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Caprie Trapezio di
Magia
Si tratta del settore compreso tra
la Rocca Bianca e la Rocca Nera, una parete di forma vagamente trapezoidale
piuttosto articolata nella parte bassa che si trasforma in una stupenda
placconata nella parte superiore. Ben visibile dalla strada tra il paese di
Caprie e quello di Novaretto.
Ad aprire le danze sulla parete è ancora GC. Carlo Grassi nel 1982, con la via “
Trapezio di Magia “ che poi darà anche il nome al settore, in seguito sempre
GianCarlo affiancato da compagni diversi ne continuerà l’esplorazione creando un
altra manciata di itinerari. Come già ripetuto più volte, tutto il comprensorio
di Caprie dopo un certo periodo di frequentazione, che tra l’altro non è mai
stata intensiva e a maggior ragione per il settore in questione, viene quasi
abbandonato, ed ovviamente l’attrezzatura in loco ne subisce un lento ma
progressivo deterioramento. Nell’inverno del 2004, Franco Rebola assiduo
frequentatore delle rocce di Caprie e “ abituè “ della riattrezzatura su queste
pareti, mette mano al trapano e sfruttando in parte linee gia esistenti crea ex
novo un bel itinerario.
Il settore del Trapezio di Magia è
in parte attraversato da una recente via Ferrata (2004), ma la linea non
interferisce mai con essa. La roccia è il solito buon serpentino ampiamente
diffuso nella zona di Caprie, in generale solido e piacevole da scalare, in
quanto molto lavorato. L’arrampicata è prevalentemente su placca dapprima
verticale e poi progressivamente più appoggiata. la chiodatura è impeccabile
interamente a spit-fix da 10 mm. Le difficoltà sono sempre di un certo rispetto
e la linea esteticamente molto azzeccata. L’esposizione a sud-est e la modesta
quota 700 m. rendono la zona frequentabile per un lungo periodo dell’anno.
1 - Via Il Maniglione 150 m.
F. Rebola - 2004
TD / 6B+ max / 6A oblig. 6 L.
- Cartina Itinerario
- Foto Parete con itinerario
( Clicca sull' immagine per ingrandire ) |
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Accesso:
Raggiungere l’abitato di Caprie, lungo la SS. 25 da Torino, oppure lungo la A32
con uscita Almese. Dal centro del paese imboccare la strada che conduce a
Novaretto, appena passato il ponte ed il piccolo bar, svoltare a sx. per una
stradina in mezzo a villette di recente costruzione, Via Giardini, dopo qualche
centinaio di metri parcheggiare imperativamente nello slargo a destra, per non
intralciare i residenti, proprio in fronte nella piccola via troviamo il
pannello informativo Via Ferrata e strutture di arrampicata. Imboccare ora una
stretta sterrata che in due minuti conduce ad un minuscolo piazzale tra i
castagni. A questo punto 3 possibilità: risalire brevemente alla base della
parete di Anticaprie (5 min.) e raggiungerne la sommità scalando una delle
numerose vie recentemente riattrezzate; oppure proseguendo lungo il sentiero
ancora per qualche minuto raggiungere l’inizio della Via Ferrata (indicazioni) e
salire per essa alla sommità di Anticaprie; oppure ancora pervenire a questo
punto dal sentiero, che sale parallelo alla Ferrata 50 metri più avanti. Dalla
sommità continuare lungo il sentiero che conduce all’attacco del secondo tronco
di Via Ferrata e dove essa inizia, deviare a sinistra, per tracce di sentiero
raggiungere la base della Parete Trapezio di Magia (30 min dall’Auto).
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