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SPEDIZIONI |

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Spedizioni :
Il termine è forse un po' troppo spesso per definire i nostri viaggi con
finalità alpinistiche. La parola evoca uno spostamento in massa di molti
uomini rudi e duri con al seguito enormi casse di materiale.
In realtà non è proprio questo il senso che noi vogliamo dare.
Le nostre " Spedizioni" sono poco più che viaggi di piacere, realizzati
da piccoli gruppi di semplici alpinisti, preparati e ben organizzati,
con degli obiettivi molto precisi e a portata di mano. Le Guide di Alta
Montagna, mettono a vostra disposizione la loro esperienza pluriennale
affinchè chiunque lo desideri possa raggiungere tali obiettivi
alpinistici, che fino a poco tempo fà potevano essere solo appannaggio
della fantasia. |
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Nuovi Programmi :
Spedizioni / Viaggi già realizzati :
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 Spedizioni / Viaggi già realizzati :
Cho
Oyu m. 8201 - Himalaya Tibetano
Salita della via Normale dal Versante Ovest
Il Cho Oyu con i
suoi 8201 metri , rappresenta niente meno che la sesta montagna
del Mondo per d' altitudine. La via
normale sul versante nord ovest, è a detta di molti esperti Himalaysti, la strada più probabile per
raggiungere la vetta di un ottomila. Il viaggio
ha inizio dalla capitale del Nepal, nella caotica Katmandu, con un paio di
giorni necessari per le pratiche burocratiche e per la preparazione dei
carichi diretti verso il campo base. Da qui con un volo aereo raggiungiamo
la città di Lhasa in Tibet, i giorni seguenti, oltre che utili per l’
adattamento alla quota, sono un interessante giro turistico attraverso l’
antica cultura tibetana.......(Continua) |
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Bolivia 2004 - Sud America
Huayna Potosi m. 6088 - Cerro Illimani m. 6439La gelida notte ci avvolge ormai da molte ore,i nostri passi si susseguono lenti e con pause irregolari sul ripido pendio di ghiaccio. Poche decine di metri sopra di noi un pallido raggio di sole accende di rosa la cresta sommitale
che conduce alla vetta dandoci un’ illusoria speranza di tepore. Qui però il rapporto tra spazio e tempo non e’ lo stesso e questo breve tratto sembra non finire mai. Dopo alcuni interminabili minuti ci troviamo sulla cresta finalmente irraggiati dal sole e ci concediamo la prima sosta per riposarci in un riparo
naturale fatto di ghiaccio e neve. Ma nel baluginare della luce accecante non riusciamo a scaldarci e dopo un sorso di the’ riprendiamo la salita........ ( Continua ) |
Aconcagua m. 6962 - Sudamerica
Traversata : Via dei Polacchi - Via Normale Vero gigante delle montagne d’America, posta in territorio argentino al confine con il Cile, non è un vulcano ma un’enorme massa di antiche rocce sedimentarie spezzate, di scoscesi pendii di neve e ghiaccio interrotti da enormi
pareti verticali, nel versante meridionale. La grandiosità dell’Aconcagua è anche determinata dalla sua posizione isolata: con i suoi 6962 metri sovrasta di oltre 1500 metri tutte le cime circostanti. Questa montagna, la più alta al di fuori dell’Asia. La sua storia
alpinistica ufficiale inizia con la prima ascensione della guida italiana
Mathias Zurbriggen nel lontano 1897 ma un intrigante mistero avvolge la
montagna poichè archeologi hanno trovato segni di presenza umana a quote di
6600 metri e c’è una corrente di pensiero che porta all’ipotesi che molte
vette andine fossero salite dai locali ben prima dell’arrivo degli spagnoli....( continua ) |
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Caucaso - Monte Elbrus m. 5642
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Salita scialpinistica della via normale difficolta OSA dislivello m. 1900
La vetta più alta del continente europeo si
trova in Russia e più precisamente nella catena montuosa del Caucaso. Salita alla cima lungo la via normale del
versante sud; da Azau Glade m.2380 risaliti in funivia fino ai 3500
m. e da qui, per una pista da sci
(servita da una seggiovia che ogni tanto funziona)
si raggiunge la Garabashi Station m. 3750 dove installiamo il campo base,
possibilità di alloggio all' interno di particolari costruzioni in ferro
abbastanza confortevoli "Le Barrel Hut ". Dopo di che, alcuni giorni di
acclimatamento con salite progressive ai 4070 m. del Rif. Priutt e ai 4750
delle Pastukhow Rocks. Un giorno di riposo, un tentativo alla vetta
arrestato a circa 4600 m dal vento fortissimo, un altro giorno di riposo
forzato causa il vento ancora fortissimo, e poi finalmente la vetta in una
giornata stupenda.
