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CHIOMONTE Falesia della RAMAT
La falesia qui descritta è l’ ultimissima nata della valle, creata tra l’ inverno e la primavera del 2003 da Lello Cante ed alcuni suoi compagni, anche se negli anni passati, la parete era già stata visitata da altri arrampicatori valsusini, che però si limitarono alla chiodatura di un paio di itinerari, per poi abbandonare, non
convinti delle potenzialità.
Il luogo è molto bello e particolare, ci troviamo nei pressi di una piccola frazione di montagna, tuttora molto popolata, dove l’attività principale è la coltivazione della vite, che ben si adatta al microclima locale e da cui nasce un famoso vino d.o.c. “ L’ Avanà “ .
La piccola falesia si presenta come un enorme sasso piantato nel bosco con due facce, una minore, verticale, alta una quindicina di metri, con tre itinerari di media difficoltà, ed una principale alta una ventina di metri con vie d’ alta difficoltà fortemente strapiombanti. La roccia è un tipo di quarzite molto vecchio, fortemente
lavorato dai fenomeni atmosferici, con la particolarità di sfogliarsi parecchio in superfice, ragion per cui la falesia si presenta, arrampicatoriamente parlando, molto sporca, effetto che dovrebbe sensibilmente diminuire con la frequentazione.
La totalità degli itinerari, è costituita per la maggior parte, di prese scavate o comunque costruite, il che rende l’ arrampicata molto obbligatoria e morfologica. Le vie hanno carattere tipicamente moderno, fatto di lunghe sequenze strapiombanti, interrotte da alcuni passaggi singoli, particolarmente difficili, posizionati a dovere.
La parete di per se è molto strapiombante e la pioggia non ne bagna il terreno sottostante, per cui esso è costituito da terra molto secca e polverosa che in alcuni periodi può diventare fastidiosa. La falesia ha esposizione a SudEst ed è posizionata intorno a i mille metri di quota, i periodi migliori sono le mezze stagioni, anche se
l’ ombra pomeridiana permette l’ arrampicata anche nelle giornate estive.
ACCESSO :
Da Torino in direzione Monginevro lungo la S.S. 24, 2,5 Km a monte dell’ abitato di Chiomonte, superato il ponte sulla Dora, svoltare immediatamente a dx. in direzione della Ramat, una ottima e panoramica strada a tornanti ci conduce alla frazione, quindi individuare la chiesa, posta in alto rispetto al grosso delle abitazioni, e
parcheggiare con cura nella piazza antistante. È molto importante al fine di evitare disaccordi, comportarsi rispettosamente verso gli abitanti. Proseguire per la strada che si infila nelle case, oltrepassare il piccolo campo sportivo e 50 metri oltre, dove la strada svolta a sx, imboccare un sentiero in leggera discesa. Giunti ad un
primo bivio verso sinistra, non seguirlo, ma proseguire sulla mulattiera in discesa, dopo alcuni tornati, un lungo tratto pianeggiante fino ad un altro bivio, segnalato con scritta di vernice bianca “ Giro Archeologico “ non imboccarlo ma rimanere sulla mulattiera pianeggiante ancora per una settantina di metri, dopo di chè individuare
sulla sinistra una traccia di sentiero, segnalata da alcuni ometti in pietra, che sale obliqua nel bosco e seguirla fino alla base della falesia 20 minuti circa dall’ auto. E’ anche possibile raggiungere la falesia, partendo dalla nuova zona boulder, della Maddalena, salendo per la mulattiera che da qui conduce alla fraz. Ramat,
giungendo così al bivio “ Giro Archeologico “.

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