loro amici, nelle saccocce delle
imprese mafiose, sicuramente in quelle di molti politicanti corrotti.
Ormai sappiamo che
i politici in buona fede favorevoli all'opera non esistono.
LA POLITICA
E' UN'ALTRA COSA.
Sia chiaro, non c'è
nulla di politico in queste nostre considerazioni, il concetto è troppo
semplice: quando ti viene un ladro in casa e ti ruba tutto non stai a guardare
se era di destra o di sinistra. E' un ladro, un malvivente. Si tratta di
un'opera pubblica di cui non si sa ancora nulla, neppure se è realizzabile, e
nel caso non prima del 2030. Un'opera da 10, 20, 30, forse 40 miliardi di Euro
(80.000 miliardi di lire)che invece di creare benessere provocherà ulteriore
debito pubblico. Non si tratta solo di truffa e furto, ma di un'organizzazione
delinquenziale specializzata che ha lo scopo di prolungare il furto nel tempo.
Semplifichiamo per analogia: è come per la Salerno Reggio Calabria, dove a
nessuno importa nulla dell'opera e della sua utilità, ma ai soliti noti
interessa solo che i finanziamenti pubblici, pagati dai cittadini si prolunghino
all'infinito. Il Professor Angelo Tartaglia ha chiarito con una battuta:
“Vogliono solo aprire il rubinetto, e tenerlo aperto all'infinito”. La “Salerno
- Reggio Calabria del Nord”....
NON SI PUO'
APPROVARE UN SIMILE PROGETTO.
C'è molto di
politico quando invece si parla di “prescrizioni”. Le prescrizioni ad un
progetto come quello della tratta internazionale della Torino Lyon hanno due
particolarità: 1) Evidenziano gravi mancanze progettuali causando una enorme
lievitazione dei costi. 2) Vengono richieste dagli organi di controllo tecnici e
ribadite dai decisori politici. Ognuno ha fatto formalmente il suo compito, ma
nessuno controlla che le prescrizioni vengano rispettate. Controllori e
controllati sono lo stesso soggetto, coincidono con i costruttori... Un bel
timbro e via? Come se non bastasse la Magistratura può intervenire solo a “danno
conclamato”, non prima.
LE
PRESCRIZIONI, ESPRESSIONE DI UN DISASTRO ANNUNCIATO.
A nessuno deve
sfuggire che la Commissione VIA ha dato parere favorevole al progetto sulla
tratta tra Chiusa San Michele ed il confine di Stato condizionandolo
all'ottemperanza di 63 prescrizioni e 6 raccomandazioni di tipo ambientale. Lo
strano è che nella fase successiva di approvazione la regione Piemonte ha
approvato lo stesso progetto condizionandolo a oltre 150 prescrizioni. Tante
prescrizioni equivalgono ad un progetto fatto coi piedi, per legge andrebbe
rifatto, ma cosa fa il CIPE (Comitato Interministeriale Programmazione Economica
che deve stanziare le risorse necessarie)? Approva il 3 agosto 2011 lo stesso
progetto preliminare, ma con 222 prescrizioni e 5 raccomandazioni “proposte dal
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti”.
222 prescrizioni, come a dire che quel progetto preliminare ha lacune
terribili, forse insanabili... ma approvano. Perché? semplice, se non
approvassero la UE bloccherebbe la procedura di finanziamento, le famose
briciole. Sta scritto proprio nella delibera CIPE... “al fine di evitare il
definanziamento del contributo comunitario assegnato all'opera in esame, si
rende necessaria la sollecita approvazione del progetto in esame”.
Possiamo dire che
il progetto è da rifare e che chiedere il finanziamento sulla base di queste
carte è una truffa? Possiamo ribadire che l'opera non è necessaria visto che la
linea attuale è utilizzata al 30%? Possiamo definire questa procedura un grande
Bluff?
Ma c'è una terza
truffa in questa faccenda. E' facile verificare e lo ha spiegato benissimo Ivan
Cicconi, esperto di appalti pubblici: i debiti del TAV sono fuori dalla
contabilità nazionale anche se lo Stato viene regolarmente chiamato a
ripianarli. Una truffa contabile sconosciuta alla UE. Si tratta di tanti debiti,
roba da far accapponare la pelle, ma vengono contabilizzati a parte. Famosa in
tal senso la denuncia della
Corte dei Conti che metteva in guardia da questa procedura... Tutto
documentato da tempo.
Orbene, sapete che
c'è di nuovo? Il
Professor Monti, bocconiano doc, professionista politico travestito da
tecnico, Presidente del Consiglio di uno “strano governo” fatto di banchieri per
nulla pentiti, ha già la soluzione in tasca. I prossimi debiti per
infrastrutture cercheremo di finanziarli con Bond europei... almeno così ha
detto in TV intervistato da Fabio Fazio alcune settimane fa. Le banche li
piazzeranno, come al solito guadagnandoci una bella commissione. E i cittadini
sottoscriveranno (se ci sarà ancora liquidità...).
Siamo alla frutta?
Forse se la sono già mangiata, ma non disperiamo, continuiamo a ragionare con la
nostra testa opponendoci pacificamente ma con fermezza, come sempre, diffondiamo
per quanto possibile le nostre ragioni... spieghiamo cosa rappresenta la
militarizzazione di Maddalena... spieghiamo perché i pensionati, gli artigiani,
i giovani, i contribuenti attenti girano con le bandiere NO TAV. Prima o poi
qualche giudice come Falcone e Borsellino risorgerà. Non c'è verso! Comunque la
truffa TAV di qui non passerà. Non c'è verso! Lo sanno, perciò vanno in giro
nelle case dei contribuenti a perquisire ed arrestare... Nessuno che indaghi sui
lacrimogeni sparati in faccia alla gente! SARA' DURA, ma di qui non
passeranno.
Le
prossime manifestazioni:
28 gennaio a Torino: manifestazione No Tav "Una
garanzia per il Futuro".
Scarica l'appello
con le motivazioni dell'iniziativa.
Sesta edizione del Grande Cortile 2012.
Vai al sito.
Prossimamente grande manifestazione nazionale No Tav in valle di Susa con la
partecipazione dei sindaci.
La redazione di Ambientevalsusa scrivi a: info@ambientevalsusa.it
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All’alba del nuovo millennio ognuno di noi troverà questa domanda assurda, ma
tra le tante questioni irrisolte (e facilmente risolvibili) il “caso TAV” della
Torino Lyon presto potrebbe trovarsi al bivio tra follia e martirio.
La cosa non Vi deve
sembrare strana se considerate che il TAV è diventato l’argomento dell’anno per
TV e giornali. E non stupiteVi se di tanti articoli zeppi di slogans raramente
traspare qualche dato utile a capire se l’opera è utile chi paga e non ultimo,
se l’opera è realmente realizzabile.
Nessuno creda che
chi scrive non sappia che esistono problemi ben più gravi in Italia. Deficit,
sanità, scuola, sicurezza dei cittadini, solo alcuni esempi, ma la realtà è
ormai che il TAV fa più notizia, pur essendo il tema meno conosciuto (nei
numeri) tra tutte le gravi questioni italiane.
Chi vuole i numeri
ha oggi i mezzi per cercarli, l’unica accortezza per ottenerli è farsi delle
domande chiare: serve? E’ realizzabile? Quanto costa? Chi paga? Ci sono
alternative valide? La pubblicità di Transpadana risponde a tutte queste
domande? Fatevi anche questa di domanda…
Evitiamo perciò
questa parte di ragionamento. Ognuno se informi e si dia delle risposte. Oggi ci
concentriamo invece su due questioni nel tentativo di rispondere alla domanda
iniziale.
La prima questione
è: No Tav e violenza, Cè un nesso?
Secondo noi no,
tanto è vero che in 22 anni di lotta non è facile poter attribuire ai NO TAV
episodi di violenza. Se ce ne fossero stati nel dicembre del 2005 e nell’estate
2011, è difficile attribuirli ai valsusini che come si suol dire “le hanno quasi
sempre prese”. Oggi c’è chi parla a sproposito di campi di addestramento per i
Black Block tra i boschi valsusini. Noi ad addestrarsi abbiamo visto solo le
forze dell’ordine, spesso anche fuori dal recinto e molto lontano dal loro
fortino, sui sentieri, nel bel mezzo delle nostre proprietà private, dove hanno
rubato anche le castagne. Le stesse ordinanze prefettizie di chiusura di alcune
strade di Chiomonte, di accesso regolamentato alle vigne, e recentemente di
chiusura della strada verso il fortino proveniente da Giaglione, paiono alquanto
arrischiate sul
piano legislativo.
Naturalmente non si
può qui soprassedere sul fatto che la doppia recinzione in filo spinato (made in
Israele) del fortino non sia mai stata autorizzata dagli organi competenti e non
corrisponda neppure a quella dei progetti LTF, ma prendete questa annotazione
come semplice notizia…
Ciò che ci preme è
rappresentare la realtà di questi 22 anni, che si ripeterà probabilmente anche
domenica 23 ottobre a Maddalena e Clarea: Cittadini ed amministratori dopo aver
tentato in tutti i modi civili, democratici, istituzionali e tecnici di
dimostrare la “FOLLIA” di questa grande opera (folle in quanto inutile, di
incerta realizzazione pratica, e nel caso pericolosa per la salute delle persone
e deficitaria per le casse dello Stato), per l’ennesima volta sfileranno in
marcia protestando, avvicinandosi il più possibile al finto cantiere (il
fortino). Qui avverrà probabilmente il salto di qualità della protesta: dalla
semplice protesta alla “DISOBBEDIENZA CIVILE”. I cittadini e gli amministratori
a volto scoperto, a rischio della loro incolumità pare che cercheranno di
tagliare le reti ed il filo spinato
abusivo (in quanto non autorizzato dall’autorità urbanistica competente).
Un gesto più che
altro simbolico, ma proprio per questo pericolosissimo per i fautori dell’opera
che vivono di propaganda ed avranno dato per allora l’ordine ai militi del
fortino di non lasciar tagliare quelle reti. Il rischio evidente per i valsusini
ed amministratori presenti è di “prenderle” per l’ennesima volta.
Le motivazioni che
spingono gli amministratori ed i cittadini a questo atto sono chiarissime e ben
espresse in un
documento del gruppo di minoranza consiliare del comune di Condove.
In due parole non
diventare complici incolpevoli, avallando qualcosa di pericoloso per i valsusini,
inutile per l’Europa, gravato economicamente su tutti gli italiani (si parla di
666 Euro per ogni italiano), non solo come costo netto ma anche come taglio a
tutti i servizi sociali e pensioni.
Passiamo alla
seconda questione, che ci preoccupa ancora più della prima.
Perché tanti
politici parlano a vanvera?
Il Presidente del
Consiglio scopre che “non ci sono i soldi” per il piano di sviluppo che
propagandava da un mese… 100 parlamentari chiedono di trasformare il fortino che
loro chiamano cantiere in un “sito di interesse strategico” Tra i firmatari una
cinquantina di leghisti ed i soliti noti del PD… Altri politici di carriera
chiedono che si vietino le manifestazioni in Valle di Susa, in particolare a
Chiomonte… Sembrano diventati tutti schizofrenici… Ma sanno cosa dicono?
Se non ci sono i
soldi per il piano di sviluppo di tutto il paese, come fanno a trovare i soldi
per il 70% dell’opera, ammesso che la UE finanzi il resto? Notate bene che la UE
finanzierebbe a consuntivo, dietro presentazione delle fatture… e che le imprese
andrebbero pagate al 100% non al 30%. Altri fallimenti in arrivo? Probabile!
Se 100 parlamentari
smaniano per una base militare a Chiomonte (la buona notizia è che agli altri
900 parlamentari non gliene frega assolutamente nulla) e poi ovviamente altre a
Susa, Chiusa, Rivalta, con la prosecuzione dei lavori…. (perché i lavori
dovrebbero proseguire vero?) si dimostrano due fatti:
1) Non c’è
condivisione dei cittadini sull’opera.
2) Ai costi dei cantieri andrebbero aggiunti quelli della sicurezza.
Al momento, dopo
oltre 100 giorni di “manovre militari” al Fortino di Maddalena si sono già spesi
90.000 euro al giorno per un totale di quasi un milione di euro per
realizzare solo parzialmente una recinzione non autorizzata dal costo
preventivato di un milione quattrocentomila euro (ma costerà di più
sicuramente). Insomma, si dimostra fin da subito che il costo dell’opera sarà
superiore a quelli dichiarati alla UE. Di conseguenza è facile affermare che il
bilancio tra costi e benefici realizzato da Virano, già sbilenco dalla nascita,
al punto da non essere minimamente credibile, diverrà doppiamente deficitario.
Ecco perché è importante capire chi paga. Noi? Certo! Siete tutti contenti? No
vero?
E dall’altra parte
della rete del fortino, quegli imprenditori avveduti che “riuscissero” a
prendere i lavori, sono sicuri che sarebbero pagati? No vero? Ma per loro è più
facile… basta subappaltare a qualche poveraccio che magari mette su una ditta
apposta per poter lavorare nelle gallerie, a 50 gradi di calore, i piedi
nell’acqua, con il rischio di respirare
gas radioattivi o fibre di asbesto.
Il lavoro varrà ben
qualche rischio! Fallire in fondo è il
rischio minore in queste condizioni!
E non sono contente
neppure le FF.OO perché non vengono retribuiti gli
straordinari e fornite attrezzature adeguate (aspettando il GENERALE
INVERNO).
Veniamo alla
questione del vietare le manifestazioni. Porca miseria, ma qui si tratta proprio
di non capire, di non aver osservato la realtà valsusina! Mai sentito parlare di
appuntamenti per un “gelato serale”? Mai immaginata l’operazione “lumaca
selvaggia”? la Transumanza umana? Visto che siamo considerati pecore… mai
immaginato che si possa sfilare anche a Torino? Ma dove vivono questi
politicanti? Lasciano basiti: la Torino Lyon non la faranno mai! Prima ancora
che per l’opposizione dei valsusini, non la faranno perché non hanno i mezzi
economici! La festa è finita signori! Sveglia!
Veniamo alla
risposta alla domanda iniziale: per evitare la follia serve un martirio?
E’ un rischiatutto
reale. Si vincerà la lotta No TAV perché non faranno nulla per i motivi di cui
sopra, ma prima di allora qualcuno si farà male. Non tra i poliziotti…
tranquilli militi! Secondo noi si farà male qualcuno tra i NO TAV… ancora un
lacrimogeno in faccia? Possibile. In fondo servono dei martiri, magari credenti,
magari no. Le ragioni NO TAV sono così profonde che talvolta sembra di parlare
di un credo (fatto di dati e di studi tecnici e non teologici): a tal proposito
è interessante leggere su wikipedia una piccola storia di tanto tempo fa, sui
primi martiri cristiani.
