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Rocca Clarì m. 2051 Pilastro Est, Parete NO
Con il toponimo Rocca Clarì, è conosciuto
il complesso roccioso, situato in destra orografica, della valletta Piccola
Dora, che da Cesana Torinese sale verso il Colle del Monginevro, ben visibile
percorrendo la ex strada statale S.S. 24 del Monginevro (oggi solo ciclabile),
poco prima di arrivare al paese di Claviere. Presenta sul versante nord-ovest,
una parete di roccia calcarea alta circa 300 metri, caratterizzata da due
imponenti speroni, che a prima vista possono apparire repulsivi per la scarsa
qualità della roccia, ma a ben vedere ci sono invece alcune zone compatte,
caratterizzate in prevalenza da placche. Le due vie qui presentate si sviluppano
lungo il pilastro posto più a Est, non se ne conoscono gli autori, pertanto si
suppone siano essi scalatori della vicina Francia, nel periodo compreso tra il
2021 e il 2023.
La parete riceve il sole solamente nelle lunghe giornate d’estate, per cui non
indicata o per meglio dire non gradevole al di fuori del periodo estivo.
2 - A 2 Pieds D'Ibarus TD 300
m. 6A max / 5+ oblig. 11L.
La via nel complesso molto logica segue per la
maggior parte del tracciato uno sperone di buon calcare scuro, compatto e a
tratti ricco di fessure. La roccia è discretamente buona sui tratti appoggiati,
che peggiora un pelo nei tratti più verticali, (in particolare nel penultimo
tiro) richiede comunque attenzione nei brevi tratti di trasferimento e sulle
cenge, dove sono presenti numerosi volumi detritici.
Ad una prima parte più appoggiata segue una seconda sezione più verticale, su
cui si concentrano le difficoltà. Tiri mediamente lunghi, 30-40 metri.
Chiodatura ottima a Fixe 10 mm., plasir nelle sezioni più impegnative, a volte
distanziata in quelle più facili, tolto un paio di soste su albero le altre sono
attrezzate a fixe da collegare; non è prevista la calata in doppia sulla via.
1 - Rodèo Sur Juliette TD 300
m. 6B max / 5+ oblig. 13L.
Via ugualmente bella alla precedente, un poco
più difficile tecnicamente ma nel complesso di medesimol impegno, arrampicata
varia e di soddisfazione, in prevalenza muri e placche, con un paio di traversi
esposti ma mai troppo difficili. Più ricercata quindi molto meno logica,
sicuramente aperta a posteriori della vicina ''A 2 Pieds...'' Roccia e
chiodatura analoga alla precedente. Non è prevista la discesa a corda doppia.
Nella parte centrale 4°/5° tiro ci sono due possibilità, come evidenziato nella
piantina, ambedue richiedono attenzione al fine di rimanere sulla corretta via;
in quanto ad un certo punto occorre fare un traverso deciso verso sx, per nulla
evidente.
Soluzione 1: in partenza del 4° tiro si supera un breve muro verticale
proseguendo fino a una piccola ma evidente breccia, i chiodi susseguono diritti
avanti a noi, li ignoriamo per effettuare un traverso lievemente esposto a
sinistra, per poi entrare in diedro svaso fino a fare sosta, il tiro seguente
supera un facile canalino uscendo su un breve pendio detritico, da cui a
sinistra alla base di una placca, spit visibili, sosta su albero.
Soluzione 2: dalla breccia si sale diritti un muro camino fino a fare sosta
sopra di esso. Il tiro seguente supera un breve e vago diedro inclinato a sx, a
seguire il terreno si appoggia e diventa boscoso, avanti a noi e ben più in alto
uno spit (tocchiamo la via A2Pieds.. che arriva da dx) lo ignoriamo, alla nostra
sx si apre un piccolo pendio detritico, che attraversiamo camminando
orizzontalmente, puntando alla base di una placca, spit visibili, sosta su
albero.
In corrispondenza del penultimo tiro abbiamo alla nostra dx una breve variante
non indicata nella piantina.)
Accesso:
Da Cesana Torinese proseguire verso il
colle del Monginevro fino al ponte sulla Piccola Dora, parcheggiando sul
piazzale. Percorrere il sentiero in direzione delle Gole di San Gervasio, dopo
un buon centinaio di metri in corrispondenza di alcune panchine in legno,
abbandonarlo per salire nel ripido bosco, senza una traccia evidente ma comunque
ben camminabile, tirando leggermente a destra, fino a costeggiare una evidente
colata detritica, per poi attraversala abbastanza in alto, ora la parete è ben
visibile sopra di noi dominata da un profondo canalone basale, ignorarlo
portandosi progressivamente a dx. (lato Claviere) fino a toccare la parete nel
suo punto più basso. Pochi metri ancora e si raggiunge l’attacco della via
‘’Rodeo...’’ (targhetta rossa). Percorre ancora la base parete per un altra
trentina di metri e si raggiunge l’attacco di ‘’A 2 Pied..’’ (targhetta rossa)
circa 40 min. dall’auto, 250 m. D+
Discesa:
Dall’uscita delle vie attraversa la sommità boscosa della Rocca in direzione
sud-ovest fino a incrociare il sentiero di discesa della via ferrata. Da cui due
possibilità, la più diretta, scendere nel bosco sul versante opposto, sentiero,
fino raggiungere una conca erbosa, traversarla a sinistra verso un colletto,
scendere lungo una pista da sci e, quando questa volta decisamente a destra,
proseguire diritti nel bosco fino a incrociare un vecchio sentiero, che si segue
fino a raggiungere la strada statale poco a valle del ponte sulla Piccola Dora.
In alternativa, più panoramica e suggestiva, seguire il sentiero di discesa
della via ferrata, fino a raggiungere le Gole di San Gervasio nella sua parte
più a monte, sempre per sentiero ben tracciato scendere nelle medesime e
percorrerle in discesa (al di sotto del ponte tibetano) per tutto il suo
sviluppo fino a raggiungere il piazzale di parcheggio.
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( Clicca sulle immagini per ingrandire ) |
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Vie: "A 2
Pieds D'Ibarus" / "Rodèo Sur Juliette" |
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