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Pareti NORD del Massiccio AMBIN


 

Pareti Nord
la primavera da parecchi anni è diventata la stagione migliore per scalare le pareti nord, un tempo salite tipicamente estive o al massimo pre-estive. Oggi giorno il globale riscaldamento del pianeta e la riduzione dei ghiacciai ha spostato la stagione di queste scalate di un buon mese e mezzo in anticipo. Il gruppo degli Ambin al pari degli altri gruppi montuosi ha visto una forte riduzione dei ghiacciai e di conseguenza delle nevi perenni, al punto tale che molte ripide pareti, tipicamente con esposizione Nord, diventano difficilmente arrampicabili nella stagione estiva  in quanto si trasformano in ripidi e pericolosi pendii detritici, con conseguenti crolli di rocce disgregate.

La stagione si presenta ottima con innevamento perfetto per la scalata delle tre pareti nord del Gruppo degli Ambin, le guide alpine della Scuola di Alpinismo, Scialpinismo e Arrampicata "AltoX Guide di Alta Montagna" sono disponibili ad accompagnarvi in questo splendido massiccio alpino per troppi anni dimenticato. Statene certi che le vie proposte sono di grande impegno e soddisfazione, al pari di molte altre più blasonate, con questo non abbiamo la pretesa di paragonare queste montagne ai giganti delle Alpi dagli itinerari famosi, ma una cosa è certa negli Ambin l'avventura è garantita, la montagna occorre interpretarla, la traccia bisogna farsela, le condizioni e le valutazioni si fanno di persona e non tramite una ricerca su internet, i metri di dislivello vanno guadagnati uno a uno…… ed infine la vetta ci regalerà le stesse emozioni di altre più considerate.

 
Monte Ambin m. 3260 parete N. Monte Giusalet m.3312  Parete NO. Denti D'Ambin m. 3372 Parete NE
MONTE AMBIN m. 3260 Parete N. Via Couvert-Regibus-Prandi 1931
Difficoltà : AD
Dislivello : 1400 m.
Tempo : 4.30 ore salita vetta
Luogo di partenza : Rif. Marianina - Levi m. 1849
Oppure : bivacco Walter Blais al col d’Ambin m. 2921

Dal rifugio Levi-Molinari 1849, salire fino al termine della carrozzabile del vallone di Galambra, indi lungo sentiero ben segnalato proseguire lungo la sinistra idrografica del vallone. A 2371 m. un grosso masso detto, Roc del Colle , presso cui vi è un ottima sorgente. Per sentiero tra i massi sempre più ripido raggiungere il colle d'Ambin m. 2921 presso cui sorge il bivacco W. Blais (h 2.15) Scendere verso ONO sul versante francese e raggiungere il laghetto 2854 m.. Procedere ancora nella stessa direzione sul Ghiacciaio Rudelagnéra fin sotto la verticale della vetta. ( h. 0.30) volgere a sinistra e salire diritto alla cima per il pendio che va aumentando di inclinazione fino a raggiungere per un breve tratto i 50° gradi. (h. 1.15)
Discesa : traversare per cresta in direzione ovest, verso la Punta Sommeiller, e appena possibile divallare a sinistra, senso di marcia ( sud), per pendii abbassarsi verso il lago Galambra, senza necessità di raggiungerlo, dove si incontra la via normale della Punta Sommeiller, da cui il rifugio Levi -Molinari.

MONTE GIUSALET m. 3312 parete NO
L' itinerario, tipicamente primaverile, si sviluppa lungo una parete nevosa che dal Lago Bianco sale diritto al colletto Giusalet Bard, La salita del Canalone Ovest, tecnicamente è una facile ascensione su ghiaccio, che unita alla cresta Sud per raggiungerne la vetta, fanno di questa ascensione una delle più remunerative della Valle di Susa.

Difficoltà : AD + ( Abbastanza Difficile, scala alpinistica)
Dislivello : 1430 metri
Tempo : 4.30 ore
Luogo di partenza : Piano di San Nicolao m. 1721
Attrezzatura : corda, piccozza e ramponi
Nota : L'itinerario è in condizioni solo nella tarda primavera Maggio- Giugno, importante valutare bene lo stato di assestamento della neve.