Tanti auguri
coraggiosi NO TAV!
La storia riguarda
i protomartiri della Chiesa di Roma, vittime della persecuzione di Nerone in
seguito all'incendio della città, avvenuto il 19 luglio del 64 D.C.
Perché Nerone
perseguitò i cristiani? Ce lo dice Cornelio Tacito nel XV libro degli Annales:
"Siccome circolavano voci che l'incendio di Roma fosse stato doloso, Nerone
presentò come colpevoli, punendoli con pene ricercatissime, coloro che, odiati
per le loro abominazioni, erano chiamati dal volgo cristiani".
Ai tempi di Nerone,
a Roma, accanto alla comunità ebraica, viveva quella esigua e pacifica dei
cristiani. Su questi, poco conosciuti, circolavano voci calunniose. Nerone
scaricò su di loro, condannandoli ad efferati supplizi, le accuse a lui rivolte.
Del resto le idee professate dai cristiani erano di aperta sfida agli dei pagani
gelosi e vendicativi... "I pagani - ricorderà più tardi Tertulliano,
attribuiscono ai cristiani ogni pubblica calamità, ogni flagello. Se le acque
del Tevere escono dagli argini e invadono la città, se al contrario il Nilo non
rigonfia e non inonda i campi, se vi è siccità, carestia, peste, terremoto, è
tutta colpa dei cristiani, che disprezzano gli dei, e da tutte le parti si
grida: i cristiani ai leoni!".
La redazione di Ambientevalsusa scrivi a: info@ambientevalsusa.it
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La redazione di Ambientevalsusa scrivi a: info@ambientevalsusa.it

L’assedio continua con il
CAMPEGGIO NO TAV
Fiato sul collo, con le foto del fortino e delle attività
a Maddalena del gruppo Fotografico NO TAV, invia tutte le foto utili
delle aree militarizzate a info@ambientevalsusa.it, saranno pubblicate
su facebook e sul sito internet.
Informate i Vostri amici con i profili Facebook NO TAV. abbiamo ancora spazio amici sul profilo Ambientevalsusa No Tav Bis
Un’estate di allegria ed informazione NO TAV, tanti appuntamenti aL Nuovo Presidio, ecco il primo.
La corretta informazione sulle ragioni NO TAV comincia a girare. Tra i principali artefici di questa inversione di tendenza il Blog di Grillo, il Fatto Quotidiano, ed il blog di Giulietto Chiesa. GRAZIE A LORO ed a tutti quelli che continuano a fare seriamente informazione!
LIBRI: UN E-BOOK SCARICABILE GRATUITAMENTE CHE RACCONTA IL 3 LUGLIO
ULTIMOMINUTO: Scarcerati i NOTAV arrestati.
INIZIATIVE: Adotta una bandiera - NO TAV - Puoi ordinare cinque, dieci, cento... bandiere NO TAV (5€ l'una) inviando un messaggio email all'indirizzo: bandierenotav@gmail.com indicando il numero di bandiere che desideri e l'indirizzo a cui vuoi riceverle.
A PROPOSITO DEL 3 LUGLIO: APPROFONDIMENTI E RIFLESSIONI:
Ciò che ha visto chi ha partecipato ai cortei genuini (FOTO). A proposito di nonviolenza: una testimonianza.
Dal corteo di Giaglione. Una testimonianza dal corteo di Exilles. Sparo di lacrimogeni ad altezza d'uomo (VIDEO).
Le torture subite da Fabiano Di Berardino (VIDEO). I lacrimogeni CS sono armi di distruzione di massa.
Commento di Oliviero Beha. Caro Presidente di Valentino Parlato.
La maggioranza in Comunità montana: no alla militarizzazione ed a tutti i tipi di violenza.
COME PROSEGUIRE LA LOTTA:
Lettera del team legale a Giorgio Napolitano. L'assemblea di Bussoleno del 6 Luglio.
I legali del Movimento si preparano a denunciare la polizia. Amministratori delle liste civiche: Virano ha fallito, sia rimosso da Commissario all'opera.
La redazione di Ambientevalsusa scrivi a: info@ambientevalsusa.it
- Perchè l'opera è
inutile
- Perchè i dati progettuali sono inattendibili
- Perchè la salute della popolazione è a rischio
- Perchè manca una seria analisi costi-benefici
- Perchè l'economia italiana non regge un simile spreco
- Perchè sui cantieri della Maddalena insistono due ricorsi legali
presso il TAR
- Perchè si nasconde il fallimento della politica con un massiccio
intervento militare.
Perché la manifestazione alla Maddalena:
video
La sera prima del blitz:
video
La fiaccolata di Susa:
video
Dalla Valle che Resiste e non si arrende
Appello per la manifestazione nazionale del 3 luglio
Il coordinamento dei
comitati No TAV riunito a Bussoleno il 29 Giugno indice per domenica 3
luglio dalle ore 9 una manifestazione di carattere nazionale in seguito
allo sgombero del presidio della Maddalena.
La manifestazione avrà carattere popolare con l'obiettivo di assediare
le zone di accesso alla Maddalena occupate illegittimamente dalle forze
di polizia e dalle ditte incaricate di costruire un immenso campo
militare, e non un cantiere, distruggendo il territorio senza alcuna
considerazione per l'ambiente, la storia e la civiltà della nostra
Valle.
Saremo un popolo in movimento, pacifico e determinato per difendere i
beni comuni, la nostra terra e il futuro di tutti e tutte.
Non siamo mai stati un movimento Nimby.
La solidarietà di questi giorni ci dice che combattiamo una lotta che
riguarda tutti.
Per questo invitiamo, quanti hanno a cuore la democrazia del nostro
paese, chi ancora ha coraggio d'indignarsi, a partecipare all'assedio.
(Attraverso i siti internet e un numero telefonico dedicato faremo
circolare le informazioni necessarie per raggiungere la
manifestazione).
No TAV! No mafia! No alla militarizzazione!
Si al rispetto della Valle!
Si alla volontà di riscatto di tutta l'Italia!
Il coordinamento dei comitati delle Valli No Tav Bussoleno 29 giugno 2011 LEGGI E DIFFONDI L'APPELLO
- 30 giugno 2011: un giorno da leoni. Bilancio di soli tre giorni di militarizzazione.
- Un
blindato dei carabinieri diretto a
Chiomonte investe ed uccide una signora di Venaria.
Il famoso gruppo punk
PUNKREAS
viene aggredito in una stanza di albergo da carabinieri alloggiati nello
stesso hotel. Chiusi in camera e gasati con i lacrimogeni.
- Le tende del presidio dopo l'abbandono vengono danneggiate ed i beni privati saccheggiati in un atto vandalico collettivo.
In una lettera ad una giornalista un cittadino evidenzia molte altre vessazioni subite dai presidianti durante e dopo lo sgombero.
28 giugno: Tav: assessore cultura Chiomonte si dimette fra le lacrime. ''La polizia - ha spiegato Uran - si e' piazzata li', nelle stanze del museo, senza chiedere neppure il permesso. E lassu' nei boschi della Maddalena - ha concluso - c'e' una devastazione vergognosa. E' troppo''.
La redazione: Ambiente Valsusa Scrivi a:
info@ambientevalsusa.it
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BLITZ DELLE FORZE DELL'ORDINE ALLA MADDALENA DI CHIOMONTE
27 giugno
2011: c'è stato il tanto atteso blitz della polizia stamattina verso le 4.50. Le
forze dell'ordine hanno bloccato l'autostrada fin dall'alba; come si vede nelle
foto dovevano consentire alle ditte di tagliare il guard rail e la barriera
antirumore per accedere in un'area molto impervia dove vorrebbero realizzare il
cantiere per il tunnel geognostico. Oltre 1000 persone aspettavano dietro alle
barricate. La situazione è poi degenerata allorchè una pinza meccanica ha
cominciato a lavorare sulle barricate dove c'era la gente.
Tra le 5 di mattino e le 10.30 è infuriata una specie di battaglia con uso
sconsiderato di lacrimogeni anche ad altezza d'uomo, non solo nel luogo oggetto
di cantiere, ma soprattutto sul piazzale comunale regolarmente affittato al
movimento no tav. Sono state colpite e incendiate tende, danneggiati mezzi
privati e dopo una difesa sulle varie barricate dalla parte di Giaglione,
Chiomonte e l'autostrada, i manifestanti si sono raccolti al limite del bosco
anche perchè poliziotti sia in divisa che in borghese armati di manganello
hanno iniziato una caccia all'uomo terrorizzando la gente.
In questo momento (ore 11.15) la maggior parte dei presidianti si è dispersa nei
boschi; ci sono alcuni anziani intossicati dai gas,una trentina di feriti per le
manganellate subite, pare quattro arrestati. Alberto Perino e alcuni
amministratori stanno smontando quello che rimane del presidio.
Ci sono blocchi stradali A Sant'Ambrogio e Bussoleno da parte dei manifestanti e
sono previste manifestazioni anche a Torino. Gi elicotteri di polizia e
carabinieri continuano a sorvolare incessantemente la valle.
E' stata utilizzata come base logistica del blitz la galleria sud dell'A32, al
momento è piena di mezzi, container ed operai. Per questa ragione l'autostrada
non è praticabile da stamattina e probabilmente per molto tempo ancora.
La stessa sicurezza dell'autostrada è a rischio.
in queste condizioni, con i mezzi pesanti costretti ad usare una sola galleria
per i due sensi di marcia. Questo cantiere è per altro completamente inutile e
finalizzato solo a rubare dei soldi alla UE e lo sanno tutti!
Si apre un panorama critico per i prossimi giorni e lo stesso sindaco di
Chiomonte se manterrà i suoi impegni dovrà dimettersi. I video:
foto.
Ultima notiza da facebook: " Per quelli e quelle che non possono andare
nella Val di Susa è indetto un presidio oggi, 27 giugno, alle 15,30 in Via San
Francesco D'Assisi 35 di fronte alla sede del PD per ringraziare questo partito
della richiesta di far intervenire l'esercito contro i NO TAV".
Solidarietà tramite migliaia di email, telefonate, sms e messaggi in Facebook
stanno giungendo da tutta Italia. SARA' DURA
La redazione: Ambiente Valsusa Scrivi a:
info@ambientevalsusa.it
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Valle di Susa, 23 giugno 2011
I PRESIDIANTI NO TAV DELLA MADDALENA DI CHIOMONTE
DIFENDONO LA LEGALITA’
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TORINO LYON, UNA QUESTIONE DI ETICA, NON DI ORDINE PUBBLICO!
Sono 20 anni che i valsusini si
oppongono ad un'opera inutile, costosa e devastante. Con loro migliaia e
migliaia di cittadini onesti sanno che questa non è una Grande Opera
Pubblica, ma una GRANDE ABBUFFATA. Politica, Prefetti e Questori non
hanno mai letto una riga di quei progetti. Noi invece lo abbiamo fatto.
Prefetto, Politica, Industriali, Curia, Questore e Poliziotti sappiano
che La gente non si oppone all'opera per questioni locali o politiche
ma piuttosto PER QUESTIONI ETICHE. Per questo la Maddalena di Chiomonte
rappresenta un simbolo. SE SI ROMPE QUEL SIMBOLO SI ROMPE L'ETICA CHE E'
FONDAMENTO DELLA DEMOCRAZIA. Guarda
il video sul presidio NO TAV di Maddalena.
Innanzi tutto etica nell'informazione perché chiunque voglia comprendere
cosa c’è dietro alle Grandi Opere, TAV in particolare, ha un’infinità di
strumenti utili a disposizione, ma se si affida ai mezzi d’informazione
come TV e maggioranza e giornali paradossalmente non ottiene dati e
notizie utili per farsi un’opinione ma solo slogan. Nel migliore dei
casi le ragioni delle centinaia di migliaia di cittadini che protestano
vengono oscurate, mentre quelle dei pochi che sono interessati
economicamente all’opera vengono amplificate. D’altronde gli azionisti
dei maggiori gruppi editoriali sono proprio gli industriali che
trarrebbero profitto dalla realizzazione delle Grandi opere, lo ha
affermato pubblicamente il
Giudice Imposimato...
Questa è la prima parte della storia che vogliamo raccontare oggi, a
titolo di esempio mettiamo a confronto due filmati riguardanti la
recente manifestazione a Susa della CISL a favore delle grandi opere. Il
primo è il servizio mandato in onda dal TG3
regionale , il secondo è il video
realizzato da alcuni amici e pubblicato
da Ambientevalsusa sulla stessa
manifestazione. A supporto del confronto chi desidera può leggere il
comunicato ufficiale dell’ANSA.l Propaganda? Informazione? Ai nostri
lettori il giudizio.
La seconda parte della storia odierna invece riguarda la scarsa etica e
linearità di alcuni politici che tendono ad utilizzare gli eventi per
bucare il video, farsi intervistare, e magari arrivare più facilmente al
potere e mantenerlo. Per fare ciò cambiano le loro posizioni politiche e
se non basta anche i partiti di riferimento; caso emblematico quello di Ferrentino che
dal 2005 ad oggi ha assunto posizione
completamente diverse, diventando di
fatto un estraneo alla maggior parte dei valsusini.
Ma c’è anche una terza questione che andrebbe affrontata per chiudere il
cerchio: il ruolo dei “Virano”, ai vari livelli burocratici e politici.
Gente che viene lautamente pagata per assumere un ruolo “superpartes”,
ma che il più delle volte si rivela invece molto di parte. La logica
delle lobby non ha quasi mai nulla di etico, anche sw la propaganda
nasconde spesso il vero ruolo di questi burocrati. Nel caso di Virano la
questione fu lampante allorché si autodefinì “un facilitatore” rispetto
alla Torino Lyon (un vanto che non trova riscontro nei fatti), “Ho
accettato l'incarico, sulla base di un programma che si pone come unico
obiettivo quello di riprendere il filo del discorso con le popolazioni
della Valle. Se questo accadrà, potremo
andare avanti”. Buoni propositi seguiti
dal nulla... Ma il suo ruolo di “dottor Jekyll e mr. Hyde” si capisce
ancora meglio se si ascolta attentamente ciò che dichiarò in un incontro
pubblico a gennaio 2008 il commissario.
