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GUIDE ALPINE ........ chi sono ?

Le Guide Alpine, sono alpinisti e sciatori in attività, che per conseguire il brevetto, hanno superato una serie di esami pratici e teorici per la durata minima di quattro anni, vertenti sulle materie di : alpinismo, scialpinismo, roccia, ghiaccio, neve-valanghe, topografia-orientamento, soccorso....ecc..Pertanto sono riconosciute dalla legge come le uniche figure professionali abilitate all' insegnamento dell' alpinismo, dell' arrampicata, dello scialpinismo e fuoripista ed all' accompagnamento di singoli o gruppi su qualsiasi terreno di montagna o impervio in genere, in qualsiasi zona del mondo.Sono inoltre le uniche figure abilitate all' insegnamento delle tecniche alpinistiche applicate nel campo dei lavori cosiddetti acrobatici,o a forte esposizione.
Istruttori di club alpini o associazioni analoghe sono figure non professionali, formatesi nell' ambito dei club stessi per gli scopi di cui sopra, ma a livello dilettantistico nel proprio tempo libero.
La severità degli esami, per l' acquisizione del brevetto di Guida Alpina, Maestro di Alpinismo, fa in modo che il livello di preparazione dei promossi sia molto elevato al fine di garantire un alta dose di professionalità e capacità tecnica.
Le Guide Alpine sono inoltre tenute a frequentare periodicamente dei corsi di aggiornamento, pena la revoca del brevetto.
Attualmente le Guide Alpine - Maestro di Alpinismo e gli Aspiranti Guide Alpine, sono inquadrate da una legge quadro nazionale, che prevede un albo professionale ed una suddivisione in collegi regionali, a sua volta coordinati dal Collegio Nazionale.
 

Qui di seguito i profili professionali di:

il ruolo sociale, i settori operativi classici , i settori operativi emergenti e per finire un po' di storia.
 

 

 
L’Aspirante Guida alpina
Anticamente era chiamato "portatore" in quanto non aveva altro ruolo che portare, letteralmente e sulle proprie spalle, il bagaglio o l'attrezzatura del cliente della Guida alpina.
Oggi le cose sono cambiate, l'Aspirante Guida alpina rimane un tirocinante, un apprendista della professione, ma gode di notevole autonomia organizzativa e gestionale. Gli attuali percorsi formativi consentono all'Aspirante Guida di apprendere le nozioni e le tecniche fondamentali per garantire alla propria utenza la massima sicurezza. 
Tuttavia l'Aspirante Guida alpina ha alcune limitazioni imposte dalla legge, può accompagnare solo a fianco di una Guida alpina sulle ascensioni di maggiore impegno, può insegnare solo se in organico ad una scuola di alpinismo autorizzata dalle istituzioni regionali.
Il titolo di Aspirante Guida è riconosciuto in tutti gli stati dell'UNIONE EUROPEA.
Dopo una fase di apprendistato obbligatorio della durata di due anni, l'Aspirante Guida può accedere ai corsi di formazione per Guida Alpina-Maestro di alpinismo.

Le competenze dell'Aspirante Guida alpina sono:

  • Accompagnamento di persone in ascensioni, sia su roccia che su ghiaccio o in escursioni in montagna e su sentiero. 
  • Accompagnamento di persone in ascensioni scialpinistiche o in escursioni sciistiche 
  • Insegnamento delle tecniche alpinistiche e scialpinistiche con esclusione . delle tecniche sciistiche su piste di discesa e di fondo. L'Aspirante Guida può esercitare l'insegnamento sistematico solo nell'ambito di una scuola autorizzata. 
     

La Guida alpina - Maestro di alpinismo
 Il titolo di Guida alpina - Maestro di alpinismo rappresenta l'apice del percorso formativo e professionale. 
La Guida Alpina - Maestro di alpinismo può godere di assoluta autonomia e indipendenza in qualsiasi disciplina e su qualsiasi terreno. 
Ciò nei 16 paesi del mondo che hanno aderito alla U.I.A.G.M.: 

Unione Internazionale delle Associazioni Guide di Montagna 
International Vereinigung Bergfuehrer Verbande
Union Internationale des Association des Guides de Montagne
International Federation of Mountain Guides Associations

AUSTRIA, CANADA, FRANCIA, GERMANIA, GIAPPONE, INGHILTERRA, ITALIA, NORVEGIA, NUOVA ZELANDA, PERU, SLOVACCHIA, SLOVENIA, SPAGNA, STATI UNITI, SVEZIA, SVIZZERA 

Ruolo sociale:
L'utente della montagna normalmente ricorre alla prestazione di una figura professionale solo in casi particolari, una scalata particolarmente difficile e impegnativa o l'apprendimento dei rudimenti tecnici di base.