Da Susa con la SS. 25 del Moncenisio, oltrepassato il paese di Giaglione, e la fraz di Bar Ceniso salire fino in una caratteristica vallette pianeggiante, ove troviamo un piccolo bacino artificiale, la Piana di San Nicolao m. 1721, attraversare il lungo rettilineo e lasciare l' auto poco prima del primo tornante delle scale del Moncenisio. Imboccare a sinistra, ovest un sentiero che attraversa alcune baite e si inoltra lungo un vallone, si attraversa una ex strada miltare e poco oltre si risale a sinistra lungo una china fino ad un grande ometto, si continua in direzione ovest transitando sotto la parete nord della Cima di Bard fino al Lago Bianco 2617 m. ( 2.30 h. ) Da qui inizia il canalone rettilineo e inconfondibile che sale diritto al colletto Giusalet-Bard, il dislivello della parete è di 300 m con inclinazione media di circa 40°, in alto la pendenza aumenta fino ai 45°. Talvolta in uscita è presente una grossa cornice. Molto importante, valutare bene le condizioni di assestamento della neve. Raggiunto il colletto m. 3100 proseguire a sinistra lungo la breve cresta nevosa, fino in vetta. ( 2.00 h. )
Discesa : dalla cima ritornare al colletto Giusalet-Bard, poi divallare in direzione est lungo il ghiacciaio di Bard e morene fino al rifugio Piero Vacca, da qui per sentiero alle Lago Grange dell' Arpone, da dove seguendo una mulattiera, in parte lungo la ex strada militare rientrare al Piano di San Nicolao.

DENTE MERIDIONALE AMBIN m. 3372 Canalone Nord via Purtscheller
I Denti d' Ambin sono una delle cime più importanti e difficili della valle, la loro siluette è ben visibile da tutta la bassa valle e nelle giornate limpide anche dalle porte di Torino. Sono tre enormi torri affiancate, di roccia calcarea, che si trovano sopra il paese di Giaglione nel gruppo appunto degli Ambin. Diverse vie alpinistiche sono state tracciate sulle loro pareti negli anni di fine ed inizio secolo, ma ora sono state praticamente abbandonate, in quanto non rispondenti ai criteri di moderno alpinismo.
La salita dei Denti D' Ambin, rimane una bellissima ascensione di carattere decisamente alpinistico, da affrontare solo con solide basi e conoscenze di arrampicata ed alpinismo.

Difficoltà : D - ( Difficile inferiore, scala alpinistica)
Dislivello : 1200 metri
Tempo : 5 ore
Luogo di partenza : Colle del Piccolo Moncenisio m. 2182
Attrezzatura : corda, piccozza e ramponi

Nota: Sicuramente tra le più belle vie alpinistiche della valle di Susa, per completezza lunghezza e grandiosità dell' itinerario, una prima parte in neve ghiaccio abbastanza tecnico, ed una seconda in roccia molto esposta, su una delle cime più alte delle Alpi Cozie.
Da affrontare in tarda primavera, giugno, quando il pendio nevoso è in buone condizioni, Dopo diventa secco e pericoloso, il canalone ha esposizione Nord-Est per cui è consigliabile salirlo molto presto al mattino.

Da Colle del Piccolo Moncenisio lungo il vallone delle Savine, poco prima di raggiungere il lago delle Savine,voltare a destra e salire per il poco marcato canalone di ripidi pendii erbosi o detritici prendendo quota, poi continuando a salire, traversare verso destra puntando alla base del ripido pendio nevoso, il Glacier de Savine, che scende dalla cima secondaria denominata : Nodo di Confine m. 3326. ( 3.00 h. ) Portarsi sotto la direttrice alla vetta, superare la crepaccia terminale e salire direttamente lungo il pendio nevoso 45 ° per circa 300 m. fino alla vetta del Nodo di Confine. (1.30 h. )
Per cresta pianeggiante di terriccio alla base del Dente Meridionale 3320 m. circa. Salire per facili roccette fino ad una cengia, attraversarla verso destra e risalire un breve camino (1 chiodo), continuare nel camino che ora obliqua a destra fino al punto di sosta, su di una cengia che taglia tutta la parete III° grado ( 1 chiodo). Seguirla verso sinistra fino alla cresta Ovest e per questa per rocce rotte in vetta ( 0.30 h. ). Oppure consigliato, seguendo la variante “ Hess” . Dal punto di sosta Risalire ancora per un altro camino, in parte ostruito da pietre, alto circa 20 m., che porta direttamente in cima III+.