Qui si chiude il cerchio tra organizzazioni sindacali/politiche,singoli
politici in crisi di visibilità, burocrati specializzati nell'arte di
incantatori di serpenti e dell'equilibrismo politico. Tanto fumo da
spargere attraverso i tubi catodici ed i giornali collegati alla vecchia
politica. Una politica succube, stantia, sempre bisognosa di "contributi
elettorali". Ripercorriamo adesso le ultime vicende e dichiarazioni:
(30/5/2011) "La Tav va fatta ad ogni costo". L'appello di politici ed
industriali. Carbonato scrive a Maroni: se serve, usare la forza. Questo
l'appello degli industrialio- La questione TAV in Valsusa per gli
industriali va risolta con la forza, la scadenza del 31 maggio per i
finanziamenti UE è vicinissima...
- (1/6/2011) Virano sempre più nervoso da i numeri. “Io ho sempre
parlato di primavera e ci siamo ancora dentro”. Quindi fine giugno: è
quella la scadenza vera? "La fine di giugno è una scadenza perentoria
per il trattato internazionale e i francesi per firmare l'accordo
vogliono vedere il cantiere di Chiomonte". Bello il gioco dei rinvii,
anche perchè ad ogni rinvio le ditte sperano di prendere i soldi dei
risarcimenti per il mancato avvio dei cantieri e Virano porta sempre più
avanti il suo mandato retribuito all'osservatorio.
- (3 giugno/2011) Il Prefetto passa la mano al Questore. Alberto di
Pace, prefetto di Torino dal 2010, dichiara che il problema del tratto
ferroviario da costruire è ormai un problema di ordine pubblico: "E' un
problema tecnico di ordine pubblico e di sicurezza. Sarà il Questore a
decidere i tempi ed i modi". Insomma, semplice questione di ordine
pubblico, d'altronde non è compito del Prefetto né del Questore leggere
i progetti, le prescrizioni, o tenere in conto che sia la Comunità
Montana che le principali Associazioni Ambientaliste hanno depositato al
TAR del lazio un ESPOSTO contro l'inizio dei lavori alla Maddadena.
- (dal 4 giugno al 21 giugno -fine della primavera anche per
Virano-).“E’ bene che tutti tengano presente che l’opposizione alla tav
non è prerogativa di 2-300 esagitati. Per contrastare l’avvio dell’opera
potrebbero arrivare dalle 3000 alle 5000 persone e se le cose dovessero
mettersi male il numero potrebbe salire a 20mila. E non si risolverebbe
il caso arrestando una cinquantina di persone e neanche manganellandone
300.” Così ha dichiarato al Prefetto Nilo Durbiano, sindaco di Venaus.
Queste dichiarazioni devono aver sortito un certo effetto, ed allora per
alzare il livello dello scontro qualcuno, magari dei disperati, magari
qualcuno collegato alla malavita, bisognosa di accaparrarsi gli appalti,
infila dei proiettili in una busta e li manda via posta ad un politico
pro TAV(ma non lo sa che viene controllata? Oppure lo sa benissimo, ed
allora si capisce la provocazione studiata ad arte). La stessa cosa era
già successa a Chiamparino, mentre altri, in valle se ricordiamo bene i
proiettili li ricevettero direttamente nella buca delle lettere. Atti
vergognosi, all'ordine del giorno in genere dove la malavita intende
allungare i tentacoli.
- (5 giugno 2011) Minacce e proiettili a Esposito. Su Facebook continua
lo scontro. Esposito dichiara
di non essere un pacifista durante una
discussione sul social network.
- (5 giugno 2011): De Magistris all’Europa: “Stop
alla follia della Torino-Lione”. Insieme
al neosindaco di Napoli anche gli altri eurodeputati IDV Sonia Alfano e
Gianni Vattimo prendono netta posizione contro la Torino-Lione ed
eventuali militarizzazioni del territorio.
Nel frattempo il 31 maggio 2011 Le associazioni WWF, Legambiente, Italia Nostra e Pro Natura hanno notificato il ricorso al TAR Lazio con cui si impugna la delibera CIPE (n. 86/2010, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 6/4/2011) che approva il progetto definitivo di escavazione del cosiddetto cunicolo esplorativo de La Maddalena (Comune di Chiomonte) in Val di Susa, funzionale alla realizzazione della nuova linea ferroviaria ad Alta Velocità Torino-Lion. La Comunità Montana per le sue competenze ha fatto un'altro ricorso sempre al TAR del Lazio.
N.B. Se potete diffondete i nostri
messaggi alle Vostre Mailing e chiedete l'iscrizione alla mailing list
per i Vostri amici eventualmente interessati.
Il Presidio Di Maddalena (Chiomonte) è partecipazione, VIENI ANCHE TU e
respirerai l'aria di libertà del popolo NO TAV!
I migliori salutiAmbientevalsusa Scrivi a: info@ambientevalsusa.it
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MADDALENA DI CHIOMONTE, 29 MAGGIO 2011 ULTIME NOTIZIE SULLA TORINO LYON
Venaus 2005 dovrebbe
insegnare a tutti qualcosa: la forza interiore di chi è nel giusto.
I responsabili dello scempio: il
video. Carbonato, industriali piemontesi, Bonino (PDL ex Alleanza
Nazionale), assessora, Chiampa, (ex sindaco, PD ex sindacalista CGIL), e
tanti altri portatori di interessi forti delle lobbyes del cemento ed
acciaio vogliono il giocattolino TAV, puntano le loro ultime fiches al
Bingo dei partiti, e sperano che le forze dell'ordine risolvano la
situazione.
Gli industriali ed i lobbisti ben si guardano dal criticare Virano, LTF,
RFI, o i politicanti che sono le vere cause delle loro attuali
preoccupazioni: se Virano e Co. avessero lavorato almeno decentemente
sarebbero anni che tutto si sarebbe risolto. Invece siamo
qui, in questa situazione assurda.Oggi Comunità Montana e le quattro
principali associazioni ambientaliste italiane hanno depositato due
distinti ricorsi al TAR sul Cunicolo esplorativo della Maddalena,
contemporaneamente ProNatura
invia una lettera al Prefetto di Torino per le palesi irregolarità
del cantiere e il Movimento 5 Stelle denuncia
molteplici irregolarità tramite esposto allo Spresal (Servizio di
Prevenzione e Sicurezza degli Ambienti di Lavoro) di Susa,
all'Ispettorato del Lavoro di Torino, alla Procura della Repubblica di
Torino, in particolare all'attenzione del Dott. Guariniello, e per
conoscenza, alla FIOM.
Prefetto e poliziotti sanno quanto è difficile il
momento, si
ricorderanno ancora l'occupazione di Venaus del 2005,
durata 29 giorni , fino al famoso 8 dicembre. Ricorderanno sopratutto
che alla fine la violenza non ha pagato, anzi!
Imprese e costruttori per parte loro sanno bene che iniziare il
tunnel geognostico oltre che difficile non sarà risolutivo, perché i
sondaggi si fanno proprio per capire ciò che non si sa di quelle
montagne, del calore fino a 50 gradi, dell'acqua, dell'amianto
e dell'uranio.
Insomma, tutti sappiamo che se la situazione si complica non sarà facile
farla passare sotto silenzio, e anche il Ministro Maroni ed i suoi
superiori avranno compreso che la situazione italiana è ben differente
dal 2005.
La Valle di Susa non è un posto facile. Li chiamano montanari per semplificare, ma è gente informata, attenta, e che non dimentica facilmente.
Se nel 2005 Ferrentino era stato adottato dalla valle e faceva il capopopolo, adesso per ritagliarsi uno spazio sui giornali deve farsi intervistare dai pochi giornalisti che ancora gli telefonano per attaccare il suo successore Plano, dimenticandosi dei proclami che faceva dai prati di Venaus. Tutto cambia, i potenti diventano ex, alcuni passano oltre, come la De Palacio o Martinat, ed anche tra i No TAV molti non ci sono più, ma perfino nell'aldilà c'è una differenza tra i lobbisti ed i NO TAV: i primi nel cuore hanno gli interessi, i secondi nel cuore hanno un'anima, la coscienza delle persone, quella che fa la differenza e che da la forza di vincere! Anche in questo senso va probabilmente intesa la parola "RESISTENZA" che si sente spesso ripetere da queste parti. Di fronte alla violazione dei limiti cosa può fare il cittadino? Ce lo spiega il Professor Salvatore Settis, ripreso in una setata ad avigliana, guardate questo video che secondo il nostro parere ha dei contenuti davvero rivoluzionari.
Le attuali iniziative di resistenza nonviolenta sono un campeggio NO TAV alla Maddalena di Chiomonte, con corollario di "Notti bianche" nelle quali si sta insieme ragionando sul nostro futuro, quello che nessuno riuscirà a rubarci.
Il Movimento NO TAV ha bisogno del sostegno attivo e ideale di tutte le persone di buona volontà, vieni a trovarci e tieniti informato, informando a tua volta i tuoi amici. Grazie per tutto ciò che potrai fare. Il futuro del nostro Paese è anche nelle tue mani!
I migliori saluti, Ambientevalsusa Scrivi a: info@ambientevalsusa.it
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PROSSIMI APPUNTAMENTI E SERATE NO TAV
- Giovedì 5 maggio RIVOLI, ore 21
presso Sala consigliare Via Capra 10
- Venerdì 6 maggio CHIUSA SAN MICHELE, ore 21 presso Polivalente
di Via Cantore 14
- Martedì 10 maggio ROSTA, ore 21 presso il salone Oratorio Piazza
San Michele
- Giovedì 12 maggio SANT'AMBROGIO, ore 21 sala Consiglio Comunale
- Mercoledì18 magggio AVIGLIANA, ore 21 Teatro Fassino, via IV
Novembre 19 ”CANZONE DEL PAESAGGIO PERDUTO - Territorio e Costituzione”
con Salvatore Settis, Alessandra Algostino, Luca Mercalli
SABATO 21 maggio 2011 GRANDE MANIFESTAZIONE NO TAV RIVALTA - RIVOLI
ULTIME NOTIZIE DEL 4 maggio 2011
ACQUA, ARIA,
TERRA...
Superati gli ultimi ostacoli (ci dicono)... ricominceranno le
barricate?
Questo è il quesito a cui giornalisti e gli osservatori più attenti alla
questione Torino Lyon vorrebbero delle risposte.
La redazione del nostro sito risposte certe a questa domanda al momento
non ne può dare. Ciò che possiamo fare invece è rappresentare in modo
chiaro la
situazione. Il progetto della tratta nazionale è piombato sulla
cintura Torinese, trovando impreparati i sindaci di Rivoli (“non
pensavo un cantiere così vasto”) e Settimo
Torinese (“se non interrate la linea storica divento NO TAV”).
Chiamparino invece dopo aver reso Torino una delle città più indebitate
del Paese, dorme tranquillo sul megatunnel che attraverserebbe la sua ex
città da Grugliasco a Venaria. Peggio ancora Fassino,
ci vogliono prendere l’acqua, evitando il referendum, ci impesteranno
l’aria con il termovalorizzatore che
probabilmente brucerà rifiuti napoletani, cercano di bloccare il
referendum sul nucleare, adesso l’attacco è a quel poco di terra che
rimane, attraverso le grandi opere ed i reiterati “Piani casa”.
SIAMO AL DUNQUE. La gente ha capito ciò che è in ballo, ognuno sarà
chiamato a fare il proprio dovere di cittadino,
SENZA PIU’ DELEGHE, visto come sono stati trattati i nostri
rappresentanti sindaci ed amministratori a Roma. C’è la possibilità che
la Torino Lyon, fino ad oggi emblema delle
opere inutili ed economicamente insostenibili diventi anche sinonimo di sopruso, inefficienza e
del malaffare.
MOBILITAZIONE GENERALE Queste parole vengono ormai ripetute in tutte le
assemblee, tra i Comitati, nei Consigli Comunali. Non sarà la bugia di
un progetto “Low
Cost”, a far calmare gli animi, non è l’invito al “tavolo romano”
dei sindaci di Giaveno e Claviere a contribuire ad abbassare i toni,
perchè il progetto in realtà trasformerebbe la valle in un cantiere per
30, 40 anni, con costi ancora più difficili da valutare, mentre i
sindaci di Claviere e Giaveno dovrebbero ormai sapere che i progetti TAV
non li coinvolgono per nulla e dovrebbero evitare di fare le "comparse
politiche a chiamata".
UN PASSO IN AVANTI E’ STATO FATTO DICE
FASSINO.
E’ vero, adesso è chiaro a tutti che la democrazia rappresentativa è una
bufala; altrettanto chiaro che le prescrizioni ai progetti non verranno
mai rispettate; ancora più evidente l’illegalità quando si
affida alla CMC il cantiere di Maddalena, con la scusa che avevano
già ottenuto quello di Venaus. La responsabilità dei proponenti è
evidente, ed anche il loro enorme interesse economico. Le grandi imprese
che si fidano della politica sperano negli appalti, gli sparuti quanto illusi
imprenditori locali resteranno probabilmente ancora una volta
delusi, mentre i loro operai ed alcuni
individui economicamente disastrati che sono stati invitati per far
numero (o si sono imbucati?) alla recente riunione dei si tav a Susa
avranno ingurgitato probabilmente gli ultimi pasticcini pagati da Virano
e Co. Buona digestione! Siamo alla farsa verso le istituzioni, alla
truffa nei confronti dell’Europa, all’inganno nei confronti dei
cittadini e contribuenti italiani. LA MOBILITAZIONE GENERALE sarà con
tutta probabilità un evento
naturale, forse atteso perfino da chi vorrebbe l’opera per farci i
suoi consunti, giochini e strategie. La storia di
20 anni ci ha insegnato molto. A SARA'DURA,
ma la cosa non spaventa nessun valsusino serio, proprio perché la
situazione è grave ma non seria.
TAV = MAFIA E' scritto sul monte Musinè, ben visibile arrivando nella
valle da Torino. Alla vigilia di una nuova Salerno-Reggio Calabria, solo
l’impegno nonviolento dei cittadini onesti potrà fermare il sopruso
verso una rappresentanza del nostro territorio non rispettata e l’enorme
spreco di risorse pubbliche in un Paese già allo stremo.
Per parte nostra continueremo ad informare chi lo desidera, utilizzando
tutti gli strumenti tecnici a nostra disposizione.
State in linea… e teniamoci tutti pronti a protestare pacificamente ma
con molta determinazione.
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richiedere di essere inseriti in mailing dite ai Vostri amici di
scrivere a info@ambientevalsusa.it
oppure chiedere amicizia su facebook.
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Comunicato Stampa dalle Valli No TAV Movimento NO TAV 4.5.2011
Una garanzia per il futuro
www.notav.info - www.notav.eu - www.notavtorino.org -
www.ambientevalsusa.it
Il Governo “inaugura” la nuova linea
ferroviaria “long cost” Torino - Lione
I Comitati No TAV dichiarano lo stato di mobilitazione permanente nelle
Valli No TAV con un’attenzione particolare per la Maddalena di Chiomonte.