La perniciosa equazione " facile = sicuro , difficile = pericoloso " purtroppo miete ogni anno centinaia di vittime. Nel 1996 sono stati 311 i deceduti sull'arco alpino italiano, pochi alpinisti e molti escursionisti anche accompagnati da " amatori" non qualificati. Nel 1998 quanti saranno ? Si spera meno, ma le statistiche indicano un costante trend di crescita, soprattutto in campo escursionistico. Ciò si tramuta in costi sociali elevatissimi, dalla mobilitazione dei soccorritori (18.000 i soccorritori mobilitati nel 1996) alle spese di trasporto (sempre elevate vista la tipologia dei luoghi), all'ospedalizzazione con le relative cure. 

Quindi l'utente della montagna deve essere informato che la prima regola di sicurezza è intraprendere la propria escursione con la dovuta preparazione, ma se si è inesperti, anche con un accompagnatore qualificato. 
 

Settori operativi classici:
Arrampicata su roccia naturale - accompagnamento ed insegnamento
Alta montagna e ghiaccio - accompagnamento ed insegnamento
Scialpinismo - accompagnamento ed insegnamento
Escursionismo - accompagnamento ed insegnamento
Soccorso Alpino - in ambito C.N.S.A.S.
Lavori in forte esposizione -
sovrintendenza
   

Settori operativi emergenti:
Torrentismo o canyoning
Arrampicata sportiva su strutture artificiali
Competizioni di arrampicata sportiva (in collaborazione con la Federazione Arrampicata Sportiva Italiana)
Consulenza sull'agibilità di piste sciistiche soggette a pericolo di valanga
Attrezzatura di falesie per l'arrampicata
Lavori acrobatici in genere o comunque a forte esposizione con tecniche alpinistiche

Interventi su grandi alberi con tecniche alpinistiche
Educazione Ambientale 
Accompagnamento nelle aree protette
Consulenze per aziende nel settore sport e sicurezza
Pubblica Istruzione, sviluppo e consolidamento delle abilità motorie nell'età evolutiva.
 

Un po' di storia:
Anno 1821 Pur operando da decenni, le prime Guide alpine ufficiali si associano a Chamonix 
Anno 1850 Anche le Guide alpine di Courmayeur si associano e fondano la tuttora esistente "Società delle Guide di Courmayeur" 
 Anno 1872 Nasce il 3° Gruppo di Guide Alpine ed è in Piemonte ad Alagna  il " Corpo Guide di Alagna"
Anno 1888 Nasce il "Consorzio delle Guide alpine delle Alpi Occidentali" 
Anno 18 -- Nascono consorzi analoghi nelle Alpi Centrali ed Orientali
Anno 1930 Nasce il Consorzio Nazionale Guide alpine e Portatori
Anno 1978 Il Consorzio si trasforma in "Associazione Guide alpine Italiane"
Anno 1986 Le Guide alpine presentano un progetto di legge per essere riconosciuti come professionisti 
Anno 1989 Entra in vigore la Legge Quadro n. 6 che inquadra la professione di Guida alpina tra le professioni a carattere "intellettuale" 
Anno 1994 La Regione Lombardia si adegua alla Legge Quadro ed emana la Legge Regionale N. 29, ad oggi in vigore
Anno 1997 Dopo lunghe peripezie burocratiche si insedia il primo Collegio Nazionale delle Guide alpine Italiane
Anno 1998 Le Guide alpine, dopo aver trovato un degna collocazione sociale, iniziano nuovi rapporti con le istituzioni
Anno 2000 Le Guide Alpine passano nel loro secondo millennio ........

Per saperne di più : www.guide alpine.it
 


 

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