Discesa : dalla cima scendere a ovest per rocce rotte fino alla cengia che taglia la parete, attraversarla fino a raggiungere il punto di sosta precedentemente usato in salita, (1 chiodo) da qui con una corda doppia ritornare alla base del Dente, quindi in breve al Nodo di confine. Per ripidi pendii detritici abbassarsi in direzione sud nel fondo del vallone sottostante, quindi seguirlo lungo la massima pendenza, (est ) superando un salto più ripido nei pressi di una cascatella ; nel periodo d' inizio stagione, il canalone è sovente ancora innevato per buona parte, il che semplifica la discesa. Nella parte bassa, in alcuni tratti, i pendii perlopiù erbosi, diventano abbastanza ripidi, scendere in direzione del Lago Clapier e appena possibile piegare a sinistra, con leggera salita raggiungere il Colle Clapier, ricongiungendosi quindi all' itinerario di salita.
In alternativa, dal Nodo di Confine scendere lungo l' itinerario normale al rif. Vaccarone, vedi: Cresta SSE.

Costi : euro  
Accompagnamento Guida Alpina, + trasporti 1 giornata. 260.00 la tariffa comprende l'accompagnamento di due alpinisti e  l'uso delle attrezzature comuni della cordata, possibilità di eventuale noleggio di materiali mancanti o non idonei.
Cena e pernottamento in Agriturismo Meizoun de Barbamarc a Santa Chiara per i partecipanti 30.00  
Solo cena  in Agriturismo Meizoun de Barbamarc a Santa Chiara per i partecipanti 15.00  
Cena e pernottamento in Agriturismo Meizoun de Barbamarc a Santa Chiara per accompagnatori 38.00  
Solo cena  in Agriturismo Meizoun de Barbamarc a Santa Chiara per accompagnatori 20.00  
     

Collegamenti Utili:

“...dovevano vederli agire come montanari di primo ordine e riconoscere una volta ancora quanta sia l'insufficienza di semplici amatori nei luoghi realmente difficili e pericolosi sulle Alpi quando essa è paragonata all'abilità di qualcuno de' loro figli...”

“ Seconda ascensione al Dente d’Ambin dal Sud-Ovest “
L. Barale 1876



Nella fraz. di Santa Chiara, situata nel Comune di Giaglione, ai piedi del Massiccio Ambin troveremo ad attenderci Barbamarc, che ci aiuterà a finire la giornata con le gambe sotto il tavolo, nel suo tipico Agriturismo Francoprovensal  luogo ove l’identità culturale si fonde con la necessità di tramandare il patrimonio di sapori ma anche di saperi, come la consapevolezza delle proprie radici.

Lauta cena a base di piatti tipici giaglionesi, ovviamente accompagnati da solo vino giaglionese. Inoltre a richiesta possibilità di pernottamenti, colazione o soggiorni in agriturismo, prima e dopo le salite oppure per eventuali accompagnatori  www.barbamarc.it

a qualche chilometro dall'agriturismo, troviamo la Via Ferrata di Giaglione e le pareti di arrampicata della Gran Rotsa, non ché infinite possibilità di escursioni a piedi o in mountain bike a richiesta anche guidate, inoltre possibilità di attività all'aperto quali l' Orientering, SledDog......


Il massiccio Ambin è rimasto isolato e selvaggio come nessun luogo in Valle di Susa e può offrire ancora le stesse emozioni di un tempo. . La giusta valorizzazione di un territorio è tramandare un patrimonio di ambiente e di cultura, di civiltà materiale e spirituale, che meglio si tutela se si conosce da dove proviene.

Da: "Alpinismo Storico nel Massiccio Ambin"
P.Mattiel-M.Rey 2006

A Novalesa, ai piedi del Massiccio Ambin troviamo l'ormai famoso punto vendita di articoli d'alpinismo AlbySport  scherzosamente chiamato dagli abituali clienti "La Boutique dell'Alpinismo"  per sottolineare l'altissima qualità dei prodotti in vendita, risiede ora nei nuovi locali in via Gran Breda, 23.

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