Il Coordinamento dei Comitati No TAV si è riunito ieri sera a
Villarbasse per valutare le gravi decisioni che sono state assunte a
Roma nel corso della riunione del 3 maggio del Tavolo Politico della
Torino – Lione.
La risposta dei Comitati No TAV è stata immediata con la dichiarazione
di stato di mobilitazione permanente nelle Valli No TAV.
Sabato 21 maggio si svolgerà una marcia di protesta da Rivalta a Rivoli,
il calendario di tutte le iniziative in continuo aggiornamento è già sui
siti No TAV.
Il nuovo e mutilato progetto presentato ieri a Roma ha messo in evidenza che lo Stato italiano non è in grado di rispettare gli impegni assunti con l’Unione Europea con la presentazione nel 2007 del secondo progetto in destra Dora. I Comitati ricordano che il finanziamento europeo è stato concesso a fronte di un impegno pluriennale dello Stato italiano per la realizzazione di tutta la tratta transfrontaliera composta da tunnel di base di 57 km e tunnel dell’Orsiera di 20 km, entrambi a due canne.
Questa ennesima variante, presentata a pochi giorni dalla pubblicazione del progetto preliminare della tratta nazionale, dimostra la volontà di devastare i territori dalle Alpi alla pianura, dai piccoli e medi centri alla Città di Torino che sarà oggetto di una speculazione edilizia in Corso Marche.
La trasformazione del progetto unico in uno “a lotti costruttivi” da realizzare nel corso dei prossimi 30-40 anni (long cost) secondo gli ultimi dettati del decreto milleproroghe caro a Tremonti e in spregio degli accordi con l’UE dimostrando che l’opera è inutile e condannerà a morte la linea storica da Bussoleno fino al Fréjus.
Il Coordinamento dei Comitati No TAV ha anche espresso un duro giudizio nei confronti del Governo Italiano, della Provincia di Torino e della Regione Piemonte che hanno dimostrato con questa mossa teatrale il loro stato confusionale, l’incapacità di fare bene e l’arroganza nei confronti dei cittadini e dei loro rappresentanti eletti non ammessi al tavolo politico perché contrari o critici nei confronti dell'opera.
I Comitati No TAV hanno manifestato la loro solidarietà ai Sindaci esclusi e al Presidente della Comunità Montana.
I Comitati No TAV, dichiarando che il tempo per giocare è scaduto, invitano i Sindaci “dubbiosi” a prendere una seria posizione di difesa della salute dei loro cittadini e dell'ambiente dei loro territori
“né qui né altrove”,
I migliori saluti, Ambientevalsusa
info@ambientevalsusa.it
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Siamo agli sgoccioli, poche settimane e
dovrebbero iniziare a scavare alla Maddalena, Chiomonte.
Un buco di 7 km, utile per “testare la
trivella” e capire quali sorprese ci riservano le montagne
valsusine, capire se la galleria del TAV si può fare, se il
calore e l’acqua della montagna lo permettono. Questa la
teoria.
Tutti i valsusini e gli italiani
informati però sanno bene che la teoria è ben diversa dalla
realtà. E’ ormai fin troppo chiaro che una nuova ferrovia
non serve, che sarebbe insostenibile per la nostra economia,
che dietro a questa opera, come a tutte le “grandi opere” ci
sono interessi per nulla collettivi ma la necessità di
attingere ai contributi europei e l’incapacità di progettare
un futuro sostenibile per il nostro paese e per i nostri
figli.
TAV, Ponte sullo stretto, nuove basi
militari, inceneritori di rifiuti, centrali atomiche sono
tutti risultati fotocopia di questa incapacità di guardare
al futuro in modo costruttivo, nel rispetto dei cittadini e
delle loro reali esigenze. Capita così che le grandi opere
vengano utilizzate a livello di propaganda facendo credere
che siano la soluzione ai problemi.
Non ci si deve però stupire troppo di
una simile situazione se sono i pubblicitari a governare,
gente che prima promette, e quando si tratta di mantenere le
promesse cambia discorso e comincia a raccontare barzellette
sempre più stupide. E diciamocelo: il meccanismo funziona!
Molte persone ridono alle barzellette e accendono la Tv per
sentire la prossima... La forbice tra conoscenza e
creduloneria pare allargarsi. Da una parte gente sempre più
informata e cosciente della realtà, dall’altro persone che
per interesse o incapacità hanno dimenticato le promesse del
loro capo spirituale e ridono alle sue barzellette. La
politica come una religione, una religione che costa sempre
di più, ed ecco che anche da “sinistra” qualcuno propone di
aumentare i rimborsi elettorali.
Diciamocelo chiaro, è qui che casca
l’asino. Il TAV alla fine rischia di diventare, se non lo è
già, l’ennesimo classico, antiquato modo per finanziare la
politica. Per questo tutti i grandi partiti lo vogliono?
Molto probabile. Forse è anche per questo motivo che le
procedure autorizzative hanno dei buchi enormi, con
revisioni infinite dei progetti, assoluta mancanza di una
qualsiasi valutazione dei rapporti tra costi finali e
benefici presunti. Ma forse tutto è semplicemente studiato
per mettere le mani sul contributo europeo,e certo tutto ciò
stride leggermente con le dichiarazioni del governo di voler
uscire dalla UE in conseguenza della bocciatura
europea sulla linea adottata
dall’Italia sui rifugiati nordafricani.
La nostra riflessione finisce qui...
inutile continuare. Crediamo invece molto utile fornire ai
nostri lettori una serie di notizie che possono confermare
le nostre analisi sulla questione Torino Lyon, attività che
svolgiamo ormai da 11 anni.
Dateci una mano DIFFONDENDO I NOSTRI
MESSAGGI!
Cerchiamo di informare al meglio i
nostri amici e gli iscritti della mailing. e come noi fanno
tanti altri amici e diversi siti internet. In particolare
tutti stiamo esaminando i progetti e predisponendo le
osservazioni e le azioni legali necessarie. Il sito
Ambientevalsusa è gestito a livello volontario e senza scopo
di lucro da 11 anni. Un particolare ringraziamento ci
sentiamo di esprimere agli esperti di Pro Natura Torino e
del WWF per l’enorme mole di lavoro svolto. SOSTENIAMOLI con
il con il 5xMille COME FARE?
Cerca nel modulo Modello Unico, 730, CUD
lo spazio: “Scelta per la destinazione del 5X1000”.
Metti la tua firma nel riquadro
“Sostegno del volontariato e delle altre organizzazioni non
lucrative di utilità sociale, ecc.”
Sotto la firma, nello spazio “codice
fiscale del beneficiario” inserisci il codice fiscale di
Pro Natura Torino 8 0 0 9 0 1 5 0 0 1 4
oppure quello del WWF nazionale 8 0 0 7 8 4 3 0 5 8 6
Testo delibera CIPE 86 2010: Cunicolo esplorativo della Maddalena. Approvazione progetto definitivo e finanziamento.
Necci: il TAV e qualche mistero. La stessa storia nel video di Ferdinando Imposimato.
Ecco il tracciato finale Sei cantieri fra Valsusa e Settimo.
5 aprile 2011: Lettera aperta del Movimento No TAv agli imprenditori valsusini.
23 marzo 2011: Il centrodestra scivola sul TAV. Basta la buccia di banana del Movimento 5 stelle...
23 marzo 2011: Osservazioni della Comunità Montana Valle Susa e Sangone alla documentazione progettuale integrativa richiesta dalla Commissione Tecnica di verifica dell’impatto ambientale VIA e VAS trasmessa da LTF S.p.A in data 24 gennaio 2011.
22 marzo 2011: Militarizzare i futuri
cantieri?
18 marzo 2011: Tav e salute pubblica. Manifesto
dei medici ed operatori sanitari.
Comunicato stampa della Comunità
Montana sui manifesto dei medici
14 marzo 2011: Il comunicato stampa, le osservazioni, la diffida delle associazioni ambientaliste sul progetto LTF tratta intenazionale.
14 marzo 2011: Il tracciato da Sant’Ambrogio a Settimo Torinese
13 marzo 2011: Virano alle terme, fantasie di un moderno Giulio Cesare.
2 marzo 2011: il ricatto dell’Ospedale di Susa.
I migliori saluti, Ambientevalsusa Scrivi a: info@ambientevalsusa.it
Torino Lyon, notizie del 2 marzo 2011
LA LETTERA:
Gentile signor Virano,
sono una valsusina doc NO TAV e vorrei esporle il mio punto di vista.
Vengo subito all'enunciato: IL TAV, DI QUI, NON PASSERA' MAI.
E sa perche? Da molti anni ormai, in valle e non solo, una moltitudine
sempre più numerosa di persone prende coscienza di sè, dei veri valori
della vita e coltiva con successo quello che è il primo obiettivo che
ognuno di noi dovrebbe perseguire: la LIBERTA'.
LEGGI TUTTO su
www.ambientevalsusa.it
28 febbraio 2011: SEMPRE PIU�CONVINTI DELLE NOSTRE RAGIONI
E� sempre più chiaro che chi vorrebbe il TAV sostituisce, magari perfino
nel suo inconscio, il bene comune che è la verità, con l�interesse
privato infatti:
1) tutti i dati ufficiali indicano che l�opera non serve. Video.
2) è appurato che i costi del TAV sono al momento sconosciuti ed
insostenibili per la collettività.
3) Non si è ancora piantato un chiodo ma i vertici di LTF sono già stati
condannati per corruzione.
LEGGI TUTTO su
www.ambientevalsusa.it
27 febbraio 2011: NON SOLO TAV
Pur occupandosi prevalentemente della Torino-Lyon la redazione di
Ambientevalsusa sente la necessità di condividere con Voi (che potete
diffondere ulteriormente) alcuni documenti e filmati su argomenti non
meno importanti del TAV, anzi a ben vedere argomenti che sono un tutt�uno
con la questione che da 11 anni seguiamo su questo sito: Acqua pubblica,
Nucleare, Giustizia, Energia.
LEGGI TUTTO su
www.ambientevalsusa.it
25 febbraio 2011 LA COMUNITA� PENSANTE
Si sta allargando sempre più, e nuove persone di ogni ceto sociale vi
aderiscono. La politica dei partiti è sempre più lontana, quella delle
cose reali vicina e partecipata.
Nel nostro piccolo proviamo a contribuire col contributo idi tanti amici
che ci scrivono e che ci danno una mano,ma il lavoro da fare è davvero
molto, e sia chiaro, forse servirà solo per ridurre i danni. Perciò ti
chiediamo di aiutarci a diffondere queste notizie per ricercare un
confronto sereno, non urlato, con tutti, basato su dati reali, sulla
partecipazione dei cittadini alle scelte del mondo nel quale vivono.
26 febbraio 2011: LA PROPAGANDA TAV.
Devono ancora scavare il cunicolo geognostico per capire se �la talpa� è
utilizzabile e per capire cosa c�è nelle montagne e dunque se l�opera è
fattibile, ma i politici parlano come se fosse tutto facile?
Consci del fatto che salute, ambiente, ordine pubblico sono elementi
essenziale del vivere civile e che nessuna opera deve metterli a
rischio, riteniamo doveroso mettere a disposizione di tutti i nostri
amici lettori le ultime dichiarazioni pro Lyon-Turin dei politici. Non
sfugga peraltro che ingenti risorse, pare 500.000 Euro verranno spesi
dalla regione per �convincere tutti sulla bontà dell�opera�, o almeno
per provarci. Soldi buttati.
LEGGI TUTTO su
www.ambientevalsusa.it
Se hai un amico che vuole ricevere le nostre notizie digli di richiedere
l�iscrizione a
info@ambientevalsusa.it
oppure su facebook chieda amicizia ad Ambientevalsusa No Tav Bis
http://www.facebook.com/home.php#!/profile.php?id=100001429734403
Grazie a tutti! I migliori
saluti, Ambientevalsusa
info@ambientevalsusa.it
UNA STORIA IN SEI PUNTATE: LA GRANDE TRUFFA
TAV 19 gennaio 2011
Video di ANTITAV su You Tube.
Sono stati montati mettendo insieme diversi filmati e trasmissioni
televisive.
Un buo lavoro, in grado di aprire gli occhi a chi ha ancora dei dubbi.
Noi ne abbiamo messa una puntata ogni giorno per sei giorni sul nostro
profilo, chiedendo agli amici di far girare.
Se Vi pare utilizzate, linkate, mandate note con i riferimenti. E'
importante informare tutti i contribuenti!
http://www.youtube.com/watch?v=NGTq8XLqRsI
http://www.youtube.com/watch?v=6ZD5BnljL6k&feature=related
http://www.youtube.com/watch?v=XOc39_RvqY8&feature=related
http://www.youtube.com/watch?v=VjHIeqyAsbQ&feature=related
http://www.youtube.com/watch?v=7Uc2RriGIkc&feature=related
http://www.youtube.com/watch?v=TEE9nCsDfJQ&feature=
ULTIME NOTIZIE TORINO-LYON, dal sito www.ambientevalsusa.it
Ottobre 10-20 ottobre 2010.
Video manifestazione Vaie-Sant Ambrogio 9 ottobre 2010.
http://www.youtube.com/watch?v=xaRfGfuKbrc
Video dell�arch. Virano a Susa 19 ottobre 2010
http://www.youtube.com/watch?v=psmpAiyQtrI
Richiesta di interruzione della procedura di Valutazione Impatto
Ambientale sul progetto preliminare tratta internazionale LTF
http://www.notavtorino.org/documenti/osserv-ass-amb-a-prel-ltf-com-sta-8-10-10.pdf
Osservazioni delle associazioni ambientaliste
http://www.notavtorino.org/documenti/oss-assamb-prel-ltf-2010-8-10-10.html
Osservazioni della Comunità Montana
http://www.notavtorino.org/documenti/oss-cmvss-prel-ltf-2010-6-10-10.html
Immobili da abbattere: guarda se c�è anche la tua casa.
http://www.notav.info/?p=2283
20 ottobre 2010 Corte dei Conti denuncia:opere pubbliche
realizzate con studi di fattibilità superficiali o a volte assenti,
tangenti, gravi irregolarità nella gestione e nel collaudo dei lavori
appaltati, esecuzioni difformi ai progetti originari.
http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2010-10-19/giampaolino-cresce-poco-sara-115937.shtml)
20 ottobre 2010 Per questo motivo bisogna vendere bene il grande
cantiere Torino-Lione (Demarche Grand Chantier)
http://www.notav.info/?p=2395
19 ottobre 2010 Susa. Il trio delle meraviglie: piazzisti di opere
http://lavallecheresiste.blogspot.com/2010/10/il-trio-delle-meraviglie.html
Siamo andati a dare il benvenuto con le bandiere, gli striscioni e i
cori "Giù le mani dalla Valsusa" ai sigg. Virano, Bonino e Amprino
attesi per un vertice nei locali dell�Autoporto di Susa.
