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Vie Ferrata
GORGE della DORA
RIPARIA
Giaglione
m. 700Il
sentiero attrezzato / via ferrata, si sviluppa nell’ ambito del complessivo
itinerario escursionistico delle Gorge, attraverso i comuni di Susa,Giaglione,
Gravere e Chiomonte.
nizia in prossimità della confluenza tra il Rio Clàrea e la Dora Riparia, e
con percorso parallelo al corso della Dora, si inoltra per un paio di
chilometri nelle gorge, fino ad arrivare sotto la verticale del Castello di
Giaglione, dopodiché con un percorso ardito tra cenge e pareti ne raggiunge
l’ abitato.
L’ itinerario proposto non è una Via Ferrata di tipo prettamente sportivo,
ma piuttosto una sorta di sentiero attrezzato che con andamento molto vario
percorre una delle zone più selvagge e meno conosciute della Valle, non
mancano comunque tratti verticali ed esposti dove è necessario una certa
dimestichezza con le vie ferrate.
Proprio per il fatto che l’ intero percorso si sviluppa all’ interno di
questo enorme canyon, non esistono vie di fuga evidenti, ad esclusione di
quella verso Gravere ampiamente segnalata, pertanto prima di avventurarsi è
necessario essere certi delle proprie capacità, ed evitare l’ itinerario in
caso di condizioni meteo sfavorevoli.
Itinerario Gorge della Dora Riparia :
Difficoltà AD via ferrata, tempo necessario 4 / 4.30 h.
Note:
Nel complesso la via è stata attrezzata nei tratti più ripidi e difficili
con gradini metallici in modo da agevolarne il percorso, nonostante ciò
alcuni brevi passaggi restano intensi. Inoltre prevede il superamento di due
ponti tibetani esclusivamente su funi metalliche, lunghi circa 30 metri.
Descrizione :
Raggiunto l’ abitato
di Giaglione, si posteggia l’ auto in prossimità delle scuole, fontana
potabile e pannello indicatore via ferrata.
Da qui, si prosegue in piano lungo la strada asfaltata, che attraversa la
borgata San Giovanni, dopodiché, diventa sterrata e con un bel percorso tra
vigne e boschi si raggiunge una cabina elettrica,( 2 km circa ) in
prossimità della quale, pannello indicatore, parte un sentiero in discesa
che con alcuni tornanti ci porta ad un bivio segnalato, seguire il sentiero
pianeggiante nel bosco, che parte in direzione est, dopo alcune centinaia di
metri si raggiunge l’ inizio della parte attrezzata.
Quindi seguendo l’ andamento naturale delle pareti e delle cenge si
raggiunge il primo ponte tibetano, il percorso è molto vario alternando a
tratti su sentiero, lunghissime strette cenge e placche ripide ed esposte,
tutte ben attrezzate con gradini metallici e fune di sicurezza, alcuni
passaggi curiosi non mancheranno di emozionarvi, il tutto si svolge in un
ambiente molto selvaggio caratterizzato da vegetazione abbondante.
Attraversata la Dora nel suo punto più stretto, usufruendo del ponte
tibetano, si prosegue ancora nel medesimo senso della corrente lungo la
sponda destra idrografica del fiume, attraverso un sentiero a tratti
attrezzato con cavo di sicurezza, fino al bivio della mulattiera che risale
sul versante fino a Gravere. Proseguendo oltre il bivio, il sentiero si
abbassa ancora fino a toccare in un breve tratto l’ alveo della Dora, ancora
sentiero facile fino al secondo ponte tibetano. Da qui il percorso cambia
andamento, attraversato nuovamente la Dora ci si riporta sul versante
Giaglione, dove una serie di placche, muri e cenge ci permette di risalire
fino al Castello, in questo tratto il percorso si fa più ardito e alcuni
passaggi molto ripidi intervallati da camminamenti più semplici permettono
di guadagnare il dislivello circa 200 metri fino all’ uscita delle Gorge.
Ancora un tratto di sentiero che attraverso le vigne ci porta al castello,
da qui per carrozzabile, in breve al parcheggio di partenza. |