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Huscaran m. 6768 - Sudamerica
Salita alpinistica dalla Via Normale del versante sud-ovest difficoltà F
Il Huascaran è la cima più elevata della
Cordillera Blanca, grossa dorsale della lunghissima catena Andina, che
attraversa per tutta la sua lunghezza il continente Sudamericano.
Da Lima con trasporti pubblici raggiungiamo Huaraz, la " Zermatt" andina.
Dopo un paio di giorni necessari per l' organizzazione logistica, viveri,
cucina, campo base e trasporti, facciamo un paio di escursioni in quota
per acclimatamento. In seguito con l' aiuto dei muli saliamo da
Musho al campo base a quota 4200 m. ancora un pò di acclimatamento
trasportando il materiale per il campo I a 5400 m..Dopo di che, una notte
alla Garganta, dove installiamo il campo II m. 5950 poi in una classica
giornata andina, incredibilmente tersa, saliamo alla vetta.
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Alpamayo m.5947 - Sudamerica
Salita alpinistica tecnica, della via dei Ragni di Lecco alla parete
Sud-Ovest difficoltà TD-" La più
bella montagna del Mondo", così viene definito l' Alpamayo in una rivista
alpinistica tedesca degli anni 80; in seguito ad un concorso che era stato
indetto, appunto per eleggere la montagna regina del Mondo. La parete SO
costituita da una serie paraella di canali di ghiaccio è sicuramente uno
dei più bei spettacoli che la natura possa offrire, la sua scalata lungo
la Via dei Ragni pur non essendo difficilissima è comunque una salita
impegnativa in alta quota. Da Huaraz, la " Zermatt" andina, dopo un paio
di giorni, necessari per l' organizzazione logistica, viveri, cucina,
campo base e trasporti partiamo e con l' aiuto degli asini in due giorni
raggiungiamo il campo base a circa 4150 m. Alcuni giorni sono necessari
per l' acclimatamento e per trasportare in quota l' attrezzatura, non che
piazzare il campo 1 a 5400 m. sulla spalla dell' Alpamayo. Trascorsa una
notte al campo 1, nel giorno successivo, dopo un breve avvicinamento alla
parete, saliamo alla cima, con tecnica " piolet-traction" lungo i 400
metri della via dei Ragni in quel momento in ottime condizioni, a cui
seguirà la discesa a corde doppie. |
Hoggar - Africa -
Scalate su roccia, in uno degli ambienti più suggestivi del mondo " Il
Deserto del Sahara"E' molto
difficile immaginare quanto possa essere affascinate, il poco niente che
troviamo nel deserto più vasto del pianeta. Sembra una contraddizione ma
è la pura verità, i paesaggi sono talmente poveri di cose, talmente
monotoni da diventare incredibilmente attraenti. Il nostro viaggio
inizia sbarcati dall' aereo a Tamaraset, il più grande centro abitato
del Sahara. Un paio di giorni per organizzare i futuri spostamenti in
fuoristrada, a noleggio, con tanto di autista esperto del deserto, i
viveri e l' acqua, dopo di che si parte per un lungo viaggio attraverso
i gruppi montuosi dell' Hoggar del Tesnou e del Tefedest. poi ancora
chilometri di piste fino a Djanet, da dove riprendiamo l' aereo.
Molte le cime scalate durante il soggiorno tra cui : L ' Iharen m. 250 ;
Il Daouda m. 200 ; il Tehoulag sud m. 350 ; L' Elephos Tesnus m. 350 ;
ed infine una via bellissima, su una delle più grandi pareti africane
" Voie des Espagnoles " alla cima del Garet El Dejnoun, 600
metri di dislivello, difficoltà moderate e sopratutto per nostra scelta,
un bivacco su di una comodissima cengia sospesi sul deserto a un paio di
tiri dalla cima, giusto per assaporare il gusto di una notte lassù. |
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Himalaya - Bhagirathi Parbat II
m. 6512
Salita alpinistica della Via Normale Austriaca sul versante est
difficoltà DI Bhagirathi si
trovano nella regione del Garhwal nel nord dell' India, il suo nome ha
origine storiche e religiose in quanto dalle sue pendici nasce il fiume
sacro per eccellenza, della cultura Induista il " il Gange" .