Guarda il video con Virano.
http://www.youtube.com/watch?v=psmpAiyQtrI
19 ottobre 2010 Stoccarda dice no alla nuova stazione sotterranea Tav
In germania la protesta ferma la stazione sotterranea di Stoccarda del
TAV.
http://lavallecheresiste.blogspot.com/2010/10/succede-stoccarda-dove-i-cittadini.html
18 ottobre 2010 Hanno già perso ma non sanno come dirlo
http://ilcorrosivo.blogspot.com/2010/10/hanno-perso-ma-non-sanno-come-dirlo.html
17 ottobre 2010 Comunicato stampa dei comitati No Tav su relazione
Commissione Petizioni Ue
http://lavallecheresiste.blogspot.com/2010/10/comunicato-stampa-dalle-valli-no-tav-19.html
Audizione presso la Commissione Petizioni
http://www.notav-valsangone.eu/documenti/Relazione%20finale%20Bruxelles%20-%20Commissione%20Petizioni%2029%20Settembre%202010-1.pdf
17 ottobre 2010 la valle che resiste: INAUGURAZIONE PRESIDIO N° 9
� VAIE - Mentre si sentono voci di "militarizzazione dei siti" da parte
di "democratici" uomini di partito e/o interesse.... in Valsusa in 10
giorni nasce un Presidio su uno di questi siti. Punto informativo e
luogo di incontro per i cittadini che - democratici - provano ad esserlo
veramente!
http://www.nuovaresistenza.org/2010 ottobre 18/facebook-video-pubblicati-da-guido-pent-inaugurazione-presidio-no-tav-di-vaie-hq/
17 ottobre 2010 Andate e militarizzate! S. Esposito vuole la
militarizzazione della valle ed i sindaci No Tav fuori dal PD.
L'ultima trovata del deputato Stefano Esposito del PD, secondo un
articolo de La Stampa di oggi, è quella di proporre la trasformazione
dei cantieri TAV in siti militari. La proposta si commenta da sé e rende
bene l'idea di democrazia del "nostro rappresentante. Tentato pressing
alla Camera dei deputati di Esposito e Merlo. Ma le telecamere impietosi
li riprendono, soli appollaiati ai loro banchi, in un parlamento vuoto...sembravano
due cornacchie... ma quale pressing cari deputati...Non lo avete ancora
capito che avete già perso?
http://pdpiemonte.it/ultimi-articoli-pubblicati/67-rassegna-stampa/1402-lultimatum-del-pd-no-tav-fuori-dal-partito.html
16 ottobre 2010 Maddalena di Chiomonte. Nuovo presidio in costruzione.
Domenica mattina sono iniziati lavori per la costruzione del nuovo
presidio della Maddalena. Nell�appezzamento acquistato dal Movimento NO
TAV proprio in mezzo all�area del presunto cantiere. I lavori andranno
avanti tutti i weekend a partire dal 22 ottobre.
15 ottobre 2010 Questa è la responsabilità degli assessori regionali
Bonino e Ravello: leggete la relazione e capirete con che leggerezza si
autorizza l�avvio dei cantieri. Leggi la Deliberazione della Giunta
Regionale 7 ottobre 2010, n. 54-768
http://www.notavtorino.org/documenti/ok-giu-piem-progdef-maddalena-dgr_00768_900_07102010.pdf
Guarda caso la Corte dei Conti, il 19 ottobre successivo, nel rapporto
sulla spesa per le opere pubbliche afferma: Studi di fattibilità
superficiali o a volte assenti, tangenti, gravi irregolarità nella
gestione e nel collaudo dei lavori appaltati, esecuzioni difformi ai
progetti originari.
http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2010-10-19/giampaolino-cresce-poco-sara-115937.shtml
)
�Il circo delle stelle�: cos�è il cunicolo geognostico
della Maddalena.
http://www.ilfattoquotidiano.it/2010
ottobre 09/sprechi-lentezze-e-costi-stellari-in-val-di-susa-la-tav-e-gia-un-disastro-economico/70462/
14 ottobre 2010 Il Tav a Trieste: è una questione carsica tengono
tutto nascosto.
http://www.lastampa.it/_web/CMSTP/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=248&ID_articolo=40&ID_sezione=550&sezione
Trieste: Tav, rigassificatori e turismo.
http://massimobulli.blogspot.com/2010/10/tav-rigassificatori-e-turismo.html
9 ottobre 2010 La marcia dei 60.000. �Una valle presidiata� di Chiara
Sasso.
http://www.notav.info/?p=2353
8 ottobre 2010: Perché le grandi opere non si fanno. Un articolo di
Marco Ponti
http://eddyburg.it/article/articleview/15954/0/3/?PrintableVersion=enabled
25 settembre 2010: MARCIA
NO TAV RIVALTA - RIVOLI
23 settembre 2010: LA
NUOVA TANGENTOPOLI? NASCE IN VALSUSA.
Negli ultimi giorni qualcosa di nuovo ha cambiato
gli equilibri.
L’europarlamentare Vito Bonsignore, ha
dichiarato: «Così
com'è oggi la proposta Tav è diversa da quella di anni fa, e quindi è
un'altra cosa. Le merci saranno poche, molti di più i passeggeri.
Diversamente da come sostiene Virano». Ed è scoppiato un macello. Chi si
è agitato però non ha notato che già Tremonti alcuni
giorni prima aveva chiesto di ridurre i costi troppo alti (1.300
euro al cm oggi), ipotizzando di utilizzare una sola galleria.
Pochi sapevano in quel momento ciò che invece preoccupava il Ministro:
1) mancano i soldi e quei 671 milioni di Euro di
finanziamento UE rischiano di far accendere le luci nel buco delle
finanze italiane (se lo Stato italiano ricevesse richiesta di “mettere
sul piatto" la sua parte di finanziamento, scoppierebbe
probabilmente il bubbone da parte della UE;
2) probabilmente Tremonti sapeva già ciò che invece
è apparso sui giornali solo domenica 19 settembre, ovvero che il
Portogallo aveva appena annullato le gare d’appalto per la tratta
Madrid-Lisbona, a
causa aumento costi e crisi economica. Si noti bene che per 50 km di una
tratta i costi erano 1,9 miliardi di Euro, ovvero 38 milioni a km, non
certo 130 come per la Torino-Lyon… eppure il Portogallo ha deciso
di sospendere tutto!
A questo punto chi ci legge comincerà ad
interrogarsi sulla stranezza di questi dati così difformi, ed allora non
ci resta che indicare alcune istruttive letture.
Una scheda su chi questa opera in valle di Susa la
progetta: la Tecnimont,
un articolo di Gianni
Barbacetto, che
parla proprio della linea TAV in valle di Susa, intitolato: La nuova
tangentopoli? Nasce in Valsusa.
Naturalmente ognuno si farà la sua personale idea su
ciò che succede, appare però indiscutibilmente chiaro a questo punto che
sono saltate tutte le regole del gioco, che manca il senso della misura
come dice il giudice Imposimato.
20 settembre 2010: LA
VALLE DI SUSA? COME UNA PENTOLA A PRESSIONE.
La Valle oggi è una pentola a pressione, con il gas
acceso al massimo. Si intervallano nei vari
centri valsusini le serate informative sul progetto LTF. Gli amministratori che
hanno letto i progetti, provano a spiegarli ai
cittadini. Ci sono
gli esperti della Comunità Montana, di Habitat e dei vari Comitati No
TAV che hanno riletto, sempre più allarmati, i dati di questo ennesimo
progetto, il quinto (ufficiale) della serie.
E dopo che da Firenze e dal Mugello sono saliti in valle a spiegare
cos’è successo in
Toscana, i
valsusini sono ancora più preoccupati.
Ci sono i giornali locali che prendono nota e
trasferiscono tre volte a settimana i dati del possibile scempio a tutti
i cittadini. Si susseguono iniziative di mobilitazione, incontri, marce;
riunioni tra esperti, ambientalisti, comitati. Presidi No Tav nascono
come funghi, dopo quello di Maddalena, l’ultimo è quello di Vaie.
Poi ci sono i partiti regionali e nazionali
affaccendati a garantire agli industriali che gli appalti si faranno. Il
PD torinese si dice imbarazzato da
una semplice marcia tra le vigne. Mentre il PD in modo puerile prova a
pensare di isolare il presidente della Comunità Montana Plano,
l'immagine del PD all’estero è ai minimi storici se perfino il
quotidiano spagnolo El Pais scrive:
PD? En coma y sin respirador… solo
in Valle di Susa c'è un po' d'aria?
La situazione si può ben inquadrare riassumendo
alcune frasi apparse sui giornali:
Plano, presidente Comunità Montana: “No
Tav e amministratori di nuovo uniti:
«E' solo l'inizio» «Restiamo uniti.
Ora e sempre resistenza». Ezio Paini, sindaco di Giaglione.
Davide Bono (Movimento Cinque stelle) la «Valsusa
è un esempio di responsabilità e libertà».
Chiamparino, sindaco di Torino e possibile candidato
alla leadership del PD: “vincere
i congressi per isolare Plano”,
e non sarà un caso se La Stampa titolava in questi giorni: “Blitz nelle
sezioni contro i No Tav del Pd”. Le "prove tecniche di resistenza" a
Chiomonte sono stae un successo: siamo alle pendici del Rocciamelone e
altri luoghi storici per la Lotta di Liberazione, siamo in un imbuto, un
territorio di montagna, stremato dalla disoccupazione come gran parte
del Paese, ma che ha sempre rifiutato compensazioni ed accordi
sottobanco di svendita del territorio. I pochi amministratori che hanno
provato a fare il "salto della quaglia" o che si vantano di aver fatto
spostare dai loro paesi il tracciato della linea vengono pubblicamente
contestati e non c’è da stupirsi, visto che cinque anni fa sulle
barricate rifiutavano l’appellativo di “Nimby”.
Decine di persone sono al lavoro in ogni paese, amministrazione,
Comitato e associazione ambientalista. Leggono i 12 scatoloni di carte
dei progetti, fanno osservazioni, cercano di capire quale sarebbe il
loro futuro se un progetto del genere si realizzasse. Più leggono, più
sentono il bisogno di organizzarsi per opporsi con tutti i metodi legali
e non violenti conosciuti.
La pentola è bollente, c’è bisogno di tanto buon
senso da parte di tutti. C’è bisogno che ognuno faccia bene il proprio
lavoro, nel rispetto delle leggi, delle proprie dirette responsabilità,
per il bene, non tanto della Valle di Susa ma di tutto il Paese.
A SARA' DURA! (ma per
loro)
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ULTIME NOTIZIE
TORINO-LYON, dal sito
www.ambientevalsusa.it
L' APPUNTAMENTO: Facciamo rivivere il territorio di Chiomonte!
Domenica 23 maggio dalle ore 9,30 alla Maddalena di Chiomonte, messa a
dimora di piantine e arbusti.
Scarica il volantino.
http://www.ambientevalsusa.it/23%20maggio%2010%20METTIAMO%20RADICI%20VOLANTINO.pdf
18 maggio 2010: una delegazione di No Tav Consegna la Carta di Hendaye
al Parlamento Europeo a Strasburgo.
Per vedere la documentazione consegnata vai al link.
http://www.notav-valsangone.eu/index.php?option=com_content&view=article&id=432:delegazione-no-tav-a-strasburgo&catid=19:appuntamenti&Itemid=29
17 maggio 2010: pubblicato il progetto definitivo del tunnel esplorativo
di Chiomonte.
Leggi l'avviso di pubblica utilità.
http://www.ambientevalsusa.it/ltf.pdf
(i progetti sono disponibili per la visione presso gli uffici
regionali).
13 maggio 2010: L'amministrazione comunale guidata dal Sindaco Pinard ha
invitato LTF ma non auspicava una
partecipazione massiccia della popolazione del suo paese.
Ne è venuto fuori un durissimo scontro a livello tecnico e politico nel
quale Pinard e LTF hanno fatto una figuraccia.
Guarda i video: parte I e parte II.
http://www.youtube.com/watch?v=ruvK3ynymD8
http://www.youtube.com/watch?v=A4kP2GGtffI
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Exit - Alessandro Sortino - La grande opera
http://www.la7.tv/richplayer/?assetid=50176113
Chi non l'ha già visto lo guardi: è un pezzo
giornalistico di grande equilibrio che aiuta molto a farsi un'idea.
Chi può/vuole lo faccia girare: c'è molto bisogno di donne e uomini
consapevoli per provare a migliorare questo nostro paese nonché la
qualità della vita nostra e dei nostri discendenti!
E’
FINITO IL BLUFF DI VIRANO
Oggi 17
febbraio 2010 le forze della polizia del signor Virano sono venute
nuovamente di notte per scortare una trivella per i sondaggi
propedeutici alla nuove linea ad alta velocità/capacità Torino-Lyon in
località Coldimosso di Susa.
Alla
fine della giornata, che ha visto un numero sempre crescente di
cittadini della Valle di Susa presidiare il sito della trivella, ci sono
state numerose cariche delle cosiddette forze dell’ordine con questo
bilancio tra i cittadini: due feriti ricoverati all’ospedale di Susa e
un ragazzo portato in prognosi riservata alle Molinette di Torino con un
grave trauma cranico.
TUTTI I
FERITI SONO STATI COLPITI RIPETUTAMENTE ALLA SCHIENA E IN TESTA MENTRE
ERANO PER TERRA.
E’
questa la democrazia e il coinvolgimento della popolazione che il
faccendiere Virano sbandiera ai quattro venti, con l’appoggio della
Bresso e di Cota, uniti nel voler distruggere quello che resta ancora di
intatto nella valle di Susa!?
Ma
questa volta ha sbagliato i calcoli: oggi è cominciata la visita di
alcuni parlamentari europei invitati in valle dal movimento NOTAV, che
si protrarrà per alcuni giorni. Oggi è stata la volta di Luigi de
Magistris, presidente della commissione europea per i controllo del
bilancio comunitario (e quindi interessata ad indagare sulla truffa TAV),
nel fine settimana arriverà il parlamentare irlandese Joe Higgins, che
terrà un’assemblea sabato sera a Bussoleno.
