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Punta Cristalliera
m. 2778 gruppo
Orsiera - Rocciavrè
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PUNTA
CRISTALLIERA
m. 2778
Il gruppo del M.Orsiera - M. Rocciavrè si trova a ridosso dello
spartiacque che divide la valle di Susa dall’adiacente Val Chisone e
dalla meno evidente valle del Sangone, geograficamente è posto ad est ed
a sud rispetto all’asse fluviale della Dora Riparia, il fiume che
attraversa per intero la valle di Susa. Tutta la zona si trova all’
interno dell’omonimo parco naturale nato una ventina di anni fa per
difenderne il patrimonio naturale dagli attacchi della modernizzazione e
dall’edificazione selvaggia. Tutta la zona offre un bellissimo
territorio escursionistico diviso sulle due vallate e non solo, in
quanto vista la sua costituzione prevalente di rocce verdi, offre anche
interessanti scalate; particolarmente impegnative sul M.Orsiera e sulla
Punta Cristalliera. Gli accessi più evidenti si trovano in
corrispondenza degli abitati di Bussoleno a nord, di Coazze ad est e di
Fenestrelle a sud.
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| P.ta Cristalliera
vers. meridional |
P.ta Cristalliera vetta |
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La Punta della Cristalliera si presenta come una bella piramide di
roccia salda, che sorge sullo spartiacque principale a NO del colle di
Pra Reale, alla testata della Vallone del Gravio . Proietta verso SSOI
un crestone di roccioso assai dirupato, nella parte meridiana che separa
i valloni del Lau e delle Vallette. Il versante SO scende ripido nel
vallone di Lau, formando il Torrione Centrale, assai complesso e su
diesso si svolgono le vie più impegantive della punta Cristalliera.
Nella parte settentrionale vi è il Torrione Ovest detto anche Torre
Sbardella, il versante sud compreso tra le creste SSO e SE di rocce in
alto e di detriti in basso scende ripidamente nel vallone delle
Vallette. Il versante NE, assai ampio si abbassa con scoscesi pendii
rocciosi in alto e detritici in basso, sul bacino di Cassafrera.
Prima ascensione nota : F. Vallino 1884
Rifugio GEAT Val Gravio
Si trova nel omonimo vallone sul versante sinistro orografico, a quota
1340 mt. Immerso nel bosco di larici.
Di proprietà della Geat sottosezione del CAI Torino, costruito ne
1928venne distrutto durante gli eventi bellici e successivamente
ricostruito e ampliato. E’ una grossa costruzione in muratura a due
piani con circa 30 posti letto, aperto con servizio di alberghetto dai
primi di giugno a fine settembre, dotato di locale inveranle sempre
aperto. Tel. 011 9646364
Accesso :
- Raggiunto il paese di San Giorio tramite l’A32 del Frejus oppure una
delle due SS 24 e 25 che attraversano la valle di Susa, dirigersi verso
la frazione “Città”, l’ottima strada asfaltata sale nei boschi,
attraversando varie frazioni per una buona decina di chilometri, fino
alla Città, da qui proseguire ancora lungo la stradina asfaltata che
procede in piano per circa 1 km fino alla frazione Adret 1130 mt. dove
termina con un ampio parcheggio. Imboccare la mulattiera che si infila
tra le case, in breve si entra nel vallone del Gravio costeggiando la
falda sinistra idrografica, e con percorso quasi pianeggiante si
raggiunge il rifugio. h. 1.00
Torrione Ovest, Torre Sbardella ;
Difficoltà : AD-
Dislivello : 1550 m.
Tempo : 6.30 ore salita vetta
Luogo di partenza : Rif. Val Gravio m. 1340
Poco a monte del rifugio attraversare il torrente Gravio e per ottimo
sentiero raggiungere il laghetto delle Cavalle 1975 mt., da cui al Pian
delle Cavalle, 2054 mt. e quindi sul piano di Cassafrera, vasto bacino
di massi di enorme mole, attraversarlo con percorso poco agevole fino la
sua estremità ovest, ove ricomincia la falda erbosa, qui vi è l’ottima
fontana di Cassafrera, 2239 mt. Volgere ancora verso ovest lungo la base
meridionale della cresta est della Punta Malanotte, attraverso magri
pascoli e detriti si raggiunge il colle Superiore di Malanotte. 2680 mt.
(È la depressione compresa tra la P. Malanotte e la P. Cristalliera) con
rapida discesa abbsssarsi nel avllone del Lau ed in breve alla’attacco
del Torrione. h 5.00 Attaccare lo zoccolo per un canalino, uscire a
sinistra e superare alcuni gradini di roccia e terriccio, senza percorso
obbligato risalire le brevi paretine di roccia sana puntando verso le
sovrastanti placche verticali. Un canalino taglia diagonalmente verso
destra le placche terminando sul loro spigolo. Risalire il canalino per
due tiri di corda II° e III° grado; proseguire ora lungo lo spigolo, III°
grado oppure a sinistra per una placca ben appigliata. Seguono
divertenti rocce che conducono alla terrazza dominata dall’salto
terminale della Torre. Scendere a sinistra fino ad un canalino che
conduce senza difficoltà alla sommità del torrione; ancora una facile
crestina conduce alla vetta principale. h 1.30 dalla base.
Discesa : facilmente lungo la cresta NO per rocce rotte si raggiunge il
colle Superiore di Malanotte, da cui per l’itineraio percorso all’andata
si rientra al rifugio Val Gravio.
Per avere maggiori informazioni o se volete farvi accompagnare
nell'ascensione :
Scuola Italiana di
Alpinismo, Scialpinismo e Arrampicata
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