|
|
|
Punta Ferrand
m. 3348 gruppo degli Ambin
 |
PUNTA
FERRAND m. 3348
Vetta posta sullo spartiacque principale fra il M. Niblè e il Colle del
Agnello Superiore Sud, forma con esso una lunga cresta ben visibile
anche dal fondovalle, Dirama verso est-nord-est una cresta che forma il
fianco destro orografico del Ghiacciaio del Agnello Sud, rocciosa fino
alla quota 3137 m. poi si abbassa a formare cocuzzoli di scarsa
importanza, Bric dei francesi 2743 m. e il Monte Arià 2250 m.
Molto meno frequentato del vicino M. Niblè, in quanto leggermente più
basso, salendo dal Rif. Vaccarone è consigliabile la traversata verso
quest' ultimo, ritrovando così un percorso di cresta, tra i più belli e
completi della Valle di Susa.
 |
 |
| - Cresta Niblè -
Ferrand versante est |
-- Cresta Niblè - Ferrand
versante nord-ovest |
|
Rifugio Vaccarone
Si trova sulla spalla di un crestone, a valle delle morene frontali del
Ghiacciaio dell'Agnello, oramai poco visibile, in quanto ricoperto da
pietrame, a 2743m. nel comune di Giaglione.
Situato in ottima posizione panoramica, una specie di balcone che
protende sulla bassa valle di Susa, il rifugio è dedicato alla memoria
dell'alpinista Luigi Vaccarone, compilatore assieme ad Alessandro
Martelli ed a Giovanni Bobba, delle prime guide alpinistiche delle Alpi
Occidentali.
Accesso :
- Da Exilles: con la carrozzabile del vallone di Galambra alla località
Grange della Valle 1769m. (ampio parcheggio in prossimità del ponte) la
strada ora sterrata prosegue ancora un paio di tornanti, fino alla quota
del rifugio Levi-Molinari 1849m., che si trova a sinistra nel bosco di
larici. Prendere a destra la mulattiera ex-militare, che conduce ad una
conca di pascoli ove si trova la fontana di S. Giovanni 2055m. poi si
inerpica a tornanti per ampi pendii aperti, fino al poco evidente Passo
Clopacà m. 2750. Dal colle si cala leggermente verso la Valle Clarea,
poco oltre si tralascia il bivio che scende nel vallone del Tiraculo,
per continuare a mezza costa in direzione nord, per chine dapprima
erbose e poi detritiche, in ultimo per cresta morenica si sale in
direzione del lago dell'Agnello 2768 m. ed in breve al Rifugio. (h.
4.00) In questo ultimo tratto l'orientamento è complesso in caso di
nebbia.
- Da Giaglione: salendo in direzione del valico del Moncensio, imboccare
a sinistra la strada della Val Clarea, inoltrarsi fin poco oltre il
bacino artificiale, in località Case Goranda m. 1100, quindi
attraversare il Torr. Clarea e per mulattiera raggiungere l'Alpe del
Tiraculo m.1392, quindi le Grange Valentino m.1964, e poco a sopra il
guado sul Rio Tiraculo m.2020, ora il sentiero prosegue in salita fino
all'unione con quello proveniente dal Passo Clopacà. Quindi si continua
mezza costa in direzione nord, per chine dapprima erbose e poi
detritiche, in ultimo per cresta morenica si sale in direzione del lago
dell'Agnello 2768 m. ed in breve al Rifugio. (h. 5.30)
- Da Chiomonte: accesso interessante e storico, già per il sol fatto di
una visita al “Pertus de Romean “ . E' questo una galleria di circa 500
metri di lunghezza, scavata a mano nel 1500 da Colombano Romean, per
portare l'acqua del vallone Tiraculo alle regioni Ramà e Cels. Per
carrozzabile in direzione delle frazioni Ramats, quindi voltare per il
Cels, dopo circa 1.5 km imboccare la carrozzabile a fondo cattivo che
conduce alle Grange del Guy m. 1366. Qui parte la mulattiera che con
ampi tornati sale alle Grange Pertuso e quindi allo sbocco del Traforo
di Thuille m. 1980, da cui verso destra alla cima dei Quattro Denti di
Chiomonte m. 2100. Una breve discesa porta alle Grange Thuille m. 2024
ed al guado sul Rio Tiraculo, ora il sentiero prosegue in salita fino
all'unione con quello proveniente dal Passo Clopacà. Quindi si continua
mezza costa in direzione nord, per chine dapprima erbose e poi
detritiche, in ultimo per cresta morenica si sale in direzione del lago
dell'Agnello 2768 m. ed in breve al Rifugio. (h. 5.00)
- Dal Piccolo Moncensio: da Susa con la SS. 25 del Moncenisio fino
all'omonimo colle, poi per strada secondaria raggiungere il colle del
Piccolo Moncenisio m. 2182 . Da qui lungo il vallone delle Savine e il
lago delle Savine sino a raggiungere il colle Clapier, dal colle, su
buon sentiero, dapprima perdendo un centinaio di metri toccare i laghi
del Clapier, quindi superando la barriera del Gias raggiungere il rif.
Vaccarone m. 2743. ( 4.00 h dal Piccolo Moncenisio)
Rifugio Levi-Molinari
Si trova nella conca delle Grange della Valle, a m. 1849, nel comune di
Exilles. Sorge in mezzo ad un rado bosco nel Vallone di Galambra, di
proprietà del CAI Torino.