Queste
persone sicuramente porteranno nel Parlamento Europeo foto e
documentazione su come gli abitanti della valle di Susa e i loro
amministratori si oppongono fermamente al TAV, contrariamente a quanto
asserito dalle menzogne di Virano e dei suoi compari in affare.
NO TAV
NO TRIVELLE I comitati NOTAV
della Valle di Susa, Val Sangone, Torino e cintura
Susa, 17 febbraio 2010
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| SCARICA LA "CARTA NO TAV" per capire dove si sta andando....... | |
| Scarica il file PDF ( Cartanotav.pdf 11,6 MB ) / Click destro " Salva oggetto con nome... " / |
5 febbraio 2010: OFFENSIVA CONTRO I SOCIAL NETWORK NO TAV.
Intorno alle ore 12 i gestori di Facebook hanno disabilitato gli account
di AmbienteValsusa No Tav e comitato No Tav Susa-Mompantero.
Senza alcun preavviso, probabilmente a causa di un "blocco automatico"
indotto strumentalmente da qualcuno che ci vuole bene. Questo fatto
indica che:
1) l'informazione che diamo dà molto fastidio e viene costantemente
monitorata. Da parte nostra, naturalmente, grazie alle nostre
statistiche, siamo in grado di sapere chi visita frequentemente il
nostro sito;
2) l'interazione tra sito e Facebook potenzia enormemente l'efficacia,
l'immediatezza e lo scambio di informazioni e conoscenza;
3) probabilmente è proprio l'informazione immediata che spaventa
qualcuno. Chi vuole fare i sondaggi teme forse che questi social network
permettano di informare sui movimenti nel territorio.
Naturalmente è noto ai nostri utenti che Ambientevalsusa si occupa di
dati tecnici e non di informazioni sul traffico stradale.
Abbiamo attivato immediatamente la procedura per la riattivazione
dell'account Facebook; eccovi la
lettera inviata a disabled@facebook.com
per richiedere l'attivazione dell'account.
In questi mesi gli indirizzi di tutti i nostri contatti su Facebook sono
stati salvati e siamo in grado di riattivare in poche ore un altro
account, ma qui la questione è legale.
In allegato
anche la lettera del comitato No Tav Susa-Mompantero.
Invitiamo per ora i nostri ed i vostri amici, se interessati, a
richiedere l'inserimento nella nostra mailing scrivendo a info@ambientevalsusa.it
ed ad iscriversi su facebook ai comitati No Tav Condove, Borgone,
Villarbasse, Spintadalbass, Notavaction, Sito Notav ecc...noi nel
frattempo interagiremo direttamente con loro.
Per corretta informazione inviamo ai nostri utenti iscritti alla mailing
list, che intanto sono diventati 34.000, una mail informativa
riguardante questo tentativo di oscurare l'opposizione al TAV.
Chi ha occhi per vedere e orecchie per sentire sa che questo episodio,
può preludere a "nuove attività" sgradite al territorio, anche perchè
l'azione di momentanea censura è stata attuata contemporaneamente
coinvolgendo due associazioni No Tav che informano più di 9.000 persone
in tempo reale.
3 febbraio 2010: Stato avanzamento sondaggi, a che punto siamo. Dopo le
modifiche apportate sul "Documento
rappresentante gli Indirizzi operativi per la progettazione preliminare"
sul sito della Provincia,
anche dal sito di LTF sparisce il documento sul "Piano
indagini del sottosuolo". Leggi il
documento.
2 febbario 2010: Avere un "indirizzo" e vergognarsene. Cari Foietta P. e
Poletto G. qui il gioco delle tre carte comincia ad essere veramente
evidente, spieghiamo perchè: clicca
qui.
31 gennaio 2010: ore 22.00. Incendiato il presidio di Bruzolo,
probabilmente con benzina. La struttura è andata completamente
distrutta. Forse indizi sugli attentatori. Guarda il
video.
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ULTIME NOTIZIE
26 gennaio 2010: -Perché sto con i No tav- Livio Pepino Membro
togato del Consiglio Superiore della Magistratura [25 Gennaio 2010]
www.Carta.org. Quel che la gente della valle sente, sta
scritto nella Costituzione .
26 gennaio 2010: Solidarietà ai No-Tav dai banchi del Parlamento
Europeo. Gianni
Vattimo e Sonia Alfano segnalano al
Parlamento e alla Commissione Europea violazioni dei diritti democratici
da parte del governo italiano e degli enti locali piemontesi.
24 gennaio 2010: I Si tav al Lingotto: questi sì che erano quattro
gatti. Ecco il video dei quattro
gatti di Chiamparino . In risposta alla
oceanica manifestazione di Susa del 23 gennaio promotori della Tav
Torino-Lione organizzano una contromanifestazione domenica mattina. Il
risultato non è dei migliori e chi aspettava dei dati che
giustificassero la nuova linea resta a bocca asciutta.
24 gennaio 2010 - Con la marcia di sabato la criminalità si è sentita
evidentemente alle strette ed ha deciso di muoversi di nascosto, di
notte. Brucia il Presidio di Borgone ma la reazione dei cittadini a
Borgone non si fa attendere e tutti si preparano a ricostruirlo più
uniti di prima. Incendio presidio
di Borgone .
23 gennaio 2010: in contemporanea con la manifestazione NO TAV di Susa,
si è svolta una imponente manifestazione contro la TAV (LGV - ligne a
grande vitesse). Prima della manifestazione è stata sottoscritta dai
comitati contrari al TAV/LGV francesi, spagnoli ed italiani, la " Carta
di Hendaye "Questa dichiarazione è stata
redatta da associazioni e movimenti di diversi Stati membri dell’Unione
europea (Francia, Spagna, Italia) che si battono contro la costruzione
di nuove Linee ferroviarie TAV (Treno ad Alta Velocità) e di Linee merci
rapide ad alta capacità LGV. Leggi il comunicato
stampa . Qualche immagine da Hendaye
(FR) ed
Irun
(SP) .
23 gennaio 2010 - Cronaca di una manifestazione di 40.000 NO TAV a Susa.
Ecco il
video dedicato a Tutti i giornalisti e
politici che quotidianamente CENSURANO la verità e che Sognano il grande
affare TAV.
www.ambientevalsusa.it
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L'incendio del presidio, un pezzo di vita cancellato dalla Mafia...
ma i NO TAV anche in questo caso dimostrano la loro forza morale,
sorretta dalle ragioni tecniche, ambientali, civili.
Quelli che si muovono di notte, che si vergognano evidentemente delle
loro azioni e che non hanno il coraggio del confronto si combattono
così! guarda il video.
http://www.youtube.com/watch?v=MJwGKQNAe

-SAREBBE UNO SCHIAFFO AGLI IMBECILLI CHE HANNO DATO FUOCO AL PRESIDIO.
Da “Carta” Il presidio di
Borgone
[25 Gennaio 2010]
Dopo l’incendio doloso che ha distrutto il presidio di Borgone, la notte
tra sabato e domenica scorsi, Carta lancia una campagna di
sottoscrizione solidale con i No Tav valsusini: per riscostruire il
presidio più bello di prima
Non ho idea di quanto costi un prefabbricato di legno, di quelli adatti
per la montagna e che vengono adoperati per alloggiare i terremotati più
fortunati [gli altri vanno nei container di metallo]. So che sarebbe un
bel segnale, a noi stessi e a tutti quanti, se una grande sottoscrizione
riuscisse a raccogliere i fondi sufficienti a collocarne uno a Borgone
Susa, dove fino a sabato notte esisteva una casetta di legno in gran
parte autocostruita fin dal 2005, dai giorni della precedente ondata di
sondaggi o carotaggi [per meglio dire tentativi di sondaggi] preliminari
alla costruzione del mitico tunnel da 50 chilometri dell’Alta velocità
ferroviaria. Quella volta, le truppe dello «sviluppo», che avevano
aggredito di notte il presidio di Venaus, su in cima alla valle, furono
respinte con perdite [politiche e culturali], ciò che del resto sta
accadendo anche in queste settimane. Però l’aggressione notturna non
poteva mancare: non poliziotti amanti del manganello, questa volta, ma
«Sì Tav» vigliacconi che nel buio accendono micce per incendiare, così
che il presidio di Borgone è andato completamente in fumo.
A me, che a Borgone sono stato più volte, la notizia ha fatto l’effetto
di un insulto, un’invasione dentro casa mia, anzi nostra, l’effetto
estremo della violenza verbale e dell’intolleranza sostanziale con cui
vengono trattati i cittadini in questo paese. Non solo i cittadini che,
come in Val di Susa, si organizzano per far valere il loro diritto a
decidere sui luoghi in cui vivono, ma i cittadini in generale, ne siano
consapevoli o meno. E’ per questo che Carta sostiene che «clandestino»
non è una definizione che riguarda solo i migranti senza documenti, ma
tutti noi. Tant’è vero che la signora Bresso, o Chiamparino o un altro
dei boss del Pd piemontese, hanno argomentato in questo modo: c’erano
decine di migliaia di persone, a Susa, sabato, contro la Tav? Chi se ne
frega: sono comunque una minoranza,dato che la maggioranza sono gli
italiani che votano per noi, o per Berlusconi, che fa lo stesso [ai fini
della Tav e su quasi tutto il resto]. Si è visto in Puglia, nelle
primarie vinte trionfalmente da Nichi Vendola, quanto questo modo di
ragionare, o di comandare, sia profondamente malato.
Perché poi la realtà – la società e la politica reale – sono fatte di
persone come quelle che facevano vivere il presidio di Borgone, quelle
che negli anni l’avevano accudito con amore, messo un tetto vero, le
finestre con i vetri e le tendine, e un grande tavolo per i pranzi, la
stufa a legna e la cucina, il patio esterno per la bella stagione, la
polenta e il brasato e i formaggi che ciascuno procurava e cucinava. Io
mi sentivo a casa, lì, come tanta altra gente. Lo stesso sentimento che
mi capita di provare quando vado a trovare i No Dal Molin di Vicenza, al
loro presidio, o in decine di altri luoghi come quelli. Che sono,
secondo me, il germe di un’altra politica, dove conta capirsi, stare
insieme, anche volersi bene, e si è uniti da uno scopo e da un modo di
perseguirlo, e attorno a quello scopo si ragiona per capire fino in
fondo cosa significa, quali nessi ci sono con gli altri ambiti
dell’esistenza individuale e collettiva, e infine tutto questo diventa
uno stile di vita, si organizza un gruppo d’acquisto solidale che mette
in pratica un’altra idea del territorio o una lista di cittadinanza che
non preveda i partiti e il loro modo di fare verticale e strumentale,
ecc. Ed è questo un fenomeno molto vasto, perché la delusione per una
politica sorda, cieca e reazionaria [nel senso proprio: lo «sviluppo»
del secolo scorso usato come un bastone sulla testa dei cittadini] si
tramuta in ricerca, in altri modi di decidere insieme, appunto in una
nuova politica.
Perciò è molto importante, simbolicamente e praticamente, fare del
presidio di Borgone la nostra nuova casa: un bel prefabbricato di legno
con il camino che fuma e promette buone cose da mangiare e buone
chiacchiere attorno al cibo. Ciascuno metta mano al borsellino: sono
euro molto ben spesi.
APPUNTAMENTI
Aderiamo in massa alla manifestazione di Susa del 23/01/2010 contro la
militarizzazione della valle. Scarica il volantino. Leggi le ragioni della
manifestazione. Per info logistiche vai su
www.notav.eu
Hanno dato la loro adesione tra gli altri: il movimento No Ponte,
Idra-Firenze, No dal Molin, No Mose, Fiom, CUB-sindacato di base, WWF italia,
Onda studentesca, Unione studenti, Movimento Cinque Stelle,
Anpi, Rifondazione Comunista, CGIL,PRC, RDB, Legambiente, Giovani
Democratici...
ULTIME NOTIZIE
22 gennaio 2010: TAV? Grande confusione in casa PDL, ma anche in casa PD
- L non si scherza. Probabilmente gli unici che hanno le idee chiare e il
cervello acceso sono i No Tav. Guarda il video.
21 gennaio 2010: tutti alla ricerca della trasparenza sugli appalti. E
dire che hanno tutto sotto gli occhi; per cominciare potrebbero controllare la
valutazione del costo dei sondaggi.
21 gennaio 2010: Beppe Grillo a Susa "il Tav è un attentato
all'umanità futura". Ha visitato inoltre i presidi di Rivoli e di
Sant'Antantonino. Guarda i video su
www.ambientevalsusa.it
ULTIMO VIDEO PRODOTTO: LA NOTTE DELLE TRIVELLE- SUSA 19 GENNAIO 2009
http://www.youtube.com/watch?v=48Irp0DQHRU
ASSOLUTAMENTE DA VEDERE E CONDIVIDERE!
UNA VALLE CHE RESISTE ANCHE ALLE MAFIE
http://www.spintadalbass.org/images/mani23-1-2010.jpg
Fine settimana movimentato in Valle di Susa.
E' davvero una valle che Resiste.. (anche al freddo) un breve Report
della settimana di Chiara, Maurizio con nostre integrazioni (mettere in fila
tutto ciò che è successo in questa settimana è davvero difficile ma ci proviamo
lo stesso?)
Chi è collegato a facebook può accedere alle nostre notizie in corrente
su:
Ambientevalsusa No Tav
http://www.facebook.com/group.php?gid=191572736304#/profile.php?ref=name&id=100000497319756
gruppo NO TAV
http://www.facebook.com/group.php?gid=191572736304
Puntate precedenti della storia:
Golpe istituzionale
http://www.youtube.com/watch?v=iH_ImFmslfs
scelta non violenta
http://www.youtube.com/watch?v=uzNdvWmsHog
1) lunedi 11 gennaio - nottata passata a Susa presso il nuovo presidio
dove alle 4 del mattino vengono stoppati i tecnici per i per sondaggi che
si presentano trulli trulli accompagnati da funzionari Digos e delle forze dell�ordine.
http://www.youtube.com/watch?v=3QPmAyi0-uQ
2) settimana trascorsa fra (il lavoro) e il correre a fare il cambio al
presidio, cq sempre affollato..di mattina pensionati, pomeriggio famiglie..di
sera i giovani, un ricambio "normale" Tutte le sere alle ore 18 Assemblea...per
fare il punto.
3) Mercoledi 13 assemblea a Palazzo Nuovo molto partecipata (per la
prima volta) studenti Onda durante la quale si decide di manifestare anche
a Torino il sabato successivo 16 gennaio.