L' avvicinamento alla montagna e veramente particolare, in quanto con
automezzi di linea, si risalgono in 3 giorni le acque del Fiume Gange
fino a Gangotri, passando attraverso alcuni dei luoghi più sacri della
cultura indiana. Da qui poi, in due giorni, ancora sui sentieri della
spiritualità, fino ad oltrepassare le effettive sorgenti del Gange che
sbuca irruento dal fronte del ghiacciaio, una altra mezza giornata
e si raggiunge il campo base Nanda Devi a 4300 m. Alcuni giorni di
acclimatamento con alcune escursioni nei dintorni, poi montiamo il campo
1 a circa 5500 m. nei pressi di un colletto. Nel giorno successivo,
abbastanza facilmente raggiungiamo la vetta, superando alcuni pendii di
neve ripidi e attraversando una fascia di rocce molto ripide di circa
200 metri di dislivello che però a sorpresa, era perfettamente
attrezzata con delle corde fisse molto recenti, poi ancora la cresta
lunga e delicata di rocce scistose alternata a tratti di neve dura. La
discesa sulle tracce di salita. |
Ben Nevis m. 1344 -
Scozia -
Parete nord-ovest - alpinismo tecnico -
Chi non ha ben presente che cosa sia il Ben
Nevis d' inverno, immagino che la prima cosa che gli venga in mente sia
: " Che cosa si prova a scalare una cima di 1300 metri anche se
questa è la più elevata della regione Britannica".
Per le sua posizione geografica e per la sua particolare esposizione al
clima oceanico, la parete nord occidentale del Ben Nevis, che l' estate
è un enorme anfiteatro alto 400 metri e lungo più di un chilometro di
rocce poco salde, nella stagione fredda si ricopre di una corazza di
ghiaccio offrendo agli alpinisti un terreno di gioco di immenso valore.
Le condizioni sono molto simili a quelle che troviamo nelle Alpi l'
inverno anche se in generale meno freddo, ci sono vie di tutte le
difficoltà dai canaloni a 50 ° di neve dura fino alle vie estreme con
lunghi muri verticali su ghiaccio sottile, basta saper scegliere.
Durante il nostro soggiorno, abbiamo salito 3 tra le vie più classiche
della zona, con difficoltà paragonabile ai nostri TD . Un " must " che
ogni ghiacciatore dovrebbe provare almeno una volta nella vita.
- " Ponit Five Gully" disl. 350 m. grade 5
- " Vanishing Gully + Tower Ridge" disl. 400 m. grade 5
- " the Curtain + the Ridge Carn Dearg " disl. 350 m. grade 5 |
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Yosemite Valley -
USA
- El Capitan -
El Capitan parete sud ovest - The Nose Route - Arrampicata Big Wall
La scalata della via del Naso al Capitan è stato il naturale
completamento di un viaggio/arrampicata nel National Park of Yosemite
Valley in California sulla costa orientale degli Sati Uniti. Dapprima
un paio di settimane passate a prendere confidenza con il granito
della valle, salendo molte vie minori, comprese tra i 200 e i 400
metri di dislivello e con difficoltà medie paragonabili ai nostri TD+
( 6B ). Poi un pò di tempo dedicato alle manovre tecniche da Big Wall,
in primis recupero del saccone e risalita a jumar su corda fissa.
Finchè in un caldo pomeriggio autunnale arrampichiamo i primi 4 tiri
della via del Nose per poi ridiscendere a dormire in valle lasciando
le corde fisse. Arriva il momento di attaccare, alle prime luci dell'
alba stiamo già arrancando lungo le
corde fisse lasciate precedentemente, poi riprendiamo a scalare e con
comodità raggiungiamo El CapTower dove procediamo col primo bivacco.
E' incredibile assistere da protagonisti allo spettacolo del Capitan
che si addormenta, dove una ad una tutte le cordate impegnate sull'
enorme parete si fermano e accendono le loro luci per cenare. Il
giorno successivo ci impegna a fondo, molti sono i tiri da superare
per arrivare a Camp 6, una piccola cengia triangolare a 800 metri dal
suolo, che ospiterà il nostro secondo bivacco. Il terzo giorno c'è la
prendiamo un pò più comoda in quanto abbastanza vicini alla sommità,
infatti in poco più di mezza giornata ritorniamo a posare i piedi sul
terreno orizzontale e andare al gab....... senza imbragatura. |
Yosemite Valley
- USA - Half Dome -
- Half Dome - West Face, Regular Route -
Arrampicata Big Wall -Big Wall : ma che cosà è
una Big Wall ?