Accesso :
Lungo la SS 24 in direzione Bardonecchia, oltrepassato il paese di
Exilles, si distacca sulla destra la carrozzabile che sale alla frazione
di Eclause e prosegue inoltrandosi nel vallone di Galambra, fino alla
località Grange della Valle m. 1769. ( Ampio parcheggio in prossimità
del ponte) la carrozzabile ora sterrata prosegue ancora un paio di
tornanti fino alla quota del rifugio, ( parcheggi esigui ) che si trova
nascosto nel bosco di larici. Prendere a sinistra la mulattiera che con
breve discesa porta ad attraversare un torrentello e sale al rifugio h.
0.10.
A - Via cresta Nord-Ovest dal Rif. Vaccarone
Difficoltà : F+ (Facile, scala alpinistica)
Dislivello : 610 metri
Tempo : 2.15 ore
Luogo di partenza : Rif. Vaccarone m. 2743
Attrezzatura : corda, piccozza e ramponi
Dal rif. per morene in direzione del colle dell' Agnello Superiore o
sud, risalire fino al suo termine il Gh. Dell' Agnello S, presente solo
ad inizio stagione, altrimenti quasi invisibile, in quanto ricoperto da
pietrame, giunti sul colle m. 3160 (1.15 h.) seguire la cresta fino ad
un colletto poco più elevato, in alternativa salire direttamente a
questo colletto, senza toccare il Colle del Agnello. Da qui seguire la
cresta, nel primo tratto nevosa, stretta e in alcuni punti con
affioramenti rocciosi, poi detritica fino al torrione di rocce rotte
della vetta. ( 0.40)
Discesa: dalla vetta scendere in breve per la cresta nord-est, fino al
colletto nevoso m. 3295, quindi piegare a destra volgendo a nord fino a
toccare il Glacier de Ferrand, quindi con un ampio semicerchio
abbassarsi fino a guadagnare il Colle Superiore del Agnello, da cui per
l' itinerario di salita.
B - Traversata Punta Ferrand m. 3348 Monte Niblè m. 3365
Difficoltà : PD ( Poco Difficile, scala alpinistica)
Dislivello : 630 metri
Tempo : 3.00 ore
Luogo di partenza : Rif. Vaccarone m. 2743
Attrezzatura : corda, piccozza e ramponi
Dal rif. per morene in direzione del colle dell' Agnello Superiore o
sud, risalire fino al suo termine il Gh. Dell' Agnello S, presente solo
ad inizio stagione, altrimenti quasi invisibile, in quanto ricoperto da
pietrame, giunti sul colle m. 3160 (1.15 h.) seguire la cresta fino ad
un colletto poco più elevato, in alternativa salire direttamente a
questo colletto, senza toccare il Colle del Agnello. Da qui seguire la
cresta, nel primo tratto nevosa, stretta e in alcuni punti con
affioramenti rocciosi, poi detritica fino al torrione di rocce rotte
della vetta. ( 0.40 )
dalla vetta scendere in breve per la cresta sud-est, fino al colletto
nevoso m. 3295, quindi proseguire la traversata verso il Monte Niblè. La
cresta presenta due torrioni di isolati superabili con breve e
divertente scalata od evitabili con la massima facilità sul Gl. de
Ferrand, poi per rocce e neve, cornici in primavera, fino alla vetta. (
0.45 dalla P. Ferrand )
Discesa : Vedi Via Normale versante ONO.
C - Punta Ferrand m. 3348 versante NO via normale dal rif.
Levi-Molinari
Difficoltà : F (Facile, scala alpinistica)
Dislivello : 1540 metri
Tempo : 5.00 ore
Luogo di partenza : Rif. Levi-Molinari m. 1800
Attrezzatura : corda, piccozza e ramponi
Dal rifugio Levi-Molinari 1849, salire fino al termine della
carrozzabile del vallone di Galambra, indi lungo sentiero ben segnalato
proseguire lungo la sinistra idrografica del vallone. A 2371 m. un
grosso masso detto, Roc del Colle , presso cui vi è un ottima sorgente.
Per sentiero tra i massi sempre più ripido raggiungere il colle d'Ambin
m. 2921 presso cui sorge il bivacco W. Blais ( h 2.15) Oltrepassato il
colle salire in direzione del Glacier Ferrand tenendosi in linea di
massima a sinistra (nord) rispetto alla cresta che sale diretta alla
cima del Monte Niblè.raggiunto il ghiacciaio m. 3050 cc. Piegare a
sinistra e lungo di esso puntare al colletto più basso situato sulla
cresta sommitale che forma il complesso Niblè-Ferrand m. 3295, raggiunto
il quale salire alla vetta lungo al cresta sud-est superando qualche
facile passaggio roccioso.
Discesa: per l'itinerario di salita, oppure in traversata verso il colle
dell’Agnello e il rifugio Vaccarone.
Per avere maggiori informazioni o se volete farvi accompagnare
nell'ascensione :
Scuola Italiana di
Alpinismo, Scialpinismo e Arrampicata
 |
Scarica il file PDF
(
Punta Ferrand.pdf 550 KB ) / Click destro " Salva oggetto con nome... " / |
|
|
|
|