4) intanto nascono altri punti presidi importante quello tra Rivoli e
Villarbasse, famiglie che tengono la postazione, operai al lavoro per costruire
la casetta, lavori fino a notte fonda per preparare l�inaugurazione di domenica
17.
5) venerdi primo consiglio Comunità Montana, la destra diserta in blocco
perché non riconosce il presidente Sandro Plano eletto con l'appoggio
amministratori notav. E� doveroso annotare come i 16 consiglieri di
minoranza in un momento così grave per la valle non si assumano la
responsabilità di presentarsi al primo appuntamento istituzionale di un ente che
raggruppa oltre 40 comuni e più di 120.000 abitanti.
6) sabato manifestazione a torino 3000 persone un successo dato che
èstata organizzata veloce. A torino-appaiono anche alcune bandiere notav alle
finestre di un condominio Partecipa alla manifestazione anche l'europarlamentare
Gianni Vattimo.
http://www.youtube.com/watch?v=O2w1UPneXUc
7) sempre sabato Luca Mercalli ha "Che tempo che fa" riesce a parlare
per 3 minuti di tav con un buon intervento.
8) sempre sabato sera, ignoti danno fuoco al presidio di Bruzolo ora
sotto sequestro, ovviamente l�incendio è doloso e provoca la reazione immediata
dei valsusini che decidono di fare una una fiaccolata la sera successiva.
9) sempre sabato sera viene al presidio di Susa Paolo Ferrero cje porta
la solidarietà di tutto il suo partito.
10) invece domenica passa al presidio di Rivoli e poi di Susa il
poliziotto Gioacchino Genchi con suo libro di 1000 pagine.
11) domenica mattina confernza stampa amministratori valle susa (23 fra
Pd e movimento notav) per dire che si riconoscono SOLO nella comunità montana
democraticamente eletta e non parteciperanno al nuovo Osservatorio. Non
nomineranno perciò i tecnici com'era stato chiesto da Regione e Provincia.
12) domenica pomeriggio la Regione informa che martedì ci sarà
l'insediamento del nuovo Osservatorio, elenca i comuni e si scopre che sono
quasi tutti di destraquelli che hanno dato la loro adesione con un solo comune
di centrosinistra il comune di SANT'ANTONINO !!!
13) domenica sera fiaccolata per l'incendio doloso al presidio
(convocato in un giorno con email e sms) 6-7 mila persone vi partecipano
Presenti anche il presidente della comunità montana Sandro Plano, la sindaca di
Avigliana Carla Matteoli, di Bruzolo Mario Richiero, di Villarfocchiardo Emilio
Chiaberto, la sempre presente Bellone di San Didero e decine di altri
amministratori valligiani.
14) viene deciso per una manifestazione sabato 23 gennaio (il giorno
prima della giornata organizzata a Torino al Lingotto per i Sì Tav ) vedi sotto.
15) da questa mattina nuovo presidio a Sant'Antonino...con gazebo stufa
e stessa storia nel luogo dove dovrebbero trivellare grazie al consenso di
Ferrentino
Non so se ce la faremo a reggere- i giornali ci massacrano tutti i
giorni�ma incredibilmente noi siamo sempre di più boh? Nell�aria della valle c�è
senz�altro qualcosa di strano, se lo scoprono probabilmente prima o poi
proveranno a prenderci anche quella.
Da- La Stampa . L�Osservatorio riparte ma senza il via libera di 23
comuni della Val di Susa (Alta e Bassa) che continuano a opporsi alla Tav e che
chiedono al governo di riconoscere un ruolo di coordinamento della Comunità
montana. Unica eccezione, tra i comuni a guida di centro-sinistra, quella di
Sant�Antonino dove il sindaco, Antonio Ferrentino, che nel 2005 era alla testa
del movimento degli amministratori, ha deciso di stare nell�Osservatorio.
I sindaci No Tav (Avigliana, S. Ambrogio, Chiusa S. Michele, Vaie,
Villar Focchiardo, S. Giorio, Bussoleno, Mattie, Chianocco, Bruzolo, S. Didero,
Mompantero, Venaus, Giaglione, Gravere, Bardonecchia, Oulx, Villar Dora,
Novalesa, Caprie, Almese, Caselette, Moncenisio) ribadiscono di non poter
accettare il criterio della sottoscrizione preventiva della «volontà di
partecipare alla miglior realizzazione dell�opera» per aderire all�Osservatorio
e chiedono una «puntuale valutazione dei costi/benefici della varie soluzioni
per coniugare le esigenze del territorio con quelle di ottimizzazione delle
risorse dello Stato». Rinvio che Regione e Provincia non hanno accettato.
19 gennaio 2010 ore 3 del mattino, la trivella arriva a Susa.
http://www.youtube.com/watch?v=48Irp0DQHRU
Intorno alle 3 di stanotte hanno portato una trivella all�autoporto di
Susa, in altra zona rispetto al presidio piazzato sul sondaggio S68.
Probabilmente tenteranno di fare il sondaggio S69. La zona è
militarizzata, l�uscita autostradale verso l�autoporto è bloccata.
Si scopre poi che sono 1500 i militi impegnati nell�operazione. I No TAV
accorrono a Susa presso il Presidio e bloccano per diverse ore a ripetizione una
corsia dell�autostrada. La polizia alla fine decide chi chiudere anche l�altra
corsia e blocca l�arteria alle uscite più vicine facendo uscire i veicoli sulle
statali.
http://www.facebook.com/album.php?aid=137680&id=789144868&ref=mf
I nostri amici hanno provato a riprendere la trivella e l�area
interessata ma la polizia lo ha impedito, per fortuna le solite sentinelle
valsusine, armate di macchine foto e teleobiettivi hanno immortalato l�azione
militare di presa dell�area dei sondaggi e un inizio molto sospetto di lavori
con tanto di cassette delle carote riempite ad una velocità molto sospetta, roba
da guiness dei primati secondo alcuni esperti?
http://www.youtube.com/watch?v=48Irp0DQHRU
�Di ritorno alla visita alla trivella, solo quattro parole al telefono,
ma intanto ci accontentiamo.
Ci negano l'accesso agli atti. Dicono di aver scavato già 10 metri ma un
nostro tecnico ha potuto avvicinarsi e ed ha notato dei cavi scollegati e la
trivella asciutta, c'è da domandarsi dove hanno scavato i 10 metri. Sono stati
fatti dei rilievi sulla sicurezza del lavoro ma la risposta è stata che non
essendo noi ispettori.... (e chi ha orecchie per intendere intenda...)� Dal Sito
No TAV EU-
La settimana in corso sarà ancora più intensa, quindi per favore, dateci
tutti una mano a cominciare dalla manifestazione di sabato 23 a Susa contro le
Mafie (e se non è mafia questa?)
http://www.spintadalbass.org/images/mani23-1-2010.jpg
Chi invece non può muoversi e volesse dare una mano può attivarsi sulla
seguente iniziativa:
NO-TAV, NO-SONDAGGI!
Se per vari motivi non riuscite ad essere presenti, se abitate in altre
parti d'Italia, potete aiutarci a fare pressione sulle comunicazioni delle ditte
(non solo e-mail) indicate dai giornali, E AGGIORNATE SUL NOSTRO SITO che stanno
lavorando con le trivelle nei diversi punti? Andate a:
http://www.notavtorino.org/documenti/aiu-ditte-sond-12-1-10.html
Proseguite in ogni caso questa azione anche nei prossimi giorni.
Grazie, e continuate a seguire le notizie.
FATE GIRARE TRA LE VOSTRE LISTE ED I VOSTRI CONTATTI
p. il Comitato NO-TAV Torino
Paolo Mattone
Grazie a tutti per l'attenzione e la vostra pazienza. la redazione di
Ambientevalsusa.it
I migliori saluti, Ambientevalsusa
AGGIORNAMENTI SULLA TORINO-LYON
1) Lettera aperta di Angelo Tartaglia professore del Politecnico di
Torino e consulente presso l'Osservatorio tecnico sulla Torino-Lyon.
http://www.ambientevalsusa.it/aperta.pdf
2) L'acqua ha invaso lo scavo della metropolitana di Torino a 15 metri
di profondità. I progetti del TAV a Torino parlano di tunnel ad
una prodondità di 26 metri sotto terra:
3) TAV in Mugello: Condanna a 5 anni per i vertici della CAVET in
primo grado: Qui sotto alcuni stralci della requisitoria del processo.tp://associazioni.comune.fi.it/idra/Requisitoria.htm
4) APPUNTAMENTI: Ancora una serata sul "progetto F.A.R.E." Assemblea
pubblica a Torino: Il progetto F.A.R.E Giovedì 5 marzo ore 20.3
Cascina Marchesa - c.so Vercelli 141
Intervengono: Andrea Debernardi - Antonio Ferrentino - Monica Frassoni
- Angelo Tartaglia
Antonio Saitta - Francesco Vercillo
5) PROPAGANDA ELETTORALE SI TAV in valle di Susa: E' nato il sito
www.sviluppoebuonsenso.it organo ufficiale della destra
valsusina favorevole alla nuova linea Torino-Lyon. Chi volesse chiedere
spiegazioni tecniche e politiche sull'argomento TAV può scrivere a
info@sviluppoebuonsenso.it
o sui vari blog del sito. N.B. Non sappiamo se tutti i messaggi vengono
resi visibili e se le risposte potranno avere un livello tecnico
approfondito...Nel caso non Vi rispondessero o non foste convinti delle
loro risposte, mandatele anche a noi, tenteremo di sostituirci o
chiederemo a qualche esperto. L'argomento è evidentemente tecnico e
prima di parlare bisogna conoscere...
I migliori saluti, Ambientevalsusa
Principali Bugie sulla Torino-Lyone ( estratto da www.legambientevalsusa.it )
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Scarica il file PDF ( Le Buige sulla Torino-Lyon.pdf 20 KB ) / Click destro " Salva oggetto con nome... " / |
Caro sindaco di Torino
di
Luca Mercalli (pubblicato
su www.notav.it 3 novembre 2005)
"Caro Chiamparino,
nel febbraio 2004, Ti difesi pubblicamente contro le accuse di mancato
sgombero neve durante una massiccia precipitazione. Presi questa
decisione perché ritengo importante cercare di essere obiettivi e
sforzarsi di capire quando le cose sono giuste o sbagliate. Ora ti
chiedo indietro il favore. Ti chiedo di valutare con coscienza la
questione dell'opposizione al Tav in Valsusa, lasciando perdere la
propaganda retorica fatta di "opera strategica", "occasione di
sviluppo", "corridoio internazionale".
Parole vuote, mancano i numeri che dimostrano effettivamente quali siano
i vantaggi. Invece di numeri sugli svantaggi, in questi anni, se ne sono
accumulati assai, messi nero su bianco da professionisti e docenti
universitari (www.notavtorino.org). Ma si fa di tutto per non accettare
la loro discussione. Ci sono molte contraddizioni nel sostenere - destra
e sinistra insieme - questa "grande opera". In genere si dice che la
politica ha la vista corta, pochi mesi o al massimo pochi anni. Per
questo non si investe sulle energie rinnovabili, sul risparmio
energetico, sul risanamento dell'assetto idrogeologico, sulla
pianificazione urbanistica, sulla ricerca scientifica. Strano che per il
Tav, opera che sarebbe pronta tra oltre 15 anni, si sia invece tutti
così solerti... C'è qualcosa sotto. Intanto la "nobile Torino" è un
colabrodo. Come ci si può agitare così tanto per far partire un'opera
faraonica che sfregia le Alpi e manganella le persone, quando non si
riesce a dimostrare nemmeno di saper chiudere piccoli cantieri aperti da
decenni, come il passante ferroviario?
Ogni volta che vado in studio Rai a Milano, osservo sconsolato il
degrado di Porta Susa, i rifiuti, il cantiere infinito di Corso
Inghilterra, un biglietto da visita triste, altro che città olimpica. Si
dimostri di saper risolvere prima l'ordinario dello straordinario.
Il Tav è un progetto fuori luogo nel contesto morfologico del territorio
italiano. E' un simbolo di una voracità ambientale infinita che le leggi
fisiche non permettono più di sostenere a lungo.
Chi percorre l'autostrada Torino-Milano vede oggi la nuova linea Tav che
è uno scempio geografico, una muraglia opprimente di calcestruzzo che
chiude il guardo a sud per 100 chilometri. Un atto d'arroganza
tecnologica per guadagnare mezz'ora. Centocinquant'anni fa la ferrovia
ancora oggi in servizio, assai meno invasiva, ridusse quel viaggio da
quattro giorni a quattro ore. Miglioriamo il servizio che già c'è, fatto
oggi di zecche e di ritardi sistematici. E' un problema di rapporto
costi-benefici. Sette miliardi di euro per un inferno di cemento che
scempia i migliori terreni risicoli d'Europa. Torino e il Piemonte non
saranno lastricate d'oro né grazie a questo o a quel nuovo treno
"veloce". Invece potranno trovare nuove opportunità nell'elaborazione di
un nuovo modello di sviluppo meno invasivo, già suggerito da un grande
manager Fiat torinese troppo presto dimenticato: Aurelio Peccei. Sì,
proprio lui, il fondatore del Club di Roma, promotore dello studio Mit
sui limiti dello sviluppo. E' un libro del 1972, in biblioteca si trova,
e Tu, che sei un forte lettore, so che andrai a riprenderlo. Vedrai che
abbiamo di fronte problemi assai più impellenti del Tav.
Luca Mercalli".
Siti di riferimento : www.legambientevalsusa.it www.notav.it www.notav.info
Da:
Tiziano Vandi [mailto:info@etwelectronics.com]
Inviato: domenica 4
dicembre 2005 18.29
A: Recipient list
suppressed
Oggetto: Valsusa e TAV
Ciao,
scusa se ti invado la posta con questa mail ma ho bisogno di una mano per
uscire da una situazione paradossale, degna veramente di un film
dell'orrore.
Come forse sai vivo in Valle di Susa, la valle di cui la televisione sta a
tratti parlando per la vicenda del Tav.
Ci hanno dato addosso televisioni e giornali come se fossimo degli
imbecilli, senza che però mai nessuno dicesse come stanno le cose veramente.
Io sto provando a mandare in giro delle mail, con un testo abbiamo ha
preparato per spiegare un po' come stanno le cose, ti prego se puoi leggila.
Ne resterai schifato.
Sono tutte informazioni vere, prese da documenti ufficiali, giornali e siti
web.
Se puoi girale a tutti quelli che conosci, so che non è bello chiederlo,
però purtoppo la mail è il solo strumento che ci rimane per far capire come
stanno veramente le cose.
Un grazie veramente di cuore, per quello che riuscirai a fare.