E' un avventura in parete, è vivere alcuni giorni in un mondo
verticale, è arrampicare al massimo delle proprie espressioni. La
valle di Yosemite è per eccellenza la terra delle Big Wall ; pareti
immense di granito liscio e verticale, inondate dal sole
californiano, una natura rigogliosa fatta di boschi di sequoie
giganti, scoiattoli che salgono sul tavolo mentre si pranza, cascate
d' acqua altissime, avvicinamenti generalmente brevi, fondovalle
dotato di tutte le comodità..... insomma un paradiso terrestre (
almeno per gli scalatori). L' Half Dome assomiglia ad una enorme
palla di granito tagliata a metà, la sua parete NO è alta 650 m. e
percorsa da molte vie di tutte le difficoltà, la " Regular " firmata
Royal Robbins ha tutti gli ingredienti per diventare la nostra prima
big wall. L' avvicinamento alla parete richiede diverse ore di
marcia (al contrario di quasi tutte le altre) lungo un sentiero
talmente bello che ci par d' essere in un cartone animato, poi un
bivacco alla base della parete dove riceviamo la visita di un orso
in carne ed ossa. Il giorno dopo si arrampica, le difficoltà non
sono mai eccessive ma continue, per sera raggiungiamo il posto da
bivacco su di una comoda cengia, materassino, sacco a pelo e
fornello, sono quell' che serve per rifocillarsi e ben riposare. Il
giorno seguente le difficoltà aumentano, rallentiamo l' andatura ma
con comodo usciamo sulla cima dell' Half Dome dove assistiamo ad uno
spettacoloso tramonto del sole. |
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Deserto di Joshua Tree
- Stati Uniti -
Joshua Tree - California - USA - scalate su roccia
- Arrampicata -Il Deserto di
Joshua Tree è un posto veramente particolare, si trova nel sud
della California a poca distanza dal Messico, l' ambiente è quello
classico dei film western, terreno sabbioso, cosparso di
vegetazione di basso fusto, intercalata da enormi cactus,
circondati da colline di rocce rosse disposte in modo da formare
piccole vallette o canyon. la particolarità del posto sono appunto
gli alberi di Joshua, non molto alti, tronco fibroso e con un bel
ciuffo in testa. L' arrampicata si svolge su una roccia simile al
granito, dal colore rossastro molto lavorato dai venti, le pareti
non sono molto alte, vanno dai 30 ai 100 metri ed inoltre ci sono
enormi possibilità di Boulder. Nel nostro soggiorno durato una
settimana circa abbiamo scalato almeno una ventina di itinerari, a
partire dai monotiri fino ad arrivare ad alcune vie di 3
lunghezze. |
Patagonia - Cerro Torre m. 3128 -
Spigolo sud-est Via Maestri
- Alpinismo Tecnico -
Patagonia Terra dai forti
contrasti, un viaggio in capo al mondo nel vero senso della
parola. In quel cuneo di terra intrappolato tra due oceani
formato da due zone nettamente opposte e diverse, ad oriente la
pampas sterminata, dove dominano le brulle praterie a perdita d'
occhio, ad occidente invece, niente pò pò di meno che lo " Hielo
Continetal ", in pratica un deserto di ghiaccio una distesa di
migliaia di chilometri quadri di solo ghiaccio, dove tutto è
ricoperto di ghiaccio. A confine tra i due grandi protagonisti
del territorio, troviamo una catena di montagne che si alzano
come un coltello a dividere i due mondi, è la Cordillera
Patagonicas. Il Cerro Torre è la montagna più famosa dell'
intero continente dall' aspetto impossibile e nobile si staglia
altissimo al fondo della Laguna Blanca.
La sua ascensione, benchè siano passati molti anni dalla sua
prima salita, continua ad essere una scalata di grandissimo
impegno sia sul piano fisico che tecnico, complice anche il
famoso tempo (meteorologico) patagonico, che durante l' arco di
una stagione, le belle giornate, si possono contare sulle mani.
A noi ci sono voluti 53 giorni per venirne a capo. |
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Top

Le proposte di
salite che trovate indicate non sono affatto vincolanti , anzi
vogliono essere solo uno stimolo alla fantasia di ognuno.
Pertanto non
esitate a contattarci per qualsiasi informazione ;
saremo lieti di rispondere al meglio alle Vostre esigenze.
TARIFFE
: verranno applicate quelle del tariffario del Collegio Guide Alpine
Piemontese, e saranno proporzionali alla difficoltà della
ascensione e divise per il numero dei partecipanti, il cui numero e'
legato al tipo di salita. Saranno a carico dei partecipanti le spese di
trasferimento di vitto e pernottamento della guida alpina.
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