MONTE AMBIN m. 3260 Parete N. Via Couvert-Regibus-Prandi 1931
Difficoltà : AD
Dislivello : 1400 m.
Tempo : 4.30 ore salita vetta
Luogo di partenza : Rif. Marianina - Levi m. 1849
Oppure : bivacco Walter Blais al col d’Ambin m. 2921
Dal rifugio Levi-Molinari 1849, salire fino al termine della
carrozzabile del vallone di Galambra, indi lungo sentiero ben segnalato
proseguire lungo la sinistra idrografica del vallone. A 2371 m. un
grosso masso detto, Roc del Colle , presso cui vi è un ottima sorgente.
Per sentiero tra i massi sempre più ripido raggiungere il colle d'Ambin
m. 2921 presso cui sorge il bivacco W. Blais (h 2.15) Scendere verso
ONO sul versante francese e raggiungere il laghetto 2854 m.. Procedere
ancora nella stessa direzione sul Ghiacciaio Rudelagnéra fin sotto la
verticale della vetta. ( h. 0.30) volgere a sinistra e salire diritto
alla cima per il pendio che va aumentando di inclinazione fino a
raggiungere per un breve tratto i 50° gradi. (h. 1.15)
Discesa : traversare per cresta in direzione ovest, verso la Punta
Sommeiller, e appena possibile divallare a sinistra, senso di marcia (
sud), per pendii abbassarsi verso il lago Galambra, senza necessità di
raggiungerlo, dove si incontra la via normale della Punta Sommeiller, da
cui il rifugio Levi -Molinari.MONTE
GIUSALET m. 3312 parete NO
L' itinerario, tipicamente primaverile, si sviluppa lungo una parete
nevosa che dal Lago Bianco sale diritto al colletto Giusalet Bard, La
salita del Canalone Ovest, tecnicamente è una facile ascensione su
ghiaccio, che unita alla cresta Sud per raggiungerne la vetta, fanno di
questa ascensione una delle più remunerative della Valle di Susa.
Difficoltà : AD + ( Abbastanza Difficile, scala alpinistica)
Dislivello : 1430 metri
Tempo : 4.30 ore
Luogo di partenza : Piano di San Nicolao m. 1721
Attrezzatura : corda, piccozza e ramponi
Nota : L'itinerario è in condizioni solo nella tarda primavera Maggio-
Giugno, importante valutare bene lo stato di assestamento della neve.
Da Susa con la SS. 25 del Moncenisio, oltrepassato il paese di Giaglione,
e la fraz di Bar Ceniso salire fino in una caratteristica vallette
pianeggiante, ove troviamo un piccolo bacino artificiale, la Piana di
San Nicolao m. 1721, attraversare il lungo rettilineo e lasciare l' auto
poco prima del primo tornante delle scale del Moncenisio. Imboccare a
sinistra, ovest un sentiero che attraversa alcune baite e si inoltra
lungo un vallone, si attraversa una ex strada miltare e poco oltre si
risale a sinistra lungo una china fino ad un grande ometto, si continua
in direzione ovest transitando sotto la parete nord della Cima di Bard
fino al Lago Bianco 2617 m. ( 2.30 h. ) Da qui inizia il canalone
rettilineo e inconfondibile che sale diritto al colletto Giusalet-Bard,
il dislivello della parete è di 300 m con inclinazione media di circa
40°, in alto la pendenza aumenta fino ai 45°. Talvolta in uscita è
presente una grossa cornice. Molto importante, valutare bene le
condizioni di assestamento della neve. Raggiunto il colletto m. 3100
proseguire a sinistra lungo la breve cresta nevosa, fino in vetta. (
2.00 h. )
Discesa : dalla cima ritornare al colletto Giusalet-Bard, poi divallare
in direzione est lungo il ghiacciaio di Bard e morene fino al rifugio
Piero Vacca, da qui per sentiero alle Lago Grange dell' Arpone, da dove
seguendo una mulattiera, in parte lungo la ex strada militare rientrare
al Piano di San Nicolao.
DENTE MERIDIONALE AMBIN m. 3372 Canalone Nord via Purtscheller
I Denti d' Ambin sono una delle cime più
importanti e difficili della valle, la loro siluette è ben visibile da
tutta la bassa valle e nelle giornate limpide anche dalle porte di
Torino. Sono tre enormi torri affiancate, di roccia calcarea, che si
trovano sopra il paese di Giaglione nel gruppo appunto degli Ambin.
Diverse vie alpinistiche sono state tracciate sulle loro pareti negli
anni di fine ed inizio secolo, ma ora sono state praticamente
abbandonate, in quanto non rispondenti ai criteri di moderno alpinismo.
La salita dei Denti D' Ambin, rimane una bellissima ascensione di
carattere decisamente alpinistico, da affrontare solo con solide basi e
conoscenze di arrampicata ed alpinismo.
Difficoltà : D - ( Difficile inferiore, scala alpinistica)
Dislivello : 1200 metri
Tempo : 5 ore
Luogo di partenza : Colle del Piccolo Moncenisio m. 2182
Attrezzatura : corda, piccozza e ramponi
Nota: Sicuramente tra le più belle vie alpinistiche della valle di Susa,
per completezza lunghezza e grandiosità dell' itinerario, una prima
parte in neve ghiaccio abbastanza tecnico, ed una seconda in roccia
molto esposta, su una delle cime più alte delle Alpi Cozie.
Da affrontare in tarda primavera, giugno, quando il pendio nevoso è in
buone condizioni, Dopo diventa secco e pericoloso, il canalone ha
esposizione Nord-Est per cui è consigliabile salirlo molto presto al
mattino.
Da Colle del Piccolo Moncenisio lungo il vallone delle Savine, poco
prima di raggiungere il lago delle Savine,voltare a destra e salire per
il poco marcato canalone di ripidi pendii erbosi o detritici prendendo
quota, poi continuando a salire, traversare verso destra puntando alla
base del ripido pendio nevoso, il Glacier de Savine, che scende dalla
cima secondaria denominata : Nodo di Confine m. 3326. ( 3.00 h. )
Portarsi sotto la direttrice alla vetta, superare la crepaccia terminale
e salire direttamente lungo il pendio nevoso 45 ° per circa 300 m. fino
alla vetta del Nodo di Confine. (1.30 h. )
Per cresta pianeggiante di terriccio alla base del Dente Meridionale
3320 m. circa. Salire per facili roccette fino ad una cengia,
attraversarla verso destra e risalire un breve camino (1 chiodo),
continuare nel camino che ora obliqua a destra fino al punto di sosta,
su di una cengia che taglia tutta la parete III° grado ( 1 chiodo).
Seguirla verso sinistra fino alla cresta Ovest e per questa per rocce
rotte in vetta ( 0.30 h. ). Oppure consigliato, seguendo la variante “
Hess” . Dal punto di sosta Risalire ancora per un altro camino, in parte
ostruito da pietre, alto circa 20 m., che porta direttamente in cima
III+.
Discesa : dalla cima scendere a ovest per rocce rotte fino alla cengia
che taglia la parete, attraversarla fino a raggiungere il punto di sosta
precedentemente usato in salita, (1 chiodo) da qui con una corda doppia
ritornare alla base del Dente, quindi in breve al Nodo di confine. Per
ripidi pendii detritici abbassarsi in direzione sud nel fondo del
vallone sottostante, quindi seguirlo lungo la massima pendenza, (est )
superando un salto più ripido nei pressi di una cascatella ; nel periodo
d' inizio stagione, il canalone è sovente ancora innevato per buona
parte, il che semplifica la discesa. Nella parte bassa, in alcuni
tratti, i pendii perlopiù erbosi, diventano abbastanza ripidi, scendere
in direzione del Lago Clapier e appena possibile piegare a sinistra, con
leggera salita raggiungere il Colle Clapier, ricongiungendosi quindi
all' itinerario di salita.
In alternativa, dal Nodo di Confine scendere lungo l' itinerario normale
al rif. Vaccarone, vedi: Cresta SSE.
| Costi : |
euro |
|
| Accompagnamento
Guida Alpina, + trasporti 1 giornata. |
260.00 |
la tariffa comprende
l'accompagnamento di due alpinisti e l'uso delle
attrezzature comuni della cordata, possibilità di eventuale
noleggio di materiali mancanti o non idonei. |
| Cena e pernottamento
in Agriturismo Meizoun de Barbamarc a Santa Chiara per i
partecipanti |
30.00 |
|
| Solo cena in
Agriturismo Meizoun de Barbamarc a Santa Chiara per i
partecipanti |
15.00 |
|
| Cena e pernottamento
in Agriturismo Meizoun de Barbamarc a Santa Chiara per
accompagnatori |
38.00 |
|
| Solo cena in
Agriturismo Meizoun de Barbamarc a Santa Chiara per
accompagnatori |
20.00 |
|
| |
|
|
Collegamenti Utili:
|
“...dovevano vederli agire come montanari di primo ordine e
riconoscere una volta ancora quanta sia l'insufficienza di semplici
amatori nei luoghi realmente difficili e pericolosi sulle Alpi quando
essa è paragonata all'abilità di qualcuno de' loro figli...”
“ Seconda ascensione al Dente d’Ambin dal Sud-Ovest “
L. Barale 1876
|