Un abitante della Valsusa
- - - - -
Qui viviamo con gli scarponi ai piedi anche in casa. Viviamo
sbirciando dalla finestra quanti mezzi della polizia sono intorno a noi e
quanti stanno andando a raggiungere “il fronte”.
Viviamo costretti a dare i documenti per andare a casa nostra. Viviamo con
telefoni accesi e sorvegliati. Viviamo schedati, scortati, blindati. Ma
soprattutto, viviamo con gli scarponi ai piedi anche in casa per dare il
cambio a chi da giorni resiste nella neve e per accorrere alla chiamata di
chi sta difendendo le barricate, ogni volta che provano a sfondare per
tentare di far partire i cantieri più inutili della storia d’Italia. Non li
fermeremo? Questo non lo sappiamo, ma almeno potremo testimoniare.
Sono anni che ci nascondono la verità, che ci infangano e ora, come se non
bastasse, ci hanno anche umiliato pubblicamente definendoci terroristi e
nemici dell’Italia.
E’ per questo che, traditi dalle stesse persone che ci rappresentano,
insultati dai mezzi di informazione, ci rivolgiamo a voi personalmente,
facendo appello alle vostre coscienze, perché questo è l’ultimo mezzo che
abbiamo per far sentire la nostra voce vera e per difendere quel poco di
democrazia che è rimasta.
Siamo il cosiddetto popolo no tav. Quei rompiscatole, bollati come nemici
dello sviluppo, che si battono perché, a detta dei nostri ministri, non
hanno nulla di meglio da fare.
No signori, le cose non stanno così, vi prego credeteci, le cose non stanno
così.
Dietro il no tav non c’è la protesta contro il progresso, ma c’è la precisa
protesta contro uno specifico progetto suicida.
Un progetto deciso a tavolino che ha deliberatamente ignorato tutte le
alternative possibili che in questi anni abbiamo fornito e che
consentirebbero la realizzazione della linea ferroviaria ad alta velocità
senza questo folle disastro ambientale.
Il motivo di questa mail è semplice quanto triste.
Stiamo cercando di far emergere la verità che sta dietro a quest’opera, e
crediamo purtroppo anche ad altre opere italiane, nonostante i ripetuti
sforzi di alcune testate giornalistiche e televisive di distogliere
l’attenzione dalla realtà delle cose per difendere gli interessi enormi di
poche, importantissime persone.
Quello su cui vi invitiamo a riflettere è semplicemente questo:
Perché nessuno sulle testate nazionali, che si definiscono super partes, ha
ancora detto come stanno realmente le cose? Perché continuano a dipingerla
come una lotta di contadini contro lo sviluppo? O peggio ancora come una
volontà di isolare l’Italia.
Perché nessuno ha ancora parlato con chiarezza dei reali interessi economici
in gioco?
Perché gli studi ufficiali sulla pericolosità spariscono all’improvviso nel
nulla?
Ma soprattutto diteci vi prego, perché, anche in sede europea, non vengono
vagliati progetti alternativi, che passerebbero sempre di qui ma senza fare
il tunnel killer?
Purtroppo le risposte a queste domande ci sono eccome…
Sono nero su bianco, su documenti ufficiali, archiviate e prontamente
occultate.
E la cosa più umiliante è che chi le conosce bene ed ha la possibilità di
parlarne non lo fa. Non lo fa per interesse e non lo fa perché comunque è
letteralmente imbavagliato, da interessi che stanno troppo su per poter
essere attaccati.
Noi invece abbiamo una forza che loro non hanno: non abbiamo più nulla da
perdere.
Tanto cosa dovremmo fare? I ministri ci insultano, chi tutela le istituzioni
ci tradisce, chi si dovrebbe opporre tace, e chi è preposto a raccontare i
fatti dipinge con devozione verità distorte.
Solo questa via c’è rimasta. Informare di persona. Cercando di far conoscere
ciò che sta nero su bianco e che viene nascosto. Informare di persona.
Attingendo unicamente a documenti e dichiarazioni ufficiali e documentate. E
invitando a riflettere su quanto sia emblematica la concordia dei mass media
nel distogliere l’attenzione dai reali interessi economici in gioco.
E’ per questo quindi che vi rubo ancora qualche secondo di attenzione. Per
darvi i link ove potrete iniziare a saperne di più riguardo quest’opera.
Vi prego, consultateli, non lasciateci soli a combattere contro Golia.
Perché scoprirete anche che fine stanno facendo i nostri soldi senza che se
ne sappia nulla. Vedere chi c’è dietro a tutto ciò è sconcertante, ma forse
si riuscirà a capire perché i giornali non vogliono o semplicemente non
possono ancora raccontare tutto.
Come forse qualcuno saprà il nodo cruciale della questione per noi NON E’ la
realizzazione del corridoio cinque. Noi non ci stiamo opponendo al corridoio
cinque. Lo abbiamo detto anche in diretta tv (ambiente italia). E abbiamo
detto chiaramente anche che non vogliamo che il treno non passi da noi per
farlo passare sulla terra di altri. Sappiamo che il treno deve passare. Non
ci opponiamo a un treno. Sappiamo di essere nel 2005. La smettano di dirci
che siamo cretini che vogliono isolare l’Italia!
Quello a cui ci opponiamo sono i due tunnel killer che si vogliono
realizzare.
1 Perché sono un disastro ambientale
2 Perché dietro c’è un progetto che fa vergognare di essere italiani…
Come saprete gli scontri stanno avvenendo per opporsi alla realizzazione del
tunnel italo-francese, Ci hanno insultati dicendo che non capiamo che il
tunnel evita danni all’ambiente. Ci hanno dato degli stupidi. Ma… non viene
il sospetto che qualcosa non sia chiaro se ci opponiamo a un tunnel
chiedendo a gran voce di rivedere il progetto…
Ecco la verità.
Ecco qui di seguito link alle informazioni che sono misteriosamente sparite
da tv e giornali…
Se non riuscite a ciccare direttamente sui link, copiateli e incollateli
nella barra indirizzi del browser.
A spartirsi il grosso della torta saranno due ditte, una per la Francia e
l’altra per l’Italia.
Ecco chi c'è dietro, seguite tutti i link che vi elenco qui sotto
http://www.notav.it/modules.php?name=News&file=article&sid=799
Questo è il versante francese… vi siete mai chiesti perché in tv fanno
vedere solo francesi sorridenti che vogliono il tgv mentre in realtà sono
già partite numerose proteste per i danni alle dovuti agli scavi… chi mai
avrà interesse nel far vedere che in Francia sono favorevoli…
http://www.notav.it/modules.php?name=Encyclopedia&op=content&tid=2
notate il curriculum da sant’uomo che si è preparata e poi fate un salto
alla sezione "dicono di lui" in fondo a quella pagina e capirete molte cose
E per il versante italiano questa è la ditta incaricata dei lavori qui a
Venaus…
http://www.notav.it/modules.php?name=News&file=article&sid=789
vi suona nuova… non credo… guardate qui...
http://www.cmc.coop/article.php?sid=119&mode=thread&order=0&thold=0
Viva l’Italia! E’ questo il vero scandalo legato al tunnel!
Asse trasversale come ai vecchi tempi pur di mangiare tutti dallo stesso
piatto!
Bentornati nell’Italia dei faccendieri!
E ovviamente interessi da parte di chi poi ci mette macchinari, tecnologia
ecc… ecc… Insomma una fetta bella grossa di soldi, lo ripeto solo in parte
europei, da spartirsi secondo un piano preordinato già da tempo.
Adesso si capisce perché anche le testate giornalistiche, inutile parlare di
quelle televisive, solitamente schierate su posizioni opposte si sono
ritrovate d’accordo nel condannare il popolo no tav. Ecco perché soltanto
alcuni quotidiani, non legati a schieramenti o imprese che hanno interessi
economici nella vicenda, hanno conservato una certa obiettività nel
raccontare i fatti.
Politici che si accalcano a bollarci come nemici del progresso, come
terroristi! Da destra e da sinistra, ma non sorgevano alcuni sospetti…
cavolo! Ed ecco la verità, schifosa e sconcertante come sempre!
Ora capite perché i progetti alternativi al tunnel che chiediamo con forza
sono sempre stati bollati come non realizzabili. Non c’era nulla da
spartirsi! L’adeguamento della linea attuale costerebbe molto meno del
tunnel e lo si realizzerebbe in molti meno anni, quindi, perché farlo? Cosa
ci dividiamo se la torta è piccolina!
E noi a ripetere. Lo sappiamo che il treno dovrà passare. Decidiamolo
insieme il tracciato. Le conosciamo bene le caratteristiche geologiche delle
montagne. E invece no! Il tracciato è questo si fa il tunnel punto e basta.
L’uranio, l’amianto, l’instabilità della montagna (le stesse gallerie
dell’autostrada stanno franando lentamente)… affari vostri. A noi per ora
interessa aprire i cantieri. Anche solo per far girare una trivella a vuoto.
Almeno cominciamo a prendere i soldi. Poi si vedrà…
Ora capite perché ci sentiamo umiliati e traditi!
Ma invece di ascoltarci:
1 - Si sono spartiti equamente la torta
2 - Hanno invaso la valle di militari per portare i macchinari
3 - Ci impediscono anche la mobilità all'interno delle stesse aree dove
abitiamo.
3 - Hanno iniziato la più vergognosa delle campagne diffamatorie. Italiani
contro Italiani!
Stanno martellando a più non posso sui media dicendo che noi non vogliamo
che il corridio 5 - Non vero, chiediamo da anni di approvare i progetti
alternativi che tengano conto dei pericoli ambientali
Ci hanno bollato come nemici dell'Italia - E noi proponiamo progetti che
farebbero risparmiare letteralmente miliardi
Come irresponsabili - Mentre loro partono a trivellare l'Uranio
E tutto ciò, ovviamente, non solo sulle tasche ma anche sulla pelle della
gente.
Su questi link ci sono alcuni dati significativi sulla pericolosità
dell'opera.
http://www.beppegrillo.it/immagini/Nota%20Vigili%20del%20Fuoco%20di%20Torino.pdf
Questo riguarda la seconda galleria, quella al fondo della valle verso
Torino
http://www.notav.it/allegati/DocUff/Gays_amianto.pdf
E ancora...
http://www.osservatoriosullalegalita.org/05/interventi/068notavmedia.htm
Ne riportiamo solo tre, e ce n’è già delle belle, ma se voleste
approfondire, sempre dal sito no tav trovate numeroso altro materiale
riguardante l’impatto ambientale.
Per sapere quanto vi prendono in giro…
I soldi ci sono dicono...
http://www.notav.it/modules.php?name=Content&pa=showpage&pid=5
L'opera è fondamentale...
http://www.notav.it/modules.php?name=Content&pa=showpage&pid=3
Gli anni di studi e proteste taciuti!!!
http://www.lunanuova.it/servizi/tav/index.html
Le manifestazioni prontamente "ridipinte" dalla stampa nazionale
E infine l'appello all'Italia che lanciamo per i week end
http://www.notav.it/modules.php?name=News&file=article&sid=1263
E il link al sito ufficiale del nostro movimento
http://www.notav.it
su questo sito ci sono centinaia di informazioni, documenti ufficiali,
dichiarazioni, ma soprattutto c’è l’aggiornamento in tempo reale dai presìdi,
e dai luoghi in cui i manifestanti si stanno opponendo da giorni
all’apertura (allo stato attuale illegale) dei cantieri.
Fondamentale inoltre anche
http://www.legambientevalsusa.it
Come vedete… ce n’è per tutti, nessuno escluso, e noi siamo qui a passare
per nemici dell’Italia e a rischiar le botte in mezzo alla neve…
E ora mi si permetta un piccolo, ultimo sfogo.
Ci hanno detto che siamo violenti e siamo lì da giorni immobili in mezzo
alla neve.
Ci hanno definiti sfaccendati e facciamo i turni svegli giorno e notte per
resistere ed andare a lavorare.
Ci hanno definiti nemici delle istituzioni e, mentre loro ci tradiscono, noi
ci organizziamo per portare un po’ di tè caldo anche a quei poveri
poliziotti, finanzieri e carabinieri, che non ne possono nulla di quello che
sta succedendo, ma che sono lì, a passare le notti al gelo come noi.
Vengano qui i ministri, se hanno ancora un po’ di dignità, a vedere chi è il
popolo no tav. Vengano a vedere la valle, perché mi sa che non sanno neanche
come è fatta, e se la vedessero capirebbero la pericolosità di quest’opera
assurda.
Venga qui chi ci dice che pensiamo solo ai nostri interessi a vedere come il
popolo no tav sta presenziando anche nelle proteste contro la costruzione
delle altre opere a grave impatto ambientale. Venga a leggere i messaggi di
solidarietà dal Vajont, dallo Stretto, dal Mugello e da tantissime altre
parti d’Italia.
Venga il ministro che ha appena parlato di rischio attentati a vedere come
stanno le cose. Venga almeno a vedere di cosa sta parlando. Siamo soli in
mezzo a una piana coperta di neve… ma chi dovremmo mai far saltare in aria.
Venga caro ministro a vedere chi c’è qua. Vedrà gli anziani che hanno
combattuto la seconda guerra mondiale girare con le loro medaglie al valore
e spiegare ai giovani poliziotti che è per la libertà che hanno combattuto.
Cari ministri, voi che dite che fra di noi ci sono terroristi e che cercate
qualunque appiglio per farci sgombrare. Con che coraggio date del terrorista
a chi ha difeso la vostra patria?
Vi prego, inventatevi qualche scusa più credibile che improbabili attentati,
per giustificare alla gente l’assurda militarizzazione di una parte
d’Italia.
E poi rispondetemi
Con che faccia vi sedete sulle vostre poltrone per buttare nel cesso i soldi
di chi vi ha votato? L’Italia è la patria di milioni di persone, non una
terra di conquista, e noi, nonostante i vostri insulti, non siamo qui per
isolare l’Italia, ma per difenderla da chi vuole usarla per i propri, tristi
interessi.
Ed ora un grazie a Voi per la vostra pazienza…
Spero vivamente che abbiate compreso le ragioni di questa mail. So che è
brutto ricevere posta indesiderata, ma allo stato attuale delle cose è
l’unico mezzo “libero” che ci rimane.
Vi ringrazio della vostra attenzione e vi prego, vi prego, vi prego siate
voi uno strumento di democrazia. Le informazioni qui riportate sono tutte
documentate e ufficiali. Fate girare questa mail verso tutti quelli che
conoscete.
E’ l’unico modo che abbiamo per proporre dei progetti alternativi a questo
ennesimo disastro ambientale italiano